…di cosa fare?

Avrete sentito e letto dell’ultimo caso di cronaca,luogo lontano da me,ma non troppo.

Leggevo stamani che il ragazzo é stato ritrovato ed ha confessato il triplice omicidio. Queste notizie mi mettono addosso una forte inquietudine. Quali famiglie siamo diventate? Cosa é stato a rendere così facile un gesto efferato come quello accaduto in quella casa,sono solo soldi? Perché bisogna temere così tanto di dire dei no, di mettere dei paletti, di cercare di educare.

I nostri genitori risolvevano le questioni con dei no ben assestati, noi siamo i genitori del dialogo eppure c’è sempre qualcosa che non funziona. Dove? Dove stiamo sbagliando? Perché é tutto dovuto e poco dev’essere guadagnato? Eppure il dialogo sembrava la strada piú facile, chi ha iniziato ad non ascoltare piú…

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La mondina delle parole in cerca di una nuova pianura.
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6 risposte a …di cosa fare?

  1. LaDamaBianca ha detto:

    Credo che crimini di questo tipo avvenissero anche prima, pure quando c’erano quei no ben assestati. Il male è ovunque, anche e soprattutto dove non vogliamo vederlo.

  2. fango ha detto:

    “Quali famiglie siamo diventate?”
    questa frase è notevole.
    SIAMO.
    quando succedono queste cose si parla sempre degli altri, i commenti sono tutti verso “loro”: quei genitori che viziano, quelli che non sanno dire, non sanno fare, quelle famiglie che non sono più famiglie… si punta sempre il dito verso quello che LORO SONO.
    quel “siamo” è prezioso.

  3. iomemestessa ha detto:

    Io invece quoto la Dama Bianca. Stesse zone. Il caso Graneris. Correva l’anno 1975. Io avevo un anno e le famiglie italiane sembravano prototipate sul Mulino Bianco. Il male esiste. C’è. C’è sempre stato. Poi le colpe delle famiglie esistono. E nel nostro essere famiglie sbagliamo. E il senso del fallimento di cui parla rose c’è.

    • agrimonia71 ha detto:

      oh lo so bene….quel nome è ricorrente in un posto dove ho anche abitato.

      Ciò che mi mette addosso del freddo è il fatto che per pochi soldi, in questo caso droga e quindi perdita di lucidità la figura della tua famiglia passi in secondo piano.

  4. Anna Faustini ha detto:

    …è successo a 5 minuti da casa mia….qui in città siamo ancora tutti sconvolti da quello che è successo….

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