… di Natale

Qualche giormo fa ho accompagnato il Grande a fare il vaccino ed abbiamo colto l’occasione per fare un giro nel centro commerciale dove c’è appunto hub vaccinale.

Girando e parlando è saltato fuori il discorso pranzo di Natale.

Sono 23 anni che tradizionalmente il pranzo con i nonni e cognato era a casa nostra.

L’anno scorso era stato già abbastanza triste lasciare a casa sua mia madre, tra la situazione covid e il suo stato di demenza, soprattutto a livello mentale sarebbe stato molto pesante portarla via di casa per qualche ora.

Quest’anno che fisicamente saremo soli è veramente un momento che a pensarci mi viene un nodo dentro.

I nonni negli anni sono mancati tutti ed è un momento che quest’anno affrontarlo così in modo pratico come nell’apparecchiare la tavola solo a pensarci mi rende già triste.

Tenendo conto che ormai non ci sono più piccolini in casa penso che sarà il primo anno in cui probabilmente pranzeremo fuori.

In casa il vuoto, questa volta, sarebbe troppo grande da riempire.

2 pensieri riguardo “… di Natale

  1. Fate benissimo! Ti assicuro che il Natale da soli in casa è terrificante. Negli ultimi anni, finchè si poteva noi lo passavamo in viaggio, l’anno scorso per fortuna c’era il nipotino che ha riempito ogni vuoto!

    1. I piccoli riempiono la vita ❤️
      In cinque anni tre funerali sono troppi, il vuoto è troppo grande. Non c’è stato il tempo di ovattare il silenzio

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