…di viaggi

Viaggi fisici, chilometri e chilometri macinati in questi giorni, sempre la solita strada percorsa in andata e ritorno.

La luce del sole al tramonto che si piazza esattamente nel tuo occhio, perchè la tendina parasole non riesce a bloccarla ed è troppo forte perchè la possa fermare la lente degli occhiali, così guidi in posizione allungata e ti fai quei sette km in streaching.

La luce della luna che rischiara la strada del ritorno, i fari delle auto che paiono tutte astronavi in decollo e tu lampeggi perchè cazzo non toglie gli abbaglianti? e poi quando lo incroci vedi che è l’ennesimo suv acquistato per fare il figo e tu che hai l’auto normale devi sopportare quei led del cavolo negli occhi.

Luce dei semofori, sempre rossi.

Luce nei bar vuoti, in quel limbo di tempo che passa tra la fine dell’aperitivo al caffè del dopo cena.

Luce nei negozi appena chiusi.

La luce di casa mia, finalmente.

…di pagelle e di voti

La Fr@ ci ha deliziato con la bellezza che contraddistingue la prima classe elementare.

Una ventata di otto e nove è entrata in casa come un soffio di vento primaverile e caldo come il sole della gioia.

La Fr@ non è creatura perfetta perchè il sette in scienze è lì segnato, prova che le maestre elementari non sono distributrici leggere di voti.

Se il sette della Fr@ fosse stato presente nella pagella di Estraneo, almeno in una materia, avrei comprato una cassetta di Berlucchi e mi sarei bevuta una bottiglia al giorno per festeggiare.

Invece ho preparato un bicchiere di citrosodina per combattere l’acidità che ho sentito salire dalla bocca dello stomaco.