… di covid

… Ed alla fine eccolo qui.

È arrivato anche in casa nostra, è arrivato di soppiatto come un banale raffreddore stagionale.

YAdult soffiava il naso a mo’ di cavernicolo già da un paio di giorni, io sicura di aver indossato un maglioncino troppo leggero per un’uscita serale prendevo atto del mio solito mal di gola e naso chiuso stagionale.

Outako iniziava anche a lei a gocciolare il naso, ma ecco che una mattina si sveglia con la febbre, non altissima, nemmeno arriva a 38.

Mmh… Ok dai facciamo dei tamponi casalinghi, li abbiamo acquistati apposta per togliere dei dubbi.

Fu così che venne fuori che io e i ragazz* eravamo positivi, Marito no.

Il mio pensiero corse subito al fatto che nei giorni di ripresa scolastica e lavorativa avevamo indossato sempre le mascherine ffp2.

Il giorno dopo andammo tutti in gita nella farmacia dove venivano eseguiti i test rapidi ed ecco che tutto viene confermato.

Il vero isolato è Marito, l’unico negativo.

Adesso siamo tutti in casa, fruitori di serie tv, gaming e di Dad in attesa del tampone di guarigione.

Sono qui ad inventare piatti ed a cercare di compilare un’esaustiva lista della spesa a marito.

Pinterest aiutami tu.

… di scuola ridotta

La scuola è iniziata il giorno 14 settembre.

Le prime due settimane hanno avuto lezione per due ore al giorno.

Attualmente siamo a ben tre ore di lezione.

Oggi assemblea per elezione genitore rappresentante di classe e non esiste ancora il professore di riferimento della classe.

Aspetto il primo prof che abbia il coraggio di dire che la classe è indietro con il programma.

Che pietà!

… di DAD finita!

Andiamo in pace!

Stacchiamoci dal c@x… Dal tram a cui eravamo attaccate da marzo.

Zero sforzi, zero video lezioni, tre compitini ogni mattina, storia dell’arte con scheda da leggere e disegno da copiare, trentaquattro pagine di pdf per ripasso grammaticale.

Geometria con compasso, mai usato prima e tanti ci sono i coglioni dei genitori che tra un lavoro e l’altro cercano di spiegare.

Le prime settimane la caccia ai compiti, sul registro, in bacheca, in condivisione docenti, link YouTube, padlet, non erano mai nello stesso posto.

Si apre, non si apre.

Restituiamo? No quello no

Non restituiamo, ma ce la fate? Era da restituire.

Come saluto finale tre righe colorate con qualche gif scintillante.

Ma andate a cagare….

… di attese

Sono a casa in attesa di sapere se una collega è positiva.

Il suo compagno è mancato tre giorni fa.

Non mi sento nemmeno soffocata dalle quattro mura, me le godo perché il timore di doverci uscire con una borsina con due cambi e dei pigiami è più forte.

Godetevi il divano, Netflix e fratelli in affari, chiedendovi come diavolo fanno a rimanere in piedi le case americane con pareti di cartone.