…chicca s(q)uolastica 2

Parliamo adesso della prof.ssa di Matematica, chi mi conosce bene sa che sono sempre dalla parte della scuola e se adesso faccio una critica è perchè ne ho giustificato motivo.

La prof.ssa in questione ha come dote un bellissimo guardaroba ed una borsa Burberry favolosa. Stop.

La signora è stata (penso) l’unica prof.ssa di matematica in tutto lo stivale a non dare compiti per le vacanze estive.

La signora a settembre al rientro scolastico ha fatto un test d’ingresso in cui lEstraneo ha preso 2, un’interrogazione in cui ha preso tre e poi ci sarebbe dovuta essere una verifica di recupero che a detta dell’Estraneo non è più stata svolta ed avendo noi un registro elettronico che registra in tempo quasi reale gli abbiamo creduto.

Invece… tadaaaa!

Ieri salta fuori che:

La verifica è stata svolta, ma lEstraneo si è alzato ha consegnato il foglio bianco ed ha detto alla prof mi tengo il tre.

A Marito sono cadute le braccia mentre la prof parlava e parlava del fatto che non segue e che la in fondo con il compare si fanno i cavoli loro, marito ha chiesto come mai lei ha accettato una risposta del genere e non ha messo una nota sul registro per segnalarci questa cosa e lei….beh sì comunque non ho messo zero volevo vedere se magari poi si riprendeva.

Oh bella con la borsa di Burberry, che gli unici due voti nella tua materia sono di merda lo vediamo anche noi e  cerchiamo di arginare quello (anche in luce del metodo vuoi la fiducia eccotela, ma se fai il furbo si scopre eccome) ma che tu possa accettare un atteggiamento del genere senza dirmi a me genitore guarda che tuo figlio sta facendo il cazzone più del solito io non me lo posso sognare.

E poi dice ad un’altro genitore eh xxxxx  che ha recuperato bene (e la madre fuori dai denti….già grazie a novanta euro di ripetizione perchè da te non capisce una mazza).

Ovviamente noi sniffavamo le difficoltà matematiche, ma dopo che più volte è stato offerto aiuto paterno o esterno e rifiutato con spocchia (che non lo sapete che sono gegnio?!?) adesso ci sarà lo studio coatto perchè ci ha preso per il culo ancora una volta in più, i soldi che erano investiti per il suo benessere fisico adesso proveranno a tramutare la segatura del suo cervello in qualcosa che non sia letame.

 

 

 

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16 pensieri riguardo “…chicca s(q)uolastica 2

  1. Oddio, scusa ma non riesco a non ridere anche perchè….”notte di lacrime e preghiere, la matematica non sarà mai il mio mestiere”…Un po’ mi ci immedesimo in questi post. Anche un po’ più di “un po’”

  2. davvero da genitore , anch’io rimango basita da una scuola con professori di cotanto livello culturale ….. ahhhh peròòòò che borsa di lussssoooooo !!!! brava brava !!!
    che tristezza !!

    1. Quando l’abbiamo conosciuta l’anno scorso subito abbiamo capito che non era adatta ad una classe di 25 maschi di un tecnico, poco polso e non trasmetteva ne sicurezza e nemmeno terrore.

  3. Ho letto tutti i post in un colpo solo, non sono la persona più indicata per dar consigli ma l’ unica cosa che ti posso dire e pensare per quel che ho potuto capire è che lui non ha problemi di apprendimento, lui ha un problema che và ben oltre e che non si risolverà con delle ripetizioni. Mi sà che ha bisogno di una persona che lo aiuti a superare il momento difficile

    1. Penso di capire cosa intendi e nello stesso momento in cui mi facevo le mie domande ho riflettuto anche su questo aspetto e no, non c’è nessuna scusante psicologica-sociale-mediatica.

      Lui ha rispetto e studia anche con voti discreti le materie i cui insegnanti sono di polso, che si pongono come capi-branco.
      Quindi non essendo la prof di matematica severa nel suo ruolo lui se ne frega, così adesso è diventato anche un problema di studio, perchè lui non ha detto “ho delle dificoltà a seguire o capire, da adolescente stupido qual’è ha continuato a farsi i cavoli suoi ed adesso si deve riparare
      I soldi ovviamente saranno scontati da altre sue attività.

      1. Non sò perché manca metà commento, quello che intendevo dire che forse il suo è un problema principalmente con se stesso, il voler uscire dalla sua adolescenza con forza e esercitando una maturità che ancora non gli appartiene .
        Sembra che abbia un grande conflitto con se stesso e che inevitabilmente si riflette sulla famiglia e sulla scuola.
        In bocca al lupo tesoro e non mollare .

        1. E’ l’adolescenza che è così, ovvio non per tutti.
          Questo è un discorso che ho affrontato quando ho dovuto prendermi una pausa da “mamma”, banalmente è quasi un percorso obbligato per molti ragazzi.

          Non molliamo, lotta dura senza paura.

      1. agri, io ancora non capisco (sorry).
        “eh quello non si tocca” è perchè voi non volete toglierglielo o perchè lui non vuole?
        abbi pazienza, so che ne hai già poca causa estraneo ma se ti può incoraggiare ad averne verso di me… io a scuola andavo bene!

        1. se fosse per me i guanti e le scarpette finirebbero sotto ibernazione, ma Marito non è del parere “perchè il suo è uno sport di squadra, ne avrebbero un danno anche gli altri”

          1. eh, infatti immagino che quando il danno invece ce l’ha uno della squadra tutti gli altri si adoperino per dargli una mano, vero?

            se ci fossero in ballo contratti, soldi e un campionato di professionisti allora sarei d’accordo con il marito, così invece mi sembra che a non voler rinunciare al figlio calciatore non sia l’estraneo…

            1. no credimi non è questione di vederlo campione, marito non è calcio addicted per lui lo sport non rientra nei diciamo “vizi”….invece per me potrebbe essere motivo di ricatto…però guarda non so, tempo fa pensavo non potesse vivere senza pc o wii ed invece non gliene fregava niente quindi un ricatto sicuro non c’è….chissà forse il classico e vecchio antiquato calcio nel sedere ha sempre un suo perchè

  4. tu hai una pazienza incredibile. mi piacete molto tu e Marito. davvero. so che adesso ti sembra di non vedere risultati ma avete davvero una tecnica che mi piace molto. non mollate.

    anche secondo me il tuo ragazzo vive un conflitto che si ripercuote sulla scuola. sembra una sfida. non capisco contro chi.

    1. E’ una sfida contro di noi.
      Lui è adolescente, noi siamo i genitori il nemico, quelli che non gli fanno fare quello che gli passa per la testa.

      Tutta questa tensione se noi gli svuotassimo il borsone, se lo lasciassimo uscire sempre, se dicessimo che i professori sono tutti stronzi non ci sarebbe, ma a che prezzo? Anche così non è detto che diventi un adulto maturo, figuriamoci ad avallare la sua quindiciannite.
      Grazie della solidarietà.

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