…di sport

Strane coincidenze quelle che dopo il discorsetto iniziale si vedano già riscontri positivi.

Bastava evidentemente perdere cinque minuti in più.

É facile essere bravi allenatori con chi é già bravo.

Onore a questa nuova responsabile che ha voluto ascoltarmi.

Comunque per il primo termine di pagamento ed iscrizione c’è tempo ancora un paio di settimane.

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… di “chef”

…e poi l’Estraneo in stato di grazia ormonale ti dice che vuol imparare a fare il sugo di tonno e pomodoro.

E tu gli dici passo passo cosa fare rimanendo seduta e controllando ogni tanto il punto di doratura della cipolla o la consistenza della passata.

Non metti becco nemmeno sulla cottura della pasta, ad entrambi piace al dente.

…e quel tunnel si continua a percorrerlo verso l’uscita che pur se lontana non è più irraggiungibile.

…di ATS

Agenzia di Tutela della Salute.

Questo è il nuove nome della vecchia asl.

Nuovo solo nel nome.

La scorsa settimana contatto la pediatra per avere spiegazioni sul caos circolari dei vaccini.

Ricevo tutte le informazioni tra cui quella di prenotare una delle due meningococcica all’ufficio vaccinazione territoriale, l’altra invece di guardare sul sito ATS per le modalità, perdonate la poca precisione, non ho voglia di alzarmi per andare a leggere il post-it con l’appunto.

In questo momento (sono le 19, 22, ma il post verrà pubblicato in differita) sto scrivendo questo post con la pagina ATS che carica…carica…carica…

E’ dalle 19,10 che carica, nel frattempo ho aperto fb e guardato le notifiche, sono andata a controllare la bollitura d’acqua nella pentola per versarci la pasta, letto qualche notizia de La Stampa on line ed inziato a scrivere il post.

Sono 19,25 e la pagina si è palesata.

Più relax per tutti, l’agenzia tutela davvero la nostra salute, in attesa del suo sito noi rimaniamo ad aspettare.

p.s. no, non ho una ruota di criceti a fornirmi adsl, ma venti mega di velocità.

…di scelte.

Il mondo dello sport ha sostanzialmente tre tipi di genitori che seguono le imprese dei figli.

I normali, quelli che accompagnano, riprendono, salutano e si fanno i cavoli loro.

I ruffiani o lecca lato b, che sorridono a tutti, mettono sempre la testa nell’area allenamento, diventano amici degli allenatori, se c’è da fare qualcosa sono in prima fila.

I rompiballe, quali a cui non va mai bene niente, gli orari, la palestra, i materiali, i colori, il genere umano in toto.

Poi ci siamo noi.

Dopo anni di calcio abbiamo sviluppato l’intuito di capire chi abbiamo davanti, sentiamo puzza di leccaculo da lontano.

Noi facevano parte dei normali, poi una questione della scorsa primavera ci ha fatto incazzare a livelli molto alti.

Abbiamo passato l’estate a pensare al da farsi, sono maturate nel tempo diverse versioni sino al raggiungimento della decisione che noi non siamo capaci di leccare il culo.

Perciò rompiamo i coglioni.

Rompere però in modo intelligente, esponendo dei fatti e lanciare la responsabilità di ciò che avverrà nelle prossime settimane nelle mani di chi ha interesse ad avere le quote associative.

Dopo aver parlato ed essermi svuotata le scarpe dai sassi, risalendo in auto con la radio accesa la prima notizia era l’arrivo di un nuovo uragano mio omonimo.

Ho riso.

Sì ero proprio arrivata e la soddisfazione é stata tanta.