…di Settembre

Prendo in prestito la poesia che apre il quaderno di italiano della Fr@.

Settembre di Roberto Piumini

E dopo agosto, con la sua calura, viene settembre, tiepida frescura. L’estate non è morta, ma si ammala, il giorno un po’ si accorcia, il sole cala. Le foglie sono verdi, ma più stanche, le belle abbronzature tornano bianche. Il bosco ronza ancora, ma più quieto, gli uccelli fanno un canto più segreto. La scuola ricomincia a metà mese, con cose note e con delle sorprese. Lo zaino è più pesante, tira in basso, quest’anno ti rallenta un poco il passo. Gli amici e le amiche sono quelli, ma sono un po’ più alti, un po’ più snelli. Invece la maestra è sempre uguale: se è una maestra nuova, meno male.

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Buona domenica

colazione

 

Complice la neve scesa lenta, ma ferma, i campi di calcio giovanili stamani son rimasti chiusi.

Finalmente dopo tanto tempo si è potuto fare una colazione domenicale tutti insieme con calma e golosità.

Le mie brioche e le nuvolette della mia mamma pronte da spalmare con marmellata o nutella. Cappuccino fantastico della mokona con cannella e zucchero di canna, spremuta di arancia.

Chi ben comincia…

Antico inverno (S. Quasimodo)

Desiderio delle tue mani chiare
nella penombra della fiamma:
sapevano di rovere e di rose;
di morte. Antico inverno.
cercavano il miglio di uccelli
ed erano subito di neve;
così le parole:
un po’ di sole, una raggera d’angelo,
e poi la nebbia; e gli alberi,
e noi fatti d’aria al mattino.

(Salvatore Quasimodo)

 

inverno in pianura

…della neve

 

Poesia sulla neve di Fuyuhiko Kitagawa

Pensiero segreto

In un paese ove la neve
raramente cadeva nei passati inverni,
da molti giorni nevica.
S’accumula la neve ed ogni cosa
vien ricoperta da un candido manto:
sotto quel manto paiono più belle
tutte le cose più comuni e vane.
Ma nel nostro pensiero c’impaura
il pensier, che domani, con il sole,
la neve sàrà fusa e allor le cose
sembreranno più brutte e più meschine