… di attese

Sono a casa in attesa di sapere se una collega è positiva.

Il suo compagno è mancato tre giorni fa.

Non mi sento nemmeno soffocata dalle quattro mura, me le godo perché il timore di doverci uscire con una borsina con due cambi e dei pigiami è più forte.

Godetevi il divano, Netflix e fratelli in affari, chiedendovi come diavolo fanno a rimanere in piedi le case americane con pareti di cartone.

… Di essere codardi

Sono una codarda, la mamma perde rapidamente la memoria breve, racconta fatti del vicino di casa aggiungendo e modificando particolari che cambiano ogni settimana. Ha comprato chili e chili di frutta dicendo poi che siamo noi figli a prenderla e portargliela. Idem con la pasta o altre cose che lei consuma, a volte cambia marca e poi non ricordandosene dice che siamo noi a scambiare la nostra con la sua.

Io a volte rimando il momento di passare a casa sua, so già tutta la liturgia che mi aspetta.

Sono una codarda che vorrebbe forse sua a letto inferma, ma con la mente sana piuttosto che sentirla così chiusa in quei quattro pensieri ed argomenti a ripetere gli stessi discorsi.

Lei dice sempre che la vecchiaia è brutta, ma non arrivarci è peggio.

Nemmeno arrivarci così però non è bello.

… Di misurare l’amicizia

In quinta elementare uno dei metri di misura per l’amicizia è la sim del cellulare.

Se nel cell riciclato dei genitori (oppure nuovo) c’è la sim si è tanto amiche, perché ci si messaggia, si entra nel gruppo whatsapp della classe dei bambini, ci si mandano vocali.

Se non hai la sim… Beh quando te la comprano?

Piccola osservazione :nessuno di questi moderni e giovani genitori era presente lo scorso anno all’incontro sul cyberbullismo.

Però hanno i figli con la sim.

…di messaggi

Quello che mi piace dei social sono i commenti.

Li leggo quasi tutti e mi diverto a seguire i vari insulti in cui nessuno legge l’altro ed ad oltranza tutti mantengono il loro punto di vista.

Nel tempo sono arrivati anche i commenti memorabili, TripAdvisor…

Stupendo, meglio di un film comico.

All’inizio era YouTube, poi fb e tutti gli altri, non immaginando che il meglio doveva arrivare con i gruppi whatsapp.

In un gruppo hanno specificatamente scritto che per aderire ad una iniziativa si doveva confermare in privato all’amministratore del gruppo.

Ovviamente alcuni dove hanno confermato? Nel gruppo!

Analfabetismo funzionale prendimi e portami via.