…di maturità

Ci siamo arrivati.

Domani è il giorno del primo scritto.

Noi intanto il Mionetto l’abbiamo messo in fresco.

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…di maturare

Il primo passo è stato fatto: ammesso all’esame di maturità con 7.4.

Inizio a mettere la bottiglia di mionetto in frigorifero, quella che mi berrò tutta a canna se tutto andrà bene e verrà promosso anche all’esame.

…di Lei

Arrivano poi le giornate belle, quelle dei colloqui della scuola primaria.

Quello che se hai solo un figlio non immagini che possano diventare peggio di un tribunale dell’Inquisizione.

Ci vai già tronfia di orgoglio, perché i voti li conosci, perché sai già che le maestre apprezzano il suo carattere dolce, ma determinato e poi perché sai che tra qualche anno tutto potrebbe cambiare.

Infatti le aspettative non vengono deluse, due maestre che ti dicono “eh la Fr@ é la Fr@!”

Ti possono solo rendere ancora più orgogliosa di quel piccolo donnino che sta crescendo.

Piccola Fr@ ho grandi aspettative su di te, ma non tanto come premio Nobel, proprio come donna.

Se continui così sarai una grande donna.

… di : va tutto bene

Quando ci sono dei momenti in cui ti sembra che le discussioni siano poche…

Quando guardi di sguiscio il registro elettronico e lo vedi verde…

Quando non vedi calzini abbandonati vicino al letto…

Pensi di essere stata spostata in una realtà parallela.

Perciò potete immaginare il sollievo quando appaiono due punti rossi sul registro, quando il tuo naso segugio sente e scopre i calzini incastrati in fondo al letto ed ovviamente in seguito a questa scoperta parte anche una discussione sui doveri, sì lo so che é fiato sprecato, lui ha ben presente solo i suoi diritti, ma lo faccio per poter essere onesta con una sua futura compagna.

Se un giorno arriverà lei che si lamenterà, io potrò dirle con la massima onestà che ho fatto tutto ciò che era in mio potere, ho fatto il possibile, ma il risultato non c’è stato.

L’ultimo pensiero va’ alla scuola. Questo enorme peso che soffoca lui e noi.

In questi giorni doveva preparare la relazione sull’esperienza di scuola-lavoro, da consegnare dopo tre giorni dall’inizio scrittura (e non crederò mai, nemmeno mi dovessero togliere Netflix che lui ha saputo solo adesso quando doveva consegnarla, ha semplicemente rimandato all’ultimo momento).

Ho letto per caso le ultime sei righe, poi ho suggerito a marito di dare un’occhiata e di fare ciò che credeva giusto.

L’ha fatto.

Si é messo una mano sul cuore ed una sulla coscienza di padre e l’ha aiutato (sì in quinta ancora a fare una relazione con papà a fianco) ad usare Office e a rendere la relazione leggibile visto che dovrà essere presentata anche all’esame di maturità.

Non era cosa c’era scritto, ma come.

Fate una prova: scrivete una frase e traducetela con traslate, non importa quale lingua, poi ritraducete in italiano, ecco l’effetto si avvicina a ciò che ho letto sul PC.

Ormai dopo tutti questi lunghi anni mi stupisco quando le cose sono normali, ripenso con tenerezza a quella mamma ingenua che comprava libretti educativi e giochi intelligenti, che usciva tronfia di orgoglio dai colloqui della scuola primaria, allora lei non lo sapeva che poteva anche risparmiarseli quei soldi, non sapeva quanto potessero puzzare dei calzini abbandonati e nascosti in camera.

…di scuola

Estraneo affronta l’ultimo anno, si spera, delle superiori.

Il bonus bocciatura l’abbiamo già usato e spererei di non vincerne altri.

La Fr@ oggi inizia il suo terzo primo giorno di scuola.

Non vede ora di studiare la preistoria.

Io mi auguro solo che non si dimentichi un’altra volta le tabelline.

Buona scuola a tutti, da entrambi i lati della cattedra.