Quaggiù e lassù

Quaggiù e lassù si festeggia il ferragosto.

Lassù con griglia fatta su pietra ollare e super barbecue a gas  creato dallo zio meccanico e mangeranno probabilmente in compagnia di qualche giovane amico, salamini, pancetta e wurstel e patatine a volontà

Quaggiù la griglia verrà cucinata su griglia elettrica in compagnia dei miei “ragazzi”, carne e verdure grigliate, ma prima si va’ a Messa, quella presto quella che alle nove e dieci del mattino sei già fuori sul piazzale ed una ragazza sempre un po’ ansiosa chiede “ma farai in tempo a cucinare? Altrimenti andiamo a piedi”

“Mamma….faccio in tempo a farne almeno tre di cotture alla griglia ora che arriva mezzogiorno”

 

Buon Ferragosto a tutti!

 

anguria

Vita di quaggiù 3

Quaggiù si è organizzato un pranzo con le amiche più care e adulte, quelle che non necessitano di tremila sms, che se proponi un aperitivo o una colazione con appuntamento a mezz’ora dell’sms propositivo son pronte a dire sì o no senza pensare troppo ed a volte già pronte sul posto.

Una bottiglia di prosecco ghiacciata andata via come niente, nell’attesa gamberi in salsa rosa e formaggi aromatizzati e poi via con le mie piadine fatte in casa una classica per la G che non mangia salumi con cotto edamer e rucola e io la S con spianata calabra brie e rucola 🙂 al secondo giro di piada tutte e tre con salmone affumicato crescenza e rucola, pausa sigaretta, caffè e poi c’era il gelato di G ma eravamo piene!

Tante chiacchiere belle di argomenti importanti che riguardano le nostre vite personali, ma sdrammatizzati con un pizzico d’ ironia e si è riso molto perchè la vita è già pesante da sola se poi la carichiamo ancora di più finiamo per soccombere.

…di ricette sconosciute

Questo fine settimana una pro-loco di un paese vicino organizza l’ennesima sagra che imperversano in ogni centro abitato.

Menù fisso il sabato, alla carta la domenica.

Gruppi che suonano.

Piatti tipici della zona e poi lui.

Uno sconosciuto “risotto allo sguardo”.

Nemmeno quel gran genio di google ha saputo rispondermi, mi ha elencato vari tipi di risotto e poesie d’amore dove gli sguardi si incrociavano, ma niente di commestibile che riunisse le due parole.

Qualcuno di voi sa di cosa si tratti?

Io ho un vago sospetto che sia il tanto vituperato risotto bianco a cui faranno passare l’essenza di champagne, però magari mi sbaglio.

…di pasti goderecci

Da molto tempo non pubblico qualcosa di sfizioso per il palato.

Domenica scorsa grigliata a casa di amici carissimi, ho preparato le sfiziosità per l’aperitivo:

Piadina (fatta da me) tagliata a mo’ di pizzetta e spalmata di formaggio cremoso alle erbe e pezzetto di salmone affumicato con ciuffo di erba cipollina

appetizer con salmone

 

Pizzette velocissime: rotolo di pasta sfoglia già pronto, tagliare le forme con una tazzina da caffè, preparare in una tazza del concentrato di pomodoro e diluirlo con un goccio di acqua, aggiungere olio EVO, un pizzico di sale quanto basta ed origano, mescolare e spalmare le pizzette giù disposte su di una teglia da forno ed aggiungere acciughe e mozzarella o quanto altro vi piace, un giro di olio e spolverata di origano e cuocete in forno.

pizzette veloci

 

In queste settimane accompagnando mia madre al super, ho notato nel banco frigo dove servono gli affettati l’insalata viennese venduta a circa 15 euro al kg, beh l’ho rifatta uguale a molto meno e sicuramente più fresca.

Wurstel grandi, zucchine grigliate tagliate dalla parte piccola, misto di verdure sott’ olio per un gusto più morbido oppure sott’ aceto per un sapore più deciso.

insalata viennese casalinga

 

Avendo comprato un grande vaso di marmellata di pesche che è stata snobbata la scorsa settimana è stata istituita la giornata della crostata e manco a dirlo stavolta la marmellata spalmata sulla frolla è stata divorata in nemmeno due giorni.

un amore di torta

 

 

Per finire vi mostro una bottiglia di vino pregiatissima, adatta ad un “palato femminile” non l’ho ancora aperta poichè sto studiando il giusto menù per poterne assaporare in pieno l’aroma. 😀

vino

…del si può fare sempre meglio

Quando 18 anni fa ci siamo sposati, a marito portavo in dote culinaria tanta buona volontà, ma poca pratica.

Alcune torte, uova all’occhio di bue, lasagne, pasta al salmone e panna e alla carbonara, bistecche impanate e scaloppine, da subito uno degli acquisti cartacei oltre al settimanale fu il cucina moderna da cui attingere per ampliare il mio bagaglio culinario.

Con il tempo e con passione posso dire di essere diventata una brava cuoca, mi piace seguire le ricette e di solito sono quasi sempre “buona la prima”.

Mi sono rimasti dei piccoli scogli che certamente supererò con la pratica, che le occasioni di famiglia e conviviali con amici  mi presenteranno.

Il risotto, che adoro! Ma molto semplicemente mi annoia nel cucinarlo.

Le frittate, che non vengono mai belle gonfie a meno che non siano cotte in forno.

Tempo fa anche alcuni tipi di fritti non erano mai riusciti al meglio, ma ecco che oggi ho potuto avanzare di una casella.

Oggi ho cucinato gli anelli di calamari fritti e sono venuti buonissimi, poco unti e con l’infarinatura leggera, sono rimasti morbidi da poter essere tagliati con la forchetta.

Sono molto, ma molto soddisfatta!

E molto presto rifaremo la prova di conferma, sia mai che non sia stata solo una questione di fortuna 😉

….anche se in cucina la fortuna non esiste!