…di Natale ed auguri

Ieri sera, mentre con la fr@ stavamo preparando il tavolino per Babbo Natale, lei mi racconta che un suo compagno di scuola le ha detto, con tono abbastanza saputello, ma i tuoi genitori non ti hanno ancora detto niente? Guarda che non esiste Babbo Natale. Lei da femmina pienamente ferma nei suoi pensieri non ha vacillato e gli ha risposto che se lui non ci credeva erano affari suoi, che lei ci credeva ed aveva le prove. Aveva sentito lo scampanellio della slitta.

Io l’ho guardata per vedere se arrivasse la fatidica domanda di conferma e no anche per quest’anno nessun dubbio, in un certo senso sono contenta, scoprirlo alla vigilia non sarebbe stato tanto bello, meglio un po’prima da avere il tempo di metabolizzare.

Perciò l’attesa c’è stata, il rito di preparazione attuato ed adesso aspettiamo che si svegli.

Sarà un Natale un pochino triste per via della mancanza di un altro nonno, ormai al tavolo siamo tutti comodi, nessun lato da piazzare con un bambina ed un adulto per recuperare spazio.

Sarà però un Natale sereno, l’allegria del giorno ci sarà grazie a Fr@ ed anche ad Estraneo che parte avviato verso una nuova fase della sua vita neuronale.

Non è stato riconfermato al lavoro, ma lui molto razionale forse si sarebbe stupito del contrario, si fanno passare le feste e poi si si vedrà.

Auguri a voi tutti, Buon Natale.

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…di piccole felicità

La meravigliosità dei colloqui della scuola primaria non finirà mai di stupirmi.

Amo incondizionatamente questi incontri in cui ti ricoprono di complimenti.

La bambina ha un mondo meraviglioso dentro di sé, deve essere più coraggiosa e renderci partecipi dei suoi pensieri.

Chiedetemi se sono felice.

…di ritorno

Dopo la creazione del CV sono arrivate in questa casa settimane piuttosto intense.

Una delle auto d’annata finita dal carrozziere con millemila danni, per fortuna i ragazzi ne sono usciti illesi, ma ancora una volta il sistema assicurazioni ti prende per i fondelli perché noi che abbiamo subito il danno in una modalità anche piuttosto grave a causa della pressapochismo della controparte alla fine siamo quelli che rischiano di essere tamponati nel posteriore anche metaforicamente.

Uno dei nonni ha subito una battuta d’arresto fisica piuttosto importante ed a malincuore la soluzione dopo il ricovero ospedaliero è stata la casa di riposo.

Insomma si corre avanti ed indietro per le strade tra salute e lavoro, correlando queste corse con la nostra frase preferita: meno male che abbiamo il GPL.

La nota positiva è arrivata sul fronte lavoro, il giovine barbuto ha ricevuto la chiamata dal boss delle spedizioni mondiali.

Ha partecipato al corso di formazione e visite mediche ed adesso siamo in attesa dell’inizio.

Nel frattempo la piccola attende trepidante halloween, il costume da infermiera insanguinata è pronto per essere indossato insieme ad una siringa aspira cervello per convincere le persone ad avere tanti dolcetti.

…di Settembre

Prendo in prestito la poesia che apre il quaderno di italiano della Fr@.

Settembre di Roberto Piumini

E dopo agosto, con la sua calura, viene settembre, tiepida frescura. L’estate non è morta, ma si ammala, il giorno un po’ si accorcia, il sole cala. Le foglie sono verdi, ma più stanche, le belle abbronzature tornano bianche. Il bosco ronza ancora, ma più quieto, gli uccelli fanno un canto più segreto. La scuola ricomincia a metà mese, con cose note e con delle sorprese. Lo zaino è più pesante, tira in basso, quest’anno ti rallenta un poco il passo. Gli amici e le amiche sono quelli, ma sono un po’ più alti, un po’ più snelli. Invece la maestra è sempre uguale: se è una maestra nuova, meno male.