…di sgridate bipolari

Una simpatica immagine usata da un’amica come stato di WhatsApp mi ha fatto ridere e nello stesso tempo immedesimare.

Esattamente così.

Per dover di cronaca ammetto che con il passare del tempo il t-rex nascosto in me a volte salta fuori anche in pubblico, ma di solito é la conseguenza dell’ennesima chiamata e di una risposta non propriamente gentile e perciò l’embolo parte in automatico.

Normalmente ho molto auto controllo e l’occhiata torva basta a far desistere ogni azione successiva, oppure una volta agguantata la manina e stringendola leggermente più del normale, con il sorriso aggiungere che il discorso continuerà a casa basta a far capire alla malcapitata che la situazione è a rischio urla.

Proprio quest’anno in vacanza ho marcato il territorio sul diritto di sgridare mia figlia senza interventi estranei.

Mentre stavo rimproverando la Fr@ (più in modalità spiegone, che urla) una sconosciuta si intromette dicendo che non l’aveva fatto apposta, alla prima faccio finta di niente, alla seconda le faccio notare che sono libera di spiegare a mia figlia un suo errore senza che nessuno al di fuori della nostra famiglia si intrometta.La signora, con forse qualche bolla non allineata se ne va’ offesa e ci libera della sua presenza logorroica del dopo pranzo, visto che aveva attaccato bottone con molte persone presenti nel prato.

La kattiva ragazza che giace in me ha esultato perché qualche anno fa non avrei mai avuto coraggio di cerchiare il mio territorio, mi sarei allontanata invece ho tenuto la posizione e sció scocciatori.

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…di vacanze

Le ferie sono iniziate.

Già dalla scorsa settimana, con un abbuono di tre giorni sulla prevista ultima e piena settimana lavorativa, la pausa estiva tanto sospirata é iniziata.

Si é tutti insieme nella nostra amata valle. A volte in pace a volte irosi, perché l’intravvedere la luce in fondo al tunnel non vuol certo dire che non ci siano più scontri (anche se in effetti uno lo spererebbe).

Il sole ed il caldo ci stanno regalando belle giornate di camminate escursionistiche.

Sto cercando di mantenere un buon ritmo e fisicamente ne sento i benefici.

Tutto allenamento che mi sarà utile per il ritorno in palestra.

Settembre sarà #adessoomaipiú

…di libera circolazione estranea

Estraneo è stato promosso ed è subito passato alla riscossione del premio pattuito.

Un modesto montepremi da spendere come voleva, ha fatto acquisti oculati ed onestamente anche piccoli affari. Grandi marche a prezzi piccoli.

L’alternanza scuola lavoro si è conclusa  raggiungendo il monte ore previsto.

Bazzicando nell’ambiente dell’aeroporto ha maturato la curiosità di lanciarsi in tandem con il paracadute ed anche a dei corsi post diploma (!!!)

E così si lanciò.

Una mattina della scorsa settimana siamo andati a vedere questa sua esperienza.

4200mt di altezza.

Un video che immortala il momento pre- durante e post lancio.

Un Estraneo che sorride adrenalinico e felice, che ringrazia perchè economicamente è un’esperienza importante, ma per una volta si può fare e non si muore di fame per quello.

Un Estraneo che guida per la prima volta da solo in direzione montagna con gli amici e gli è piaciuto così tanto che ha fatto il bis, a Marito ho detto che presto ci troveremo a stilare dei turni per salire 😀

Un Estraneo che seppur con picchi di adolescenza pronti ad esplodere a cazzum pare aver iniziato la risalita dagli inferi ormonali…

…e noi con lui.

 

 

…di stupori stupefacenti

Le lunghe ore precedenti che hanno provocato la reazione stupefacente del titolo è una di quelle cose che avrebbero potuto concludersi in una bella lite.

A dire il vero l’abbiamo sfiorata, ma abbastanza di striscio e senza troppe conseguenze.

Grazie alla mia faccia di m…a la situazione si è appianata ed anzi sono stata la protagonista del ritrovamento impossibile di un foglio a cui Estraneo teneva molto.

Perciò dopo la domanda stizzita del perché io non sapessi dove fosse questo foglio nonostante fossi stata fuori tutto il giorno e scocciato che non possedessi il dono della veggenza.

Dopo aver litigato con suo padre che cercava di ripercorrere con lui le tappe dei suoi movimenti precedenti la scomparsa.

Ecco che indossando il mio miglior tono accondiscendente mi approccio con timore ( solo per gli oggetti presenti sulla sua superficie) alla sua scrivania, ma ritrovarlo lì sarebbe stato banale.

Nel momento del ritrovamento in un posto davvero quasi impossibile lui afferma solamente che non vuole nemmeno pensare a come sia finito li.

Mentre sventolavo tronfia il foglio, gli dico che minimo deve rifarsi il letto al mattino per almeno una settimana, pronunciandolo più come un desiderio che come una vera proposta anche se l’idea di non vedere il piumone penzolare giù dal bordo sarebbe bello.

Beh…

Lo sta facendo.

Il letto.

Di mattina prima di uscire.

Non ho idea se stia segnando i sette giorni, però é stata una vera sorpresa.

Stavolta son rimasta stupita davvero.

Sto pensando a cosa gli potrei nascondere per poi ritrovarlo…