…di #ciaone ferie

Ultimo giorno di ferie, anche se forse non è giusto dire così visto che faccio ancora parte dei lavoratori che di domenica sono rigorosamente di riposo.

Domani si ricomincia, in settimana ci sono già degli impegni da incastrare e a naso anche qualche km da macinare in auto.

Nel pomeriggio festa di compleanno di amici della Fr@, la compagnia sarà bella, il gruppo genitori è affiatato e molto organizzato nel tenere in fresco bottiglie di prosecco 😉

A pranzo ho fatto accomodare il famoso guacamole dello zio Matto de la ‘povna con anche la versione tonno.

Grazie ‘povna è stato tutto molto apprezzato (anche da veget@) e lo screenschot della ricetta presente nel tuo blog è stata inserita negli album fotografici del cell per rimanere pronta all’uso in ogni  monte e in tutte le pianure.

Bollicine a voi!!!

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(scusate l’orrore fotografico, in primo piano salmone affumicato ed affettati vari, al centro i due guacamole ed in alto a destra finocchi e peperoni)

 

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…di cous in cous

Ieri dopo un pomeriggio all’insegna del divertimento c’era da inventare la cena.

Idea veloce e pescata nella memoria remota, perchè l’idea di usare le verdure del minestrone per il cous cous non è mia mi sembra di averla letta da qualche parte.

Beh è venuto buono ed io e marito ce lo siamo spazzolato tutto, per lEstraneo c’era la versione liscia senza verdure.

Padella antiaderente, giro di olio evo, verdure per minestrone, rosolate ben bene, aggiungete un bicchiere d’acqua…fate due va’…fate che dovete coprirle, poi due cucchiaini di curry, un po’ di sale e pepe e lasciate cuocere circa una ventina di minuti oppure assaggiate quando vi sembrano cotte e se all’assaggio vi sembra di sentirle ancora troppo minestrone andate giù di curry.

Nel frattempo preparate il cous cous.

Ho cucinato degli hamburger che servivano per la cena di Fr@ e di Estraneo, ne ho fatto uno in più che ho usato per noi genitori.

Così quando è stato tutto pronto ho fatto una corona di cous cous dentro un piatto capiente, all’interno ho messo le verdure e sopra l’hamburger a pezzetti.

Cucinato e mangiato.

🙂

Vellutata di porri

Agrimonia ama le creme o vellutate di verdura accompagnate da sfiziosi crostini, ma per via del tempo tiranno e molto di più per pigrizia non si era mai cimentata con il fresco ma per le voglie stagionali ripiegava sulla bustina presa al volo dallo scaffale et voilà la rendeva gustosa persino per il Marito che acconsentiva a mangiarne in modica quantità.

Ieri dopo la puntata velocissima e fredda al mercato settimanale se ne torna a casa con due chili di arance e ben tre grossi porri decisissima a creare la vellutata che tanto ama.

Così complice la fida pentola a pressione e del ricettario allegato eccola cucinare una “certa” quantità di vellutata di porri che ha trovato in lei e il Marito due mangiatori soddisfatti e nel frezeer un ottimo alleato per la dose in abbondanza da tirar fuori per serate in scarsità di idee.

Per chi volesse “copiare” ecco la ricetta:

Pentola a pressione valvola posizione 1 per 15/20 minuti

Lavare e pulire  due o tre porri come al solito, affettateli e fateli imbiondire con un pezzetto di burro 30gr circa nella pentola scoperta. Unite le patate tagliate a spicchi (circa 700gr), un litro circa di acqua calda, un quarto di latte caldo e un dado. Chiudete la pentola; all’inizio del fischio abbassate e calcolate circa un quarto d’ora di cottura. Solito procedimento per aprire la pentola e passate tutto al passaverdura, poi mettete il passato sul fuoco a scaldare bene a pentola scoperta. Se volete aggiungete ancora del burro a mantecare, io non l’ho fatto optando invece per un filo di olio EVO a crudo.

Nel frattempo preparate i crostini, oppure comprateli 😉

Fate tostare del pan carrè tagliatelo a quadrotti piccoli e rosolateli con un po’ di burro in una padellina antiaderente  e tuffateli nella vostra vellutata.

Buon appetito!

vellutata di porri e crostini
La mia prossima sfida sarà la zuppa di cipolle e ci sono un paio di blogger che potrebbero dire la loro sull’argomento; vero Alle e Soleil? 😉