…di neve pasquale

..che poi non è pasquale che si chiama di cognome neve, è capitato che nella nostra vacanzina montana di apertura stagione il sabato di Pasqua sia proprio nevicato.

Nemmeno a Natale avevamo goduto di un così bello spettacolo.

 

pasqua innevata

Neve, tanta neve che si è sciolta come “neve al sole” nei seguenti tre giorni.

Infatti da domenica sino al martedì (giorno del nostro ritorno) il tempo è stato davvero bello e nel giorno di Pasqua abbiamo goduto di un bel sole caldo che ci ha permesso di fare una bella passeggiata a smaltire polente conce, spezzatini e agnelli mangiati con gusto nel nostro ristorantino semplice semplice, ma davvero gustoso nella loro cucina.

pasqua soleggiata

E’ stato tutto bello, la grigliatina di pasquetta, il tempo.

Tutto ha contribuito a lasciare latente e nascosta la preoccupazione per il mio papà.

In montagna per quattro giorni ho fatto finta che tutto andava bene, a rafforzare questa pia illusione ci ha pensato mio fratello che è rimasto a casa di vedetta ai due “ragazzi”.

Oramai sarà così, ci alterneremo.

La vita continua.

…delle vacanze invernali

Essendo tornata con i compleanni incombenti ancora non ho condiviso con voi l’esperienza del camping invernale.

Tralasciamo il fatto che io e la Fr@ siamo partite il 30 dicembre entrambe con febbricola stupida e fastidiosa, lei per fortuna ha risolto con tre supposte di niflam e dopo tre giorni era in formissima, io invece la febbre me la sono trascinata per ancora  per un paio di giorni e in affanno di aria, posso dire di esser tornata quasi in forma gli ultimi due giorni di vacanza complice anche l’aria fresca e leggera che si respirava a pieni polmoni.

Il giorno 31 tossendo sentivo dolore alla base del collo ed al petto, poi mi sono decisa a sorseggiare il bronchenolo due in uno datomi dal simpatico farmacista e finalmente “mi ha sturato i bronchi” ed ho iniziato a tossire sentendo staccare di tutto e l’oppressione allentarsi.

La sera del 31 dopo la cena semi sfarzosa con aperitivo, tagliatelle al ragù e cotechino e lenticchie l’idea era di attraversare i dieci metri che separano la nostra roulotte dal bar e festeggiare con gli altri campeggiatori, ma la fr@ non sollecitata (che pure attendeva la festa al bar) alle 22,30 cade beatamente addormentata ed io e marito guardandoci negli occhi ci sdraiamo comodi sotto il piumone e selezioniamo dalla chiavetta usb un bel film.

Arrivando il momento della mezzanotte, il prosecco d’élite non viene stappato perchè nella confezione di bronchenolo è specificato che non è consigliabile bere alcool.

Così ci facciamo gli auguri due volte con un semplice bacio, perchè i nostri cellulari hanno uno scarto di tre minuti uno dall’altro e messaggiamo con Prince intento a festeggiare in giro con il gruppo di amici montani.

Intorno a noi i botti risuonavano numerosi e festosi, è stato in assoluto il capodanno più tranquillo e rilassante mai trascorso, io e marito non siamo mai stati presi in modo presssante dalla smania del 31 e siamo stati davvero bene nella nostra roulotte intima e calda.

Il tempo è stato clemente, sole e cielo terso per tutti gli otto giorni, temperatura mite considerata l’altitudine e la stagione.

La Fr@ si è divertita a scendere con lo slittino e giocare con la neve.

Prince e Marito hanno fatto sci alpino ed hanno provato anche il nordico.

Ci è piaciuto tanto vivere nei nostri quattro metri e tornati a casa l’appartamento ci sembrava enorme 🙂

Siamo sempre più contenti di aver fatto questo investimento.

 

…del guardare il mondo da un’oblò

…non mi annoio neanche un po’.

il mondo dall’oblò

Siamo stati tre giorni nella nostra rulotte per iniziare a sentire il freddo che fa.

Il mese scorso eravamo tentati di comprare un piumone grado 6, ma il mio collega montanaro di campeggio da due anni ci diceva che era troppo, così abbiamo deciso di aspettare e complice il sacco togli-aria abbiamo trasportato il nostro modesto grado3 e con pigiama di felpa e stufa sul 5 siamo stati bene, certo a capodanno sicuramente sarà più freddo, ma almeno saremo sicuri sull’acquisto che qui non è più tempo di sbagliare a comprare.

Siamo arrivati e tutto era bianco e candido, cinque giorni prima ne aveva buttato giù 45 cm e la proprietaria del campeggio ha detto che avere tanta neve così precoce era dal ’79 che non accadeva, complici poi i tre giorni di sole al momento di tornare a casa i prati erano tornati quasi del tutto verde.

Fr@ ha avuto una notte burrascosa in cui non è stata bene, passato in un lampo come era venuto lasciando lei brillante e noi un po’ zombie per la nottata, ma questo non ha impedito complice anche il bel sole caldo del mattino di fare le prime scivolate sullo slittino, dove ancora una volta si è dimostrata la bimba tosta che è, voleva trascinare lo slittino in salita da sola “faccio da sola”

…sullo slittino

Di fare i primi pupazzi di neve durante la nostra visita alla vicina località sciistica del Col de joux.

work in progress: pupazzo di neve

Di godere di questi posti che imbiancandosi diventano magici e silenziosi.

laghetto Col de Joux

Di Prince abbiamo perso le tracce, alcuni suoi amici erano presenti ed è stata una presenza volatile al momento dei pasti.