…di caccia al tesoro

L’evoluzione di Estraneo ha un nuovo consolidato step.

Lo svuotamento della lavastoviglie in autonomia, senza invio di messaggi minatori.

Il risvolto divertente è il dover fare una caccia al tesoro versione pentolame.

Quasi meglio di quando lo fa suo padre.

Ovviamente non gli dico niente e per fortuna la cucina non è grande.

😉

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…di mancanze

La mancanza dei nonni era tangibile, le candele a simboleggiare la loro presenza erano ben tre quest’anno.

La mancanza dell’ultimo nonno è stata ancora più forte perché non ci siano ritrovati sommersi di cioccolatini, torroncini, vino e stuzzichini varie.

Era il suo segno distintivo, arrivava con ogni peccato di gola possibile ed io fingevo che non saremmo mai riusciti a mangiarli tutti.

Ridicolmente è stato questo ciò che più ha fatto da separazione rispetto agli altri Natali.

Solo tu ci coccolavi così.

…di Natale ed auguri

Ieri sera, mentre con la fr@ stavamo preparando il tavolino per Babbo Natale, lei mi racconta che un suo compagno di scuola le ha detto, con tono abbastanza saputello, ma i tuoi genitori non ti hanno ancora detto niente? Guarda che non esiste Babbo Natale. Lei da femmina pienamente ferma nei suoi pensieri non ha vacillato e gli ha risposto che se lui non ci credeva erano affari suoi, che lei ci credeva ed aveva le prove. Aveva sentito lo scampanellio della slitta.

Io l’ho guardata per vedere se arrivasse la fatidica domanda di conferma e no anche per quest’anno nessun dubbio, in un certo senso sono contenta, scoprirlo alla vigilia non sarebbe stato tanto bello, meglio un po’prima da avere il tempo di metabolizzare.

Perciò l’attesa c’è stata, il rito di preparazione attuato ed adesso aspettiamo che si svegli.

Sarà un Natale un pochino triste per via della mancanza di un altro nonno, ormai al tavolo siamo tutti comodi, nessun lato da piazzare con un bambina ed un adulto per recuperare spazio.

Sarà però un Natale sereno, l’allegria del giorno ci sarà grazie a Fr@ ed anche ad Estraneo che parte avviato verso una nuova fase della sua vita neuronale.

Non è stato riconfermato al lavoro, ma lui molto razionale forse si sarebbe stupito del contrario, si fanno passare le feste e poi si si vedrà.

Auguri a voi tutti, Buon Natale.

…di bugie

Quando da piccoli iniziamo a frequentare la Chiesa, il primo peccato da confessare sono le bugie.

Quando invece a dire una bugia grossa come una casa è il prete?

Lui la confesserà la sua bugia?

Al funerale di mio suocero il prete durante la sua omelia, tutto sommato abbastanza in linea con lo stile asciutto di un certo tipo di clero, ha voluto strafare.

Non si è fermato a dire che era un parrocchiano fedele, cosa verissima, no ha voluto aggiungere che anche domenica scorsa era in Chiesa come sempre.

Peccato solo che erano mesi che purtroppo non poteva recarsi a Messa e che domenica fosse allettato in casa di riposo e sfinito nelle forze.

Mi hanno detto di avermi vista cambiare colore, certo l’incazzatura che mi è salita la potete immaginare.

Poi si chiedono come mai la gente si allontana dalla Chiesa, per uno bravo e vicino alla gente ce ne sono almeno dieci che sono falsi ed interessati solo ad avere un ritorno personale.