…mi piace

Ho visto per vie traverse e strasversali che mia nipote ha messo mi piace alla pagina feiss della ditta del bracciale e che a suo cugino ha scritto che non vede ora di riempirlo.

Perciò a questo punto dovrei scrivere “tante seghe per nulla”.

Oh! che vi devo dire a me che scriva mi piace sul feiss non interessa non è sempre meglio un  zia urlato di gioia ed un bello ripetuto almeno dieci volte in faccia?

Azz sono antica!

…di “ma chi ti ha chiesto qualcosa”

Stamani al mercato di città vicina immergo le mani in un grande mucchio di magliette in vendita a sei euro, sono in tre colori sabbia, bianco e nero con tre diversi tipi di stampa, quello che mi attira è un po’ diversa dalle solite che indosso.

Un misto tra stampa, qualche brillantino e del tulle a formare l’effetto 3d del vestito della donnina nel disegno.

La provo sopra la maglia che indosso (siamo in una piazza) la S/M è un po’ strettina, così riprovo la L/XL che è giusta, si sa che le taglie sono di misure non sempre standard che di solito indosso L come pantaloni e non come t-shirt.

Mentre sono presa nella prova una donna, (non certo tg small), guarda con aria superiore le magliette e con gesto scazzato le muove per guardarle intanto alza gli occhi su di me (mai vista questa tipa)

Mi sembra che sia un po’ stretta

Io la guardo con lo sguardo ‘azzo vuoi?

e poi continua

però se ti piace così… con il tono del tipo “affari tuoi”

ed io che di solito non sono una che risponde in malo modo

Certo A ME piace così.

Ed intanto se ne va’ con il suo culone ondeggiante,

Mavaffanghiù.

 

Il tizio della bancarella assistita alla scena scrolla la testa e mi dice che in vent’anni di lavoro ne ha sentite talmente tante da averne la nausea

 

Vita di quaggiù 2

Stasera nello spazio aperto dove le varie associazioni organizzano feste danzanti e serate gastronomiche estive c’è un super party di varie leve di coscritti.

Praticamente ho il rave in casa, non devo nemmeno accendere la radio.

Qualcuno ha visto il cubo su cui ballavo più di vent’anni fa facendo la sciolta con una sigaretta in mano che non respiravo ed un alexander nell’altra?

cocktail-alexander

…di musica nell’aria

In queste sere di afoso caldo di pianura le finestre spalancate sono d’obbligo, così arrivano alle nostre orecchie suoni vari e variegati.

Il rombo dei potenti motori che si fanno centocinquanta metri tiratissimi per poi fermarsi al semaforo.

Scooter che dal suono della marmitta di originale avranno solo la sella.

Gruppi di ragazzi ridanciani dove le uniche parole ripetibili sono le congiunzioni.

E poi la musica.

In linea d’aria dista centro metri da casa mia l’edificio dove la banda musicale del paese si riunisce per le prove.

In questo periodo preparano i pezzi per il concerto che si terrà durante il periodo della festa di città, così si passa da musica da balera al tango appassionato a firulì firulà tipico del repertorio e poi brani moderni ed attuali con anche un new york new york che il classico si sa piace sempre.

Così riempire il filo per il bucato, schivando le zanzare ed anelando un sospiro d’aria è ad ogni modo piacevole e mi chiedo chi sarà quello che sbaglia l’attacco con la tromba visto che sono fermi nello stesso punto già da un po’.

…del qui Prince ci cova

Stamani ero abbastanza sconvolta, temo un colpo nascosto, un’abile mossa, uno scatto felino.

Marito dice che forse è un lumicino in fondo al tunnel del neurone di Prince, io sono del parere che il suo neurone sia ancora nascosto  dove ancora non sono arrivati a scavare per vie del movimento no-tav.

Vado a spiegare.

Stamani ore 8,20 mi telefona chiedendomi se deve ritirare i vestiti stesi e riavvolgere la tenda perchè in arrivo mega temporale.

Un po’ scioccata gli dico di sì, se vuole di farlo.

Già questo basterebbe, ma il fatto veramente sconvolgente e che mi fa sospettare che qualche alieno me l’abbia momentaneamente imbottito di buon senso (ma non in modo definitivo) è il fatto che dopo due ore allo risplendere definitivo del sole ( e di un conseguente schifoso caldo umido, maledetta pianura)  lui mi abbia richiamato per chiedermi se doveva ri-stendere i vestiti sul filo del balcone.

Se ci penso sono ancora sconvolta adesso e non mi capacito che questi brevi dialoghi siano successi davvero.

…..mmmh ha in mente qualcosa…..devo stare all’erta