… di fine anno

Quando è iniziato chi l’avrebbe detto che sarebbe finito così?

In generale non ci possiamo lamentare, nessuno della famiglia si è ammalato.

Il lavoro c’è ancora.

Le vacanze estive, in sicurezza, le abbiamo fatte. Queste invernali invece siamo qui a casa tranquilli. Niente neve, niente sci, niente corse veloci nei bagni per la doccia.

Glitter Girl e la sua classe sono finite due volte in isolamento fiduciario, ma a parte il tamponato positivo sono stati tutti bene e onestamente ammetto che la DID ha funzionato bene.

Young Adult ha firmato il contratto di lavoro indeterminato ed ha acquistato l’auto nuova. Non è solo uno sfizio, con l’infinità di km che macina ogni giorno era necessaria un’auto con tutte le ultime diavolerie elettroniche per viaggiare in sicurezza.

Io ho scoperto che R. P. G fisioterapica è una tortura mentre la fai, ma poi ti senti in paradiso e sei persino più alta talmente ti raddrizza la schiena.

GG ha scoperto gli anime ed è tutta una richiesta di manga e abiti cosplay. Quello che amo di lei è che come sempre è un po’ fuori dal coro.

Buon anno?

Sperem!

… di paradossi

Sto vivendo un paradosso.

Glitter girl questa settimana ha glitterato, l’attenzione a scuola ha avuto uno sbandamento.

Il guardiano ed ascoltatore di oggi pomeriggio è stato il giovine adulto ex estraneo.

Il quale ha perculato la sottoscritta alla fine di uno scambio di messaggi sull’attività scolastica casalinga di GG con un “eh che sbatti avere figli”😅

Eh già ne sappiamo qualcosa giusto?

Tenero il suo tentativo di mettere in guardia GG, la mamma non la freghi, la furbata che pensi di fare, l’ho già fatta io e perciò ti sgamano subito.

… di lui che si è evoluto

All’inizio era Prince, il piccolo principe che allietava i nostri sogni di genitori con bei voti e buone maniere.

Come un gormita si evolse in estraneo, un essere rancoroso che raschiò il fondo dell’impegno scolastico e che mise seriamente in pericolo la mia stabilità emotiva.

Già da un po’ c’è stato il cambio marcia, si è usciti dal tunnel.

Un po’ di autoironia è entrata in circolo, i modi di fare pur rimanendo sul filo sono certamente più affabili.

Dopo tremila colloqui di lavoro è arrivato quello che ti rende felice anche solo a fare mesi in prova.

La prospettiva che si possa giungere ad un contratto più lungo è tangibile, ma per adesso godiamoci questo momento in prova.

Ciao giovane adulto, benvenuto in casa.

… Di rivelazioni

Ciao sono Agrimonia, ho 47 anni e mio figlio di 21 anni è uscito ufficialmente dal tunnel dell’adolescenza.

Come lo so?

Perché quando ricordiamo i suoi momenti di stronzaggine assoluta lui ride e dice: questa non me la ricordo.

Vorrei ringraziare in questo giorno di presa di coscienza tutti coloro che in questi anni hanno creduto in noi, ci hanno incoraggiato, ci hanno consolato ed ascoltato.

Ringrazio tutti coloro che non ci hanno presi per pazzi ed hanno creduto che quel ragazzo adorabile con tutti con noi era una bestia di Satana.

Ringrazio la psicologa che mi aveva accolta disperata e che mi ha aiutata a cambiare marcia.

Ringrazio soprattutto chi mi disse che l’adolescenza è come la varicella, deve passare e basta.

Ovviamente non è che adesso è un angelo sceso in terra e che la camera sia in ordine, però quella tensione costante e senza sosta non c’è più.

Ok.

Siamo pronti ad accusare il contraccolpo di ciò che arriverà con la Fr@.

Adolescente glitterata, non ti temiamo.