… fine quarantena

Siamo usciti tutti dalla quarantena, siamo tornati al lavoro ed a scuola.

Avevo una leggera ansia sul funzionamento dei vari arrivi di messaggi ats e compagnia bella, perché le notizie che si leggevano non erano confortanti.

Invece è andato tutto liscio, dal tampone negativo in 48h è arrivato fine isolamento e nuovo green pass.

Anche questa l’abbiamo passata e nonostante un po’ di timore iniziale, una volta visto che il decorso è stato tranquillo mi sono rilassata.

Comunque non ero così preoccupata di vedere la seconda linea nemmeno quando facevo i test di gravidanza.

… di covid

… Ed alla fine eccolo qui.

È arrivato anche in casa nostra, è arrivato di soppiatto come un banale raffreddore stagionale.

YAdult soffiava il naso a mo’ di cavernicolo già da un paio di giorni, io sicura di aver indossato un maglioncino troppo leggero per un’uscita serale prendevo atto del mio solito mal di gola e naso chiuso stagionale.

Outako iniziava anche a lei a gocciolare il naso, ma ecco che una mattina si sveglia con la febbre, non altissima, nemmeno arriva a 38.

Mmh… Ok dai facciamo dei tamponi casalinghi, li abbiamo acquistati apposta per togliere dei dubbi.

Fu così che venne fuori che io e i ragazz* eravamo positivi, Marito no.

Il mio pensiero corse subito al fatto che nei giorni di ripresa scolastica e lavorativa avevamo indossato sempre le mascherine ffp2.

Il giorno dopo andammo tutti in gita nella farmacia dove venivano eseguiti i test rapidi ed ecco che tutto viene confermato.

Il vero isolato è Marito, l’unico negativo.

Adesso siamo tutti in casa, fruitori di serie tv, gaming e di Dad in attesa del tampone di guarigione.

Sono qui ad inventare piatti ed a cercare di compilare un’esaustiva lista della spesa a marito.

Pinterest aiutami tu.

… di attese

Sono a casa in attesa di sapere se una collega è positiva.

Il suo compagno è mancato tre giorni fa.

Non mi sento nemmeno soffocata dalle quattro mura, me le godo perché il timore di doverci uscire con una borsina con due cambi e dei pigiami è più forte.

Godetevi il divano, Netflix e fratelli in affari, chiedendovi come diavolo fanno a rimanere in piedi le case americane con pareti di cartone.

… di Babbo Natale che saluta

Ne avevamo già avuto il sentore.

L’aveva accennato durante una camminata, ma era presente un bimbo più piccolo ed avevo tagliato corto il discorso.

Ieri in auto, di ritorno da una gita, era seduta nel sedile posteriore in compagnia di un’amica più grande. Ho colto il momento che ne parlavano tra di loro apertamente e così ho preso l’occasione

Fr@, ma allora ormai non credi più a Babbo Natale? Lei mi ha sorriso ed ha risposto che no ormai lo sapeva che eravamo noi, ma però voleva continuare a fare la letterina.

Il suo unico dubbio era che lei aveva sentito scampanellare la slitta, rivelato anche tutto il sistema audio per inscenare l’arrivo della slitta si è persuasa del tutto ed ha manifestato la voglia di avere anche lei una caccia al tesoro come avevamo organizzato a suo fratello.

Il saluto ufficiale a Babbo Natale è arrivato senza grandi traumi o lacrime. La perspicacia femminile ha reso tutto molto indolore.

Ciao Santa Klaus è stato bello averti avuto con noi ancora per molto anni, vai a fare felici altri bambini.

…di capacità

Il dono, quasi sempre maschile, di essere a tavola ed estraniarsi meglio di un monaco buddista.

Non recepire le guerre che si scatenano per un aggettivo in più.

Mangiare tranquilli, salvo poi uscirsene con: … Ma cosa è successo? Non ho seguito…

Il tavolo non è medievale, é lungo un metro e dieci.

E tu rosichi e taci perché tanto a cosa serve? Ma invidi questa innata capacità di chiudere fuori il mondo.