…di messaggi

Quello che mi piace dei social sono i commenti.

Li leggo quasi tutti e mi diverto a seguire i vari insulti in cui nessuno legge l’altro ed ad oltranza tutti mantengono il loro punto di vista.

Nel tempo sono arrivati anche i commenti memorabili, TripAdvisor…

Stupendo, meglio di un film comico.

All’inizio era YouTube, poi fb e tutti gli altri, non immaginando che il meglio doveva arrivare con i gruppi whatsapp.

In un gruppo hanno specificatamente scritto che per aderire ad una iniziativa si doveva confermare in privato all’amministratore del gruppo.

Ovviamente alcuni dove hanno confermato? Nel gruppo!

Analfabetismo funzionale prendimi e portami via.

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… di Babbo Natale che saluta

Ne avevamo già avuto il sentore.

L’aveva accennato durante una camminata, ma era presente un bimbo più piccolo ed avevo tagliato corto il discorso.

Ieri in auto, di ritorno da una gita, era seduta nel sedile posteriore in compagnia di un’amica più grande. Ho colto il momento che ne parlavano tra di loro apertamente e così ho preso l’occasione

Fr@, ma allora ormai non credi più a Babbo Natale? Lei mi ha sorriso ed ha risposto che no ormai lo sapeva che eravamo noi, ma però voleva continuare a fare la letterina.

Il suo unico dubbio era che lei aveva sentito scampanellare la slitta, rivelato anche tutto il sistema audio per inscenare l’arrivo della slitta si è persuasa del tutto ed ha manifestato la voglia di avere anche lei una caccia al tesoro come avevamo organizzato a suo fratello.

Il saluto ufficiale a Babbo Natale è arrivato senza grandi traumi o lacrime. La perspicacia femminile ha reso tutto molto indolore.

Ciao Santa Klaus è stato bello averti avuto con noi ancora per molto anni, vai a fare felici altri bambini.

…di capacità

Il dono, quasi sempre maschile, di essere a tavola ed estraniarsi meglio di un monaco buddista.

Non recepire le guerre che si scatenano per un aggettivo in più.

Mangiare tranquilli, salvo poi uscirsene con: … Ma cosa è successo? Non ho seguito…

Il tavolo non è medievale, é lungo un metro e dieci.

E tu rosichi e taci perché tanto a cosa serve? Ma invidi questa innata capacità di chiudere fuori il mondo.

… di lui che si è evoluto

All’inizio era Prince, il piccolo principe che allietava i nostri sogni di genitori con bei voti e buone maniere.

Come un gormita si evolse in estraneo, un essere rancoroso che raschiò il fondo dell’impegno scolastico e che mise seriamente in pericolo la mia stabilità emotiva.

Già da un po’ c’è stato il cambio marcia, si è usciti dal tunnel.

Un po’ di autoironia è entrata in circolo, i modi di fare pur rimanendo sul filo sono certamente più affabili.

Dopo tremila colloqui di lavoro è arrivato quello che ti rende felice anche solo a fare mesi in prova.

La prospettiva che si possa giungere ad un contratto più lungo è tangibile, ma per adesso godiamoci questo momento in prova.

Ciao giovane adulto, benvenuto in casa.

…di parti “giuste”

Più che le europee, sono state le elezioni comunali a fare appassionare l’Agry famiglia.

Uno scontro iniziato da quasi cinque anni con esagerazioni da parte di uno schieramento a livello di stalkeraggio social.

Nascondendosi dietro la parola giornalista l’arroganza e la maleducazione hanno tartassato spesso senza motivo il sindaco in carica

Arrivato il momento urne, il feroce oppositore si è candidato sicuro di vincere ed invece ha preso una batosta senza eguali.

Il fatto davvero fastidioso è che le persone che non hanno creduto in lui sono additate come ignoranti.

Questa è una cosa che non sopporto.

Quanta arroganza c’è nel giudicare il voto delle altre persone? Questo in ogni contesto, perché la “tua” idea dev’essere forzatamente quella giusta? Potrei dire la stessa cosa, ma per me esiste il rispetto dell’idea diversa e della libertà di poterlo dire senza essere tacciata di ignoranza.

Pochi sono stati “signori’ nell’ammettere una sconfitta politica con dignità, altri solo a piagnucolare.