…di autostima

La ragazzina ha vinto il bando di concorso scolastico.

La sua frase rimarrà ad imperatura memoria come logo dell’istituto o ad almeno sino al prossimo eventuale concorso.

Una botta di autostima per lei e di orgoglio per noi.
La semplicità di cinque parole più una virgola scritte di getto su di un pezzetto di carta che racchiudono però un grande significato.

La targa luccicante con nome e cognome che campeggia nel salotto di casa e lei che fa il balletto della vittoria sono momenti che rimarranno nei nostri occhi.

Ragazzina, con gli altri umiltà a casa invece vanità a mille.

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…di rosicare

Succede che una ragazzina inaspettatamente vince un concorso scolastico.

Succede che un compagno e sua madre rosicano male, ma davvero male.

Tu che fai?

Ridi.

Ridi di gusto.

Gnegnegne.

Vivete leggeri che la pesantezza quella vera è sempre dietro l’angolo.

… Di rivelazioni

Ciao sono Agrimonia, ho 47 anni e mio figlio di 21 anni è uscito ufficialmente dal tunnel dell’adolescenza.

Come lo so?

Perché quando ricordiamo i suoi momenti di stronzaggine assoluta lui ride e dice: questa non me la ricordo.

Vorrei ringraziare in questo giorno di presa di coscienza tutti coloro che in questi anni hanno creduto in noi, ci hanno incoraggiato, ci hanno consolato ed ascoltato.

Ringrazio tutti coloro che non ci hanno presi per pazzi ed hanno creduto che quel ragazzo adorabile con tutti con noi era una bestia di Satana.

Ringrazio la psicologa che mi aveva accolta disperata e che mi ha aiutata a cambiare marcia.

Ringrazio soprattutto chi mi disse che l’adolescenza è come la varicella, deve passare e basta.

Ovviamente non è che adesso è un angelo sceso in terra e che la camera sia in ordine, però quella tensione costante e senza sosta non c’è più.

Ok.

Siamo pronti ad accusare il contraccolpo di ciò che arriverà con la Fr@.

Adolescente glitterata, non ti temiamo.

… di vita che scorre

Si corre, si lavora, si incastra, si sfugge, ci si ferma per tirare il fiato e capire fa che parte siamo girati e quale direzione prendere.

Sempre un po’meno tempo per me e più tempo per gli altri.

Fastidiosamente a rincorrere ore che mancano e stanchezza in esubero.

Me ne andrei via senza nessuno al seguito.

“Saluto tutti bye bye…”

Ma non si può fare ed allora niente.

Avanti a scorrere…

.. di 48

Gli anni di un caro amico.

Non di quelli che frequenti, ma quelli che quando li incontri è come se li vedessi ogni sera.

Una persona buona, ma di bontà vera, quella onesta, una persona simpatica, humor inglese, una pacatezza di modi che ti conquistava.

In nemmeno tre mesi ha lasciato la donna della sua vita e due ragazzi in odore di adolescenza.

Lascia una mamma e dei fratelli.

Ha lasciato tante persone che lo conoscevano basite.

Non dimenticheremo mai i tuoi modi gentili e la tua zazzera rossiccia.

Sei morto lo stesso giorno del papà, ovviamente la gente muore e nasce ogni giorno, ma questa coincidenza mi ha colpito.