…di auguri

Auguri alla mia mamma, sono 83.

È invecchiata tanto, da quando è mancato papà ha avuto un repentino cedimento, la memoria breve è sempre più breve, ormai se dobbiamo andare via insieme le devo scrivere il biglietto. Quando incontra le persone tende a raccontare gli stessi episodi della sua vita.

È ancora autonoma nella gestione della casa e di sè stessa, ma abbiamo sempre il timore che qualcuno possa ancora introfularsi in casa. Lei dice sempre che non apre a nessuno, ma poi si vengono a scoprire che è entrato quello che ti vuol vendere il rilevatore di gas oppure che si è avvicinata al cancello per fare l’offerta a chi passa a suonare per le case a vendere la qualsiasi.

Speriamo sempre che nessuno le faccia del male.

Auguri mamma, ancora saldamente in viaggio per il paese con la tua bicicletta, tu continua con le tue abitudini e noi ci adatteremo a te.

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…di 67

67 non sono gli anni di cui sono invecchiata precocemente in questi sei anni di scuole superiori, ma il voto di maturità.

Obiettivamente calcoli alla mano puntavamo su di un basico 65, perciò questo 67 è stato quasi una sorpresa.

Il mio punto di vista:

Il voto rispecchia l’impegno  di questi anni, un percorso scolastico svogliato, ridotto al minimo indispensabile ed a volte nemmeno quello, mediocre ed a tratti persino imbarazzante.

Il fatto che abbia preso lo studio dell’esame di maturità con più impegno ha solo una volta in più sottolineato la sua superficialità. Non si ottengono i risultati impegnandosi all’ultimo momento.

Un voto che non rispecchia la sua intelligenza, ma il mancato impegno sì ed anche molto bene.

Il SUO punto di vista:

Un po’ è rimasto male, si aspettava almeno un 70, aveva fatto i suoi calcoli, puntava molto sulla prima prova, invece l’esterna di italiano ha affossato alla minima sufficienza la sua prova. L’ho visto effettivamente un po’ deluso e forse con un pizzico di rimpianto, ma non lo posso giurare.

La sua chiosa finale è stata che di sicuro non potrà fare domanda per entrare nelle poste, visto che il minimo richiesto è 70.

Ovviamente mi sono trattenuta dal conficcare ancora più pesantamente il coltello nella piaga dicendogli che molte altre porte saranno precluse con una così banale prova d’esame, ma la gioia della fine di questo incubo ha preso il sopravvento.

Abbiamo stappato la nostra bottiglia, io e marito ci siamo fatti una golata a canna liberatoria e poi abbiamo continuato con il nostro apericena in famiglia.

Divertente come ancora adesso incroci altre mamme post maturità e gioiamo felici per la fine degli studi.

E’ finita.

Finalmente.

…di finali

” … Anche in inglese sono andato bene, mi ha chiesto cosa volevo fare nella vita ed ho avuto chiaro cosa dire, ma non per la prof d’inglese che non ha insegnato un xxxxx ma per il gioco online in cui si doveva per forza usare inglese, vedi che a qualcosa servono? ”

Alla fine si ritorna sempre lì.

Perché non l’ho fatto giocare di più invece di imporre il coprifuoco, adesso sarebbe quasi un madrelingua.

#finalmenteèfinita.

… de il gran giorno

Arrivò così il tanto agognato ultimo giorno di esami.

Oggi orale.

Fuori c’è il finimondo, fulmini, tuoni, saette ed acqua a secchiate.

Speriamo ardentemente nel minimo garantito, un bel venti, sommiamo gli altri voti e saluti ed arrivederci a mai più.

Basta, è finita.

Sei anni da incubo, siamo arrivati stremati, ma vi lascio l’ultima chicca.

Ieri sera ore 23, ci accingiamo ad andare a dormire, sul nostro PC vicino al mouse abbandonata con nonchalance la USB con all’interno la presentazione di stage che serve per oggi.

Ovviamente stamani non l’avrebbe presa oppure avrebbe smadonnato per tutta casa a cercarla urlando al gomblotto.

Comunque non abbiano fatto gli stronzi e gliela abbiamo portata in camera sua. “Questa ti serve? ” …”ah sì”

Buona maturità…a chi ce l’ha.

…di numeri

Quando senti Estraneo far di conto, valutare gli scritti eseguiti e studiare per l’esame prossimo venturo, ti sembra di vivere in una strana realtà parallela.

Non siamo abituati a vederlo studiare, ci sembra persino più simpatico.

Giovedì ci sarà l’orale, stapperemo la nostra bottiglia e tutto questo rimarrà nei nostri ricordi.