…di Natale passati

Lo scorso Natale chi lo andava ad immaginare che sarebbe stato l’ultimo per te?

Nessuno.

Noi che ti vedevamo apatico ed insofferente avevamo dato la “colpa” al normale decadimento della malattia ed invece no, avevi iniziato la fase finale della tua non sempre facile vita.

Ieri che bazzicavo tra gli archivi del blog ho riletto il post post-natalizio (ah ah ho fatto la battuta).

Ringrazio ancora il fatto che tu ti sia sentito “vergognoso” nel dire no a Marito e che ti sia fatto convincere pur con difficoltà a venire da noi a pranzo.

Ti abbiamo avuto con noi per quella che è la festa della famiglia insieme ai tuoi nipoti ed a me che mi manchi tanto, che mi mancano le tue frasi in dialetto, il tuo sbuffare scocciato verso la mamma, il tuo pestare perchè il pranzo iniziava in ritardo di due minuti.

Ringrazio di averti avuto con noi a Natale, di aver fatto le consuete foto nonostante tu dicessi che erano “solo balle” .

Quest’anno intorno al tavolo saremo un po’ più larghi, ma come vorrei che invece tornassimo tutti stretti stretti a gestire le stazze importanti  anche della mamma di Marito.

Lei sono undici anni che non c’è più e mancò proprio una settimana di prima di Natale e non conobbe mai la femmina che avrebbe tanto voluto.

Guardateci voi due da lassù mentre vi mangiate arachidi e mandarini e teneteci d’occhio e se stiamo facendo delle cazzate cercate di farcelo capire.

… di virus bis

Passeremo dal “non se ne ha memoria” al “te lo ricordi il virus inverno 2016″?

Estraneo ha pensato di raddoppiare,dopo la quarta bis, anche virus bis.

Sono due giorni che bivacca quasi tutto il giorno in bagno, spedito dalla dottoressa la diagnosi è stata che la sua pancia é tutto un fermento, così è tornato a casa con dei fermenti lattici super fighi (gentilmente offerti dalla dott.sa) e bustine reidratanti ovviamente unito al riposo.

Con una materia in bilico da recuperare questo stop non ci voleva perché il prof ” aspetta solo che si faccia avanti”

La soluzione sarebbe stata spedirlo a scuola con una scatola di dissenten nella tasca del giubbotto, ma è pur vero che sta male davvero e perciò faremo leva sulla nostra magnanimità suggerendo nemmeno troppo velatamente che la prima cosa che dovrà fare il nove gennaio sarà presentarsi al cospetto di tal professore.