… di auguri a me

Oggi 25 giugno Agrimonia compie 45 anni.

Un’età seria, quella in cui sentirsi chiamare “signora” non ti fa girare le balle, anzi, bello porta rispetto.

Quella in cui per rimanere aggiornata nel mondo musicale continua imperterrita ad ascoltare radio deejay ed a non cadere nelle spire di radio nostalgia, che di sguardi all’indietro se ne danno già troppi senza metterci in mezzo anche la musica.

L’età in cui si veste moderna, ma non ridicola, che in giro si vedono look che nemmeno in jersey shore.

L’età di mezzo, quella in cui si apprezza il buon cibo ed un ancora miglior vino, dove la qualità vince sulla quantità.

L’età della rilassatezza ( e non solo del tono muscolare o delle rughe) sui rapporti sociali. In questi anni si è vissuto di tutto,amicizie solidificate nel tempo e che non conoscono pause, ma una sempre più consapevole ed apprezzata diversità, alcune che sembravano eterne ed invece erano ” un calesse” (cit.) Grandi delusioni, ricevute ed anche date (ovviamente da punti di vista differenti).

L’età dei 45 vede un’Agrimonia che ha imparato a dare il giusto peso alle parole, non è più quella dei grandi slanci, ma piuttosto ti guarda messa di lato un po’ in disparte e forse potrebbe anche con il tempo rivelarti qualcosa di personale, se non lo fa é perché non gli interessi e non gliene frega niente di te.

Agrimonia a 45 anni, si è finalmente rotta i coglioni di fare la psicologa davanti al caffè ed è molto fiera di sé stessa, perché del sano egoismo fa star bene.

Nello stesso tempo per quei pochi che non l’hanno mai sfruttata solo come spalla su cui piangere lei ci sarà sempre.

Questo post non é il classico autocelebrativo che si scrive in queste occasioni, ma non avrebbe potuto scrivere niente di diverso.

Auguri Agrimonia, te li meriti tutti questi auguri.