…di regali di compleanno

Quest’anno il giorno del mio compleanno è stato molto divertente.

Le mie due più care amiche mi hanno regalato un buono dall’estetista e il Marito beh lui è stato un grande sia come regalo che per la modalità… 😀

Lui il giorno prima aveva un impegno molto importante  la cui meta era una grande città sonnacchiosa di media lontananza, la mattina dopo( giorno del mio compleanno) trovo in bagno un post-it accartocciato lo apro e vi leggo un indirizzo della città in cui si era recato il giorno prima e il nome e modello del mio oggetto del desiderio da molto tempo. Kindle paper white.

Al lavoro mi consulto con AmicaG secondo me è il regalo di compleanno e questo è l’indirizzo del negozio, visto che oggi era in città l’ha preso per non girare da altre parti, ma cosa faccio? la sorpresa e taccio oppure gli faccio vedere che anche questo regalo l’ho scoperto? E lei che è speciale e se non ci fosse dovremmo inventarla mi dice Io glielo direi ahahah sai che ridere sarà divertente.

La giornata lavorativa trascorre offrendo il caffè alla maggior parte dei colleghi e un piccolo aperitivo preparato da me verso fine pomeriggio ai colleghi più vicini come lavoro e simpatia.

Nel mentre quando è quasi l’ora di tornare a casa mi arriva il mess di Marito in cui mi comunica che la cena la prepara lui.

A casa mi aspettano un buon prosecchino fresco, spaghetti allo scoglio,  fritto di calamari e gamberi con patatine e una bella torta con panna come piace a noi, ci siamo fatti delle foto noi quattro che eravamo tutti sorridenti e felici e poi ecco il momento regalo.

La Fr@ che avanza con il sacchetto, io che esclamo un grazie e sorrido apro il sacchetto e toh il kindle!

Lui molto orgoglioso e sicuro di avermi fatta felice (e lo sono molto) apro guardo e poi mentre mi spiega il giro fatto per acquistarlo (perchè comprato in altra città all’opposto da quella in cui si trovava nel pomeriggio) io infilo la mano nella tasca dei miei jeans e ridendo gli porgo il post-it

La sua faccia incredula e ridente è immortalata in una foto.

…ma noooo….che rimba!

Mentre gli racconto la mia scoperta e l’idea di A.G lEstraneo se la ride di gusto “papà e poi dicevi a me quando ero piccolo di non fare la spia”

😀 😀 ci abbiamo e ci ridiamo ancora adesso, questa del post-it con scritto il regalo rimarrà negli annali come quella del regalo della mokona, in cui leggendo lo scontrino rimasto in un sacchetto scoprii che aveva acquistato le cialde pur avendo noi sino a quel momento solo la caffettiera.

Lui dopo cena, sdraiati sul nostro amato divano mentre iniziavo a far la conoscenza con kindle mi dice che di sicuro l’agente segreto non avrebbe mai potuto farlo…

No direi proprio di no 🙂

Giorno dopo (26) al baretto preferito con le mie tre amiche festeggiamo con un super aperitivo preparato dalla proprietaria su mia ordinazione, anche se lei è fantastica sempre anche quando arriviamo al momento.

…e come dice sempre la mia amata AmicaG…che bel mondo!

 

…di apparenze

Il lumioso cellulare mi ha permesso di entrare nel colorato mondo delle immagini Instagram.

Avendo attivato la funzione condividi sul blog, oggi mi sono soffermata a guardare la colonna immagini che appare sulla destra dello schermo e forse dovrei specificare che anche se tutte le prove sembrano contro di me non sono una sbevazzatrice incallita 😀

Oltre al bere bene abbino anche il mangiare con piacere.

Godiamoci i piccoli piaceri della vita, ci sono così tanti problemi che non si possono aggirare e che solo noi possiamo affrontare ed a volte ci lasciano anche impotenti senza risoluzione che quando c’è l’occasione di passare del tempo in allegria bisogna coglierla al volo e sorridere.

…di 29 giorni

Sono passati 29 giorni dalla data in cui il lumioso oggetto prezioso si sfracassò a terra, facendomi lanciare un urlo alla Bravehearth.

Come tutte le cose belle e nuove egli mi aveva preso il cuore e soggiogato la mente, aveva ragione chi diceva che creano dipendenza questi oggetti tecnologici, specie in chi come me è pronta ad accogliere le novità e le piace smanettare sui social.

Instangram mi è  mancatodavvero molto ed anche se guardavo i contatti sul pc non poter modificare qualche scatto con i suoi filtri mi ha reso un po’ triste in alcune occasioni.

NON mi è mancato whatsapp, anche se  Alle, vista l’extraterritorialità e il tipo di amicizia merita un discorso a parte, è comodissimo e per sentirci senza svenare il conto telefonico si è dovuto trovare un’alternativa valida.

Non mi è mancato perchè non sempre si ha la possibilità o la voglia di rispondere subito e pare che il fatto che al mittente venga visualizzata la lettura e non l’immediata risposta provochi ansia.

Posso dirlo con cognizione di causa, whatsapp è bellissimo, divertente, comodo, ma provoca ansia da messaggio.

Nei primi giorni mi mancava, ma poi ho ripreso il mio tran tran modesto con il mio vecchio cellulare, ed avendo 400sms non mi sono certa limitata nello scrivere,dicevo anche il vecchietto si collega ad internet (i blog li leggevo lo stesso) e quindi aspettando l’occasione e la persona giusta a cui affidare la riparazione ero tranquilla e beata e senza nessuna particolare fretta.

Io non avevo fretta.

Tutto un mondo là fuori invece continuava in modo, non ossessivo, ma ripetuto chiedermi quando l’avrei riparato, tutto questo perchè non ero raggiungibile su whatsapp.

Un giorno chiesi a Marito se mi vedeva in ansia per il cell, e lui mi rispose di no ed infatti non lo ero, ero sì incazzata per i soldi che avrei dovuto spenderci, ma non disperata perchè fuori dal giro video e foto.

Anzi, visto che posso considerare questo mese di pausa come una sosta in Rehab tecnologico, chiedo scusa se a mia volta son stata molesta con le varie catene (a cui sembra maleducato non rispondere) foto o video, non ero in me, chiedo davvero scusa.

In questo momento il lumioso oggetto prezioso sta caricando la sua batteria avvolto in una custodia fucsia comprata immediatamente.

Cercherò di usarlo consapevolmente.

 

…di verità svelate

Amica mamma di adolescente un anno più grande di Estraneo, stesse soddisfazioni scolastiche, ma con la variante che il suo si cosparge la testa di cenere, ma come dice lei il risultato non cambia, fa comunque il cavolo che vuole e studia poco.

Si parla, ci si consola, si spera che la fase stupidera abbia raggiunto l’apice e che inizi presto una recessione perché il nostro sistema nervoso lo è da molto tempo (in recessione) e non sappiamo se riusciamo a reggere per gli anni che mancano al (si spera) diploma.

Agri ma ti ricordi quando leggevamo i libri educativi, quando compravamo solo giochi didattici…e le forme geometriche…e i puzzle…e i libri per l’emotività…il rispetto…il non dire brutte parole…

Amica mi ricordo eccome…e la tv centellinata? E solo cartoni appropriati? E i video giochi visti come il male? E i no che aiutano a crescere? porca miseria…qualche calcio in culo in più e meno filosofia….

…..sorsate di caffè….

Mi giro la guardo negli occhi e le dico: Sai una cosa? Con La Fr@ ho cambiato metodo, quando è a casa ha la tv accesa quasi sempre e dopo un po’ le fa da sfondo nei suoi giochi, libri sì la storia della sera la leggiamo sempre, ma l’altro giorno mi ha detto che Piccola Peste le ha detto Brutta e sai cosa le ho insegnato? Di dirgli “chi lo dice sa di esserlo”  mica di finire come Estraneo che a nove anni piangeva perchè altri stronzetti non erano rispettosi come lui, che poi ha recuperato fin troppo bene…ah e quando andrà a scuola non gli farò il discorso da genitore comprensivo, no no il minimo dovrà essere otto, che impari subito che pretendiamo voti belli e non ci accontentiamo del sei.

ahahah Agrimonia vuoi provare a fare il contrario? Sicuramente andrà meglio le femmine sono più sveglie.

Amica l’essere più sveglia in certi campi potrebbe essere controproducente e per quando arriverà l’adolescenza della Fr@ io  e Marito saremo così prosciugati da quella dell’Estraneo che penso ci infinocchierà facilmente

Agrimonia chi lo sa magari sarà più facile…

Amica non lo so….certo non potrò applicare il metodo giusto ad un terzo figlio tra quelli applicati diversamente tra loro due, però spero di avere nervi più rilassati e serate più pacifiche.

Agrimonia…

Ci guardiamo ed abbiamo lo stesso pensiero e lo diciamo quasi all’unisono.

” che palle sti adolescenti!”