… di lavoro

È ufficiale il giovane barbuto la prossima settimana inizierà a lavorare per la grande A.

Ci sono tanti pareri contrastanti, gente che ne parla come di un posto da sudore e sangue, altri invece che stanno benissimo.

Dall’alto dei miei trent’anni di lavoro sulle spalle, posso azzardare che la differenza di recezione del tipo di lavoro dipende dalla voglia di lavorare.

Vai caro e timbra il tuo cartellino…

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…di ritorno

Dopo la creazione del CV sono arrivate in questa casa settimane piuttosto intense.

Una delle auto d’annata finita dal carrozziere con millemila danni, per fortuna i ragazzi ne sono usciti illesi, ma ancora una volta il sistema assicurazioni ti prende per i fondelli perché noi che abbiamo subito il danno in una modalità anche piuttosto grave a causa della pressapochismo della controparte alla fine siamo quelli che rischiano di essere tamponati nel posteriore anche metaforicamente.

Uno dei nonni ha subito una battuta d’arresto fisica piuttosto importante ed a malincuore la soluzione dopo il ricovero ospedaliero è stata la casa di riposo.

Insomma si corre avanti ed indietro per le strade tra salute e lavoro, correlando queste corse con la nostra frase preferita: meno male che abbiamo il GPL.

La nota positiva è arrivata sul fronte lavoro, il giovine barbuto ha ricevuto la chiamata dal boss delle spedizioni mondiali.

Ha partecipato al corso di formazione e visite mediche ed adesso siamo in attesa dell’inizio.

Nel frattempo la piccola attende trepidante halloween, il costume da infermiera insanguinata è pronto per essere indossato insieme ad una siringa aspira cervello per convincere le persone ad avere tanti dolcetti.

…di Settembre

Prendo in prestito la poesia che apre il quaderno di italiano della Fr@.

Settembre di Roberto Piumini

E dopo agosto, con la sua calura, viene settembre, tiepida frescura. L’estate non è morta, ma si ammala, il giorno un po’ si accorcia, il sole cala. Le foglie sono verdi, ma più stanche, le belle abbronzature tornano bianche. Il bosco ronza ancora, ma più quieto, gli uccelli fanno un canto più segreto. La scuola ricomincia a metà mese, con cose note e con delle sorprese. Lo zaino è più pesante, tira in basso, quest’anno ti rallenta un poco il passo. Gli amici e le amiche sono quelli, ma sono un po’ più alti, un po’ più snelli. Invece la maestra è sempre uguale: se è una maestra nuova, meno male.