…di polpi

La nuova frontiera dell’augurare fortuna é inviare i polpi.

La mia guru (mammaoggilavora) dice che in Giappone usa così perché octopus suona come “dove lo posi passi”.

Perciò visto che Estraneo ha un primo appuntamento importante per il suo futuro, un bel polipone lo piazzo anche qui.

… di finali.

La fine di queste vacanze ha visto il rafforzarsi delle amicizie vacanziere. Il nostro gruppo “giovane” del quartiere di piazzola ha trovato la consacrazione nell’aver lo scambio di Cell e il gruppo WhatsApp per tenersi aggiornati sulle nostre presenze o anche solo un saluto.

Amicizie tranquille e rispettose degli altrui spazi senza sentirsi obbligati di fare le stesse cose insieme.

É assodato che quando si improvvisa é tutto più naturale e divertente.

Ieri sera quello che doveva essere un semplice aperitivo di fine vacanza é diventato un’apericena con i sacri crismi con tutto e di più creato con fantasia svuotando i nostri frigoriferi, pasta finale piccantina e pinzimonio rinfrescante e sgrassante.

Bottiglie di prosecco a svolgere il difficile compito di idratare la felice compagnia.

Oggi giornata di bagagli per tutti.

I bambini hanno già i musoni lunghi perché la libertà di movimento che hanno qui a casa non c’è.

Io sono dispiaciuta, perché il non avere orari mi piace, ma nello stesso tempo ho anche voglia della mia routine quotidiana.

Sono state vacanze sportive, belle camminate a volte forse un po’impegnative per il mio fisico poco allenato, ma sono contenta di non aver ceduto alla pigrizia e di arrivare con orgoglio al bancone della palestra con la fierezza di aver mantenuto il monito di essere attiva.

… Di camminate

La prevista routine camminata mattutina con relativi esercizi gambe ed addominali é stata un po’abbandonata, ma solo perché sono subentrate le camminate quelle vere.

Le escursioni montane verso mete quasi d’obbligo per chi viene in questa valle da tanti anni.

Negli anni passati non ho mai anelato a poggiare il piede sulle quote di arrivo, ma quest’anno con anche la fr@ brontolosa camminatrice (alla sua età lo sarei anch’io), abbiamo preso un buon ritmo ed il nuovo Cell segnala sempre gli oltre diecimila passi consigliati ed in più di un’occasione anche il doppio.

La preparazione del vestirsi con l’abbigliamento tecnico, armeggiare con gli scarponi per trovare la giusta tensione delle stringhe. Ricontrollare gli zaini. Fermarsi nel negozietto a comprare i viveri . Arrivare alla base, parcheggiare, preparare i bastoni da camminata ed iniziare con passi corti e regolari a salire.

Lentamente sentire il cuore che aumenta di pulsazioni, il respiro che diventa corto. Fare delle piccole pause. Godere della pace, del silenzio, del panorama.

Maledire sé stesse per aver scelto quella meta nei momenti in cui ti trovi con i piedi in due conche, le braccia puntate a tenere equilibrio e maledici la mancanza di un terzo appoggio gamba o braccia che sia.

Nei momenti in cui recuperi un po’di respiro giocare a ” é arrivato un bastimento carico carico di …”

E poi arrivi… Dopo due ore (di solito ed a volte anche di più) arrivi alla meta e ti guardi intorno,il respiro si normalizza, la maestosità della montagna occupa il tuo orizzonte e tu puoi solo inchinarti di fronte a tanta bellezza e sentirti piccolo, ma fortunato di poter godere di questi momenti.

…di vacanze

Le ferie sono iniziate.

Già dalla scorsa settimana, con un abbuono di tre giorni sulla prevista ultima e piena settimana lavorativa, la pausa estiva tanto sospirata é iniziata.

Si é tutti insieme nella nostra amata valle. A volte in pace a volte irosi, perché l’intravvedere la luce in fondo al tunnel non vuol certo dire che non ci siano più scontri (anche se in effetti uno lo spererebbe).

Il sole ed il caldo ci stanno regalando belle giornate di camminate escursionistiche.

Sto cercando di mantenere un buon ritmo e fisicamente ne sento i benefici.

Tutto allenamento che mi sarà utile per il ritorno in palestra.

Settembre sarà #adessoomaipiú