… di insonnie

Ultimamente non dormo benissimo, di solito andavo a letto tardi, anzi tardissimo appunto per poter fare una tirata unica sino al suono della sveglia.

Quando mi sveglio per almeno un’ora non c’è verso di riprendere il sonno.

A nulla vale rimanere in posizione da dormiente, ogni tanto leggo a volte guardo il cell, poi mi alzo faccio un giro e ritorno ed aspetto di nuovo il sonno.

Sono ore buche di notti lunghe.

Mi ha sempre infastidita svegliarmi dal sonno, che i nuovi anta siano precursori anche di questo fastidio oltre a quelli articolari?

Come si cambia, il tempo scorre e se pur impercettibile i cambiamenti arrivano senza poter far nulla.

… di piccole incredulità

Nei primi giorni di settembre sono state emanate in via personale le nuove liste della prima classe scuola secondaria di primo grado.

Capiamoci meglio, la prima media.

Ore7, 09 si scopriva la sezione leggendo l’aggiornamento del registro elettronico.

Ore 7,28 veniva creato il primo gruppo whatsapp di una delle tre sezioni.

Ore 10,14 veniva creato il secondo gruppo whatsapp della seconda sezione.

Ad oggi dopo una settimana non esiste ancora il terzo gruppo whatsapp.

Noi facciamo parte di esso e mi sembra che sia meraviglioso questo starsene buoni e tranquilli ad aspettare gli eventi del 14 settembre al buio. Senza chiacchiere sul niente.

…di Auguri

Auguri al mio young man, confermato con un contratto annuale in questo posto lavorativo che è un tornado di soddisfazioni.

Auguri alla glittergirl, che è immersa nella scoperta di snapchat, in whatsapp, nell’imparare a gestire i rapporti umani, che come foto salva schermo ha un filtro snapchat di lei con il septum.

Auguri al mio uomo che di pazienza ne ha sempre tanta (ed anch’io non scherzo), che dopo tanti anni siamo ancora qua ed è tutto ciò che conta.

Auguri alla mia guru informatica, un anno (anche qualcuno in più) complicato, aggrovigliato, ma lei ce la fa, ce la farà nonostante i giri immensi, perchè un calice di prosecco ed un meme sulla regina raddrizzano sempre la giornata.

Auguri alla nonnablog che è illuminata d’immenso dal suo piccolo dagli occhioni azzurri cielo e tutto il resto sbiadisce.

Auguri alla maestra del mar tirreno che non si perde d’animo e percorre anche lei il tunnel ormonale degli adolescenti, finirà e quando sarà finita penserà a me e dirà che era proprio così che doveva andare.

Auguri all’amica che vive vicino alle dune, un anno di emozioni a volte tristi, ma molto più di felicità e di tulle bianco e rosa.

Auguri a voi miei seguaci.

Auguri a me che me li merito, perchè a voler essere una brutta persona a volte rende anche più felici perchè le fregature scemano ed era ora.

…di quinta

Fr@ ha inziato la quinta classe della scuola primaria.

Lo zaino con la Barbie ha lasciato il posto ad un invicta più capiente, l’astuccio non più a tre cerniere, ma una sola, abbinato allo zaino, il diario in formato piccolo, il grembiule lungo lungo.

Questo è l’ultimo anno di bambinità.

Il primo giorno di scuola le classsi quinte hanno preso per mano i primini e li hanno accompagnati nella classe. Un bellissimo momento di accoglienza per chi inizia adesso il percorso scolastico.

Loro che adesso sono “quelli della quinta” vengono guardati dagli altri con ammirazione.

Buon anno Fr@

… di Babbo Natale che saluta

Ne avevamo già avuto il sentore.

L’aveva accennato durante una camminata, ma era presente un bimbo più piccolo ed avevo tagliato corto il discorso.

Ieri in auto, di ritorno da una gita, era seduta nel sedile posteriore in compagnia di un’amica più grande. Ho colto il momento che ne parlavano tra di loro apertamente e così ho preso l’occasione

Fr@, ma allora ormai non credi più a Babbo Natale? Lei mi ha sorriso ed ha risposto che no ormai lo sapeva che eravamo noi, ma però voleva continuare a fare la letterina.

Il suo unico dubbio era che lei aveva sentito scampanellare la slitta, rivelato anche tutto il sistema audio per inscenare l’arrivo della slitta si è persuasa del tutto ed ha manifestato la voglia di avere anche lei una caccia al tesoro come avevamo organizzato a suo fratello.

Il saluto ufficiale a Babbo Natale è arrivato senza grandi traumi o lacrime. La perspicacia femminile ha reso tutto molto indolore.

Ciao Santa Klaus è stato bello averti avuto con noi ancora per molto anni, vai a fare felici altri bambini.