… di generazioni

Young adult osserva con curiosità Glitter girl e gli stati whatsapp che lei condivide.
Sono stati che rispecchiano questa generazione di decenni non ancora in pre adolescenza, ma nemmeno più pienamente bambini.
Quasi con un tono da vecchio mi chiede “ma li hai visti?”
Li ho visti sì, perché il patto del cellulare con Glitter girl prevede il controllo assiduo di ciò che scrive, riceve e condivide.
Lui scrolla la frangia in modalità riposo (non sparata in aria con il contributo di mezza bombola di lacca) ed abbozza un moto di disapprovazione…
Eh young adult è solo l’inizio…

…di Auguri

Auguri al mio young man, confermato con un contratto annuale in questo posto lavorativo che è un tornado di soddisfazioni.

Auguri alla glittergirl, che è immersa nella scoperta di snapchat, in whatsapp, nell’imparare a gestire i rapporti umani, che come foto salva schermo ha un filtro snapchat di lei con il septum.

Auguri al mio uomo che di pazienza ne ha sempre tanta (ed anch’io non scherzo), che dopo tanti anni siamo ancora qua ed è tutto ciò che conta.

Auguri alla mia guru informatica, un anno (anche qualcuno in più) complicato, aggrovigliato, ma lei ce la fa, ce la farà nonostante i giri immensi, perchè un calice di prosecco ed un meme sulla regina raddrizzano sempre la giornata.

Auguri alla nonnablog che è illuminata d’immenso dal suo piccolo dagli occhioni azzurri cielo e tutto il resto sbiadisce.

Auguri alla maestra del mar tirreno che non si perde d’animo e percorre anche lei il tunnel ormonale degli adolescenti, finirà e quando sarà finita penserà a me e dirà che era proprio così che doveva andare.

Auguri all’amica che vive vicino alle dune, un anno di emozioni a volte tristi, ma molto più di felicità e di tulle bianco e rosa.

Auguri a voi miei seguaci.

Auguri a me che me li merito, perchè a voler essere una brutta persona a volte rende anche più felici perchè le fregature scemano ed era ora.

… Di connessioni

Dopo aver valutato ed aver messo paletti, alla fine la sospirata sim per la Fr@ è arrivata.

Google sarà invasivo e che vuol sapere tutto di noi, ma in questi casi attiva un parental control che è una bomba.

Ciò non toglie che la lettura diretta e ascolto dei vari messaggi è fondamentale. Il controllo stretto ed il rinnovo quasi giornaliero di varie raccomandazioni è necessario.

In questi giorni gira una circolare di una x scuola in cui la dirigente scolastica consiglia ai genitori di applicare un controllo sull’app tik tok, usata molto dai giovanissimi, perché pare che alcuni pedofili abbiano cercato di adescare i bambini.

Ma davvero? La scoperta dell’acqua calda. Qui tiktok per adesso non è autorizzato, sono partite le domande in carta bollata per snapchat ancora in valutazione.

Intanto all’incontro in città sul cyber bullismo e pedofilia lo scorso anno eravamo presenti in tre genitori e dieci maestre.

Comunque qui il controllo è strettissimo e si cerca di far capire quanto il mondo virtuale non sia così virtuale e ciò che viene scritto resta e può essere condiviso all’infinito.

Siamo quasi entrati in pre adolescenza glitterata.

Ridatemi quella di Estraneo 😕