…di Settembre

Prendo in prestito la poesia che apre il quaderno di italiano della Fr@.

Settembre di Roberto Piumini

E dopo agosto, con la sua calura, viene settembre, tiepida frescura. L’estate non è morta, ma si ammala, il giorno un po’ si accorcia, il sole cala. Le foglie sono verdi, ma più stanche, le belle abbronzature tornano bianche. Il bosco ronza ancora, ma più quieto, gli uccelli fanno un canto più segreto. La scuola ricomincia a metà mese, con cose note e con delle sorprese. Lo zaino è più pesante, tira in basso, quest’anno ti rallenta un poco il passo. Gli amici e le amiche sono quelli, ma sono un po’ più alti, un po’ più snelli. Invece la maestra è sempre uguale: se è una maestra nuova, meno male.

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…di chef

Estraneo è diventato lo chef del pranzo.

Verso le undici invio il messaggio con scritto, ogni volta, di svuotare lavastoviglie ed apparecchiare la tavola e le istruzioni per il pranzo.

Mi sembra il minimo sindacale visto che inizierà a cercherà lavoro e nel frattempo sarà a casa.

…di non è mai troppo tardi

I migliori anni della mia vita appena trascorsa li ho passati a lamentarmi delle mie unghie.

Sono stata un’accanita onicofagica, poi sono passata alle pellicine, ultimamente solo in caso di nervoso a mille mi dedico al torturamento delle dita

Da almeno un paio d’anni faccio la manicure dall’estetista con applicazione dello smalto.

In questo modo sono più trattenuta dal tormentarla perché ci spendo dei soldi.

La scorsa settimana in occasione della comunione di mia figlia ecco che mi lancio sullo smalto semipermanente.

La domanda mi è venuta molto spontaneamente…

Perché diamine non l’ho mai fatto prima?!?

È una figata assurda, specie che con il mio lavoro lo smalto normale dura due giorni al massimo.

Ne sono diventata una fan.

Penso che per un po’, tempistiche organizzative permettendo, lo applicherò ancora.

Il gel al momento non mi attira molto, spesso ho visto le clip staccarsi o avere forme strane.

Il mio nuovo vizio estetico è il semipermanente.