…di ricorrenze

Il 17 febbraio di un anno fa ero seduta nello studio del primario di nefrologia che in modo onesto e sincero mi comunicava di iniziare a pensare che papà aveva ancora circa un mese di vita

Sino al momento di entrare in studio non ne avevo una grande considerazione a livello umano, invece in quel momento é stato empatico, non sdolcinato, non freddo, ma come ho scritto prima onesto. Ricordo quasi ogni parola, il condividere dell’esperienza di suo padre ” siete stati fortunati il papà sa ancora chi siete, godetevi queste settimane”.

Iniziò il nostro lutto.

…di Febbraio

É arrivato febbraio.

Il lungo mese del ricordo.

Esattamente oggi, un anno fa, il mio papà veniva ricoverato ed iniziava il suo lungo mese di agonia.

Noi iniziavamo i nostri viaggi, le ore nei corridoi, sulla sedia, i caffè al bar dell’ospedale, gli scambi di giornali.

La doccia fredda da parte del primario.

Iniziate a pensarci.

Io ero sola e ricordo di aver fatto il viaggio di ritorno piangendo, quando sono arrivata a casa di mio fratello per dirglielo l’ha capito da solo, bastava guardarmi in faccia.

Febbraio è stato per i primi quindici giorni speranzoso e per gli altri una lunga attesa di ciò che sarebbe stato inevitabile.