…di film

Continuano le nostre incursioni cinematografiche grazie al bonus diciottenni

La scelta questa settimana è caduta su l’isola dei cani.

Siamo andati alla cieca, fidandoci della recensione di Guido Bagatta (Guido al cinema, radio Deejay), solitamente molto critico aveva promosso quel film.

Ascoltando che era un cartone ambientato in Giappone mi ero fatta l’idea che fosse un anime, invece no é tutt’altro.

Come al solito non mi addentro sulle tecniche e su di una vera recensione perché non ne ho le conoscenze, posso solo dire che non è adatto a bimbi piccoli, il titolo trae in inganno ed infatti davanti a noi c’era una bimba di cinque anni che si stava “rompendo le scatole”.

Nostra figlia avendone più di otto é riuscita a seguire la storia.

A noi adulti la storia é piaciuta e siamo rimasti in apprensione per una buona parte del film.

Questa esperienza ci ha insegnato di controllare sempre i trailer e di non andare più alla cieca.

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… di film

Continuano le nostre incursioni al cinema, sempre approfittando del famoso bonus 18enni.

La Fr@ attenta ai vari trailer ha desiderato vedere la nuova Lara Croft, perché lei non è una bimba solo principesse e fate.

Il film ci é piaciuto, adatto a bambini, solo in un paio di scene ho coperto gli occhi alla Fr@, ma più per uno scrupolo.

Ci siamo divertiti e seguito la storia con interesse, io che non sono stata un’appassionata della Lara/Jolie e nemmeno dei videogiochi, causa mia incapacità manuale, ho apprezzato il genere.

…di tv

Ieri abbiamo guardato su nove, il docufilm di Rigopiano.

Non sono in grado di recensire il tipo di trasmissione, voglio solo scrivere qui la grande ammirazione per i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile, rispetto per il manutentore che ha contribuito al salvataggio delle persone con la sua conoscenza dell’hotel.

Scrivo qui il profondo sdegno per chi non ha creduto alle parole di cui invocava aiuto.

Sdegno per chi sapeva che quella zona era a rischio.

Come fate a dormire sereni?

Semplicemente non ve ne importa altrimenti non avreste dato i permessi.

Toccanti sono state le parole di una mamma di una vittima, lei insegnante, che dice di provare vergogna a sentire l’inno italiano.

Purtroppo nel tempo abbiamo visto come eventi gravi siano finiti in lungaggini ed in un niente di fatto.

Sarebbe bello che per una volta non fosse così.

Non solo faldoni di carte, ma segnali veri di una giustizia seria.