…di capacità

Il dono, quasi sempre maschile, di essere a tavola ed estraniarsi meglio di un monaco buddista.

Non recepire le guerre che si scatenano per un aggettivo in più.

Mangiare tranquilli, salvo poi uscirsene con: … Ma cosa è successo? Non ho seguito…

Il tavolo non è medievale, é lungo un metro e dieci.

E tu rosichi e taci perché tanto a cosa serve? Ma invidi questa innata capacità di chiudere fuori il mondo.

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… di lui che si è evoluto

All’inizio era Prince, il piccolo principe che allietava i nostri sogni di genitori con bei voti e buone maniere.

Come un gormita si evolse in estraneo, un essere rancoroso che raschiò il fondo dell’impegno scolastico e che mise seriamente in pericolo la mia stabilità emotiva.

Già da un po’ c’è stato il cambio marcia, si è usciti dal tunnel.

Un po’ di autoironia è entrata in circolo, i modi di fare pur rimanendo sul filo sono certamente più affabili.

Dopo tremila colloqui di lavoro è arrivato quello che ti rende felice anche solo a fare mesi in prova.

La prospettiva che si possa giungere ad un contratto più lungo è tangibile, ma per adesso godiamoci questo momento in prova.

Ciao giovane adulto, benvenuto in casa.

…di autostima

La ragazzina ha vinto il bando di concorso scolastico.

La sua frase rimarrà ad imperatura memoria come logo dell’istituto o ad almeno sino al prossimo eventuale concorso.

Una botta di autostima per lei e di orgoglio per noi.
La semplicità di cinque parole più una virgola scritte di getto su di un pezzetto di carta che racchiudono però un grande significato.

La targa luccicante con nome e cognome che campeggia nel salotto di casa e lei che fa il balletto della vittoria sono momenti che rimarranno nei nostri occhi.

Ragazzina, con gli altri umiltà a casa invece vanità a mille.

… Di rivelazioni

Ciao sono Agrimonia, ho 47 anni e mio figlio di 21 anni è uscito ufficialmente dal tunnel dell’adolescenza.

Come lo so?

Perché quando ricordiamo i suoi momenti di stronzaggine assoluta lui ride e dice: questa non me la ricordo.

Vorrei ringraziare in questo giorno di presa di coscienza tutti coloro che in questi anni hanno creduto in noi, ci hanno incoraggiato, ci hanno consolato ed ascoltato.

Ringrazio tutti coloro che non ci hanno presi per pazzi ed hanno creduto che quel ragazzo adorabile con tutti con noi era una bestia di Satana.

Ringrazio la psicologa che mi aveva accolta disperata e che mi ha aiutata a cambiare marcia.

Ringrazio soprattutto chi mi disse che l’adolescenza è come la varicella, deve passare e basta.

Ovviamente non è che adesso è un angelo sceso in terra e che la camera sia in ordine, però quella tensione costante e senza sosta non c’è più.

Ok.

Siamo pronti ad accusare il contraccolpo di ciò che arriverà con la Fr@.

Adolescente glitterata, non ti temiamo.