…de lEstraneo, noi e la scuola.

Grazie a dio e al ministero che ha stilato il calendario, anche questa terza classe è finita.

Due sono le materie da riparare, una facente parte del terzetto specialistico e matematica.

Che il prof aveva detto…che però il prof non aveva detto…che però se sapevo…e però si sapeva…epperò quello là è passato lo stesso… ovviamente si sprecano.

Lo sanno vero i prof che è tutta colpa loro se gli alunni vengono rimandati, mica perché studiano poco e male.

E’ solo una questione di prospettiva.

Diversa è stata quest’anno la nostra di prospettiva, mia e di Marito.

Avendo rasentato lo scorso anno un TSO, ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti mai più, che non avremmo più attentato alla nostra salute fisica e mentale.

In questo modo non è che quando vedevamo tutto rosso sul registro gli facevamo i complimenti, ma nessun divieto è stato inflitto.

Quest’anno non poteva rinfacciare il suo andar male a scuola allo stress dei rimproveri o delle privazioni sociali.

Il mio piccolo atto di perfidia (sì, sono stronza) l’ho messo in atto stamani.

L’ho svegliato e l’ho fatto venire con me a guardare il tabellone e a prender il foglio che dovevo firmare delle materie di debito, che quello scalone che tanta rabbia e delusione vede nei volti di sale quei gradini con viso sconsolato non volevo percorrerlo da sola e lui nel letto beato a dormire, no lo si è salito insieme.

Usciti l’ho portato a prender l’aperitivo che un buon prosecco distende sempre i nervi e dopo aver ascoltato per dieci minuti tutte le (ovvie) colpe dei prof, arrivata a metà bicchiere ed avendo stabilito che sarei riuscita a mantenere la calma ho dato aria alla bocca:

Estraneo, se tu non vuoi sbatterti e rimanere mediocre senza puntare a voti alti devi sforzarti di avere almeno il sei, se in una verifica prendi due e nell’altra otto come insegnante mi sentirei anche un po’ preso per il culo, ai suoi occhi sei uno che ha studiato solo alla fine per scongiurare la materia (la famosa rincorsa del somaro).

Lui dopo questa pirlola di saggezza mentre masticava una pizzetta e dava una sorsata al suo analcolico alla frutta annuiva…eh sì non devo fidarmi, perchè loro dicono delle cose e poi invece i voti li mettono in un altro modo.

Qui ho finito il mio prosecco in un fiato, che se un pochino mi conoscete sapete bene quanto mi è costato non dirgli in faccia quello che pensavo davvero.

In questi anni di scuola alla fine la lezione l’ho imparata io.

Inutile scaldarsi, inutile esaurirsi e sgridare, urlare, punire, se lo studio non è una sua ambizione fare scenate non risolve niente.

Lasciamo correre, nel limite lo si aiuta e poi se un domani avrà dei rimpianti dovrà solo ringraziare sé stesso e se non li avrà buon per lui e buon per noi, non avremmo perso anni di vita nell’imporgli lo studio.

La vita è sempre una questione di prospettiva, ognuno la vede e la vive a modo suo.

 

 

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La mondina delle parole in cerca di una nuova pianura.
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14 risposte a …de lEstraneo, noi e la scuola.

  1. delphine56 ha detto:

    Speriamo che comprenda alla svelta! Auguri a due bravissimi genitori ❤

  2. ha detto:

    sei stata un grande! tranquilla prima o poi crescono (forse) 😉

  3. Impe ha detto:

    Sei troppo saggia!!!!
    In certi casi il prosecco è meglio del Malox!!

  4. velvet ha detto:

    “avendo rasentato un tso !!!” hahahaha….. rido ma ti capisco .
    Avere a che fare con gli adolescenti mette davvero alla prova come genitori !!
    Io credo che in questi prossimi 4 anni …. ( a uno sà solo Dio, come sono soppravvisuta), mi dovrò tenere in borsetta un defribillatore e imparare a autorianimarmi !!
    Comunque anch’io devo imparare a tacere per altri motivi … ma lasciare fare e tacere …
    …una domanda….. la strada per la santità è lunga??? un abbraccio

  5. Ktml ha detto:

    Stesso atteggiamento di mia figlia.
    Stesse considerazioni mie.
    Esame di matematica a settembre perché lei ha fatto quello che ha voluto e i voti erano un altalena che ha fatto intendere la prof di essere stata presa in giro.
    Mia figlia è come tuo figlio. Anch’io gli ho fatto il discorso che se non vuole impegnarsi più di tanto sono decisioni sue, ma almeno un 6 è doveroso!
    Però che pazienza, che infinita pazienza ci vuole!!

  6. Alle67 ha detto:

    siete bravi genitori e tua una Mamma Super e di pazienza ce ne vuole davvero tanta come anche il fatto di tenere la bocca chiusa…
    Hai tutta la mia solidarietà!!! baci

  7. annikalorenzi ha detto:

    però che stress…

    tu comunque sei bravissima

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