…di “ma chi ti ha chiesto qualcosa”

Stamani al mercato di città vicina immergo le mani in un grande mucchio di magliette in vendita a sei euro, sono in tre colori sabbia, bianco e nero con tre diversi tipi di stampa, quello che mi attira è un po’ diversa dalle solite che indosso.

Un misto tra stampa, qualche brillantino e del tulle a formare l’effetto 3d del vestito della donnina nel disegno.

La provo sopra la maglia che indosso (siamo in una piazza) la S/M è un po’ strettina, così riprovo la L/XL che è giusta, si sa che le taglie sono di misure non sempre standard che di solito indosso L come pantaloni e non come t-shirt.

Mentre sono presa nella prova una donna, (non certo tg small), guarda con aria superiore le magliette e con gesto scazzato le muove per guardarle intanto alza gli occhi su di me (mai vista questa tipa)

Mi sembra che sia un po’ stretta

Io la guardo con lo sguardo ‘azzo vuoi?

e poi continua

però se ti piace così… con il tono del tipo “affari tuoi”

ed io che di solito non sono una che risponde in malo modo

Certo A ME piace così.

Ed intanto se ne va’ con il suo culone ondeggiante,

Mavaffanghiù.

 

Il tizio della bancarella assistita alla scena scrolla la testa e mi dice che in vent’anni di lavoro ne ha sentite talmente tante da averne la nausea

 

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…di compleanni

Tra qualche giorno la mia prima nipote compirà 18 anni.

Varie vicende in cui lei non c’entra niente avrebbero potuto smorzare il nostro affetto perchè certe cose a volte non  sono imprescindibili e le colpe dei genitori ricadono sui figli.

Però lei …è lei.

E’ il piccolo batuffolo tutta capelli dritti dritti e nerissimi che era nella nursery e che nessun tempo metereologico avverso poteva impedirci di vedere almeno una volta a settimana, sempre presenti sempre disponibili senza mai giudicare come dopo invece non è stato nei nostri confronti, nemmeno con i secondogeniti, ma questo è un altro post.

Così dopo averla tampinata per un po’ e messa alla strette sono riuscita a farmi dire su quale tipo di regalo potevo dirigermi, dopo qualche pausa di riflessione ha decretato la parola braccialetto.

“cosa ti piacerebbe? i 18 sono importanti”

“fai tu zia, mi fido come sempre”

“ok faccio io, ma dimmi almeno il genere…borsa…bracciale…collana”

“emh…umh….emh…una collana”

“…e le porti le collane?” guardandole il collo nudo

” ah no…ahahahah”

…………………………….

“quindi?”

“amh….umh…emh…..un braccialetto”

La mia scelta dopo ulteriori tormenti e ripensamenti  è caduta su di un bracciale Pandora*.

L’avevo già preso a sua sorella per la prima comunione, ma ho voluto prenderlo anche a lei soprattutto per metterle il charm 18 ho cambiato però il bracciale a lei, che è grande, ho preso quello brunito.

Così adesso che anche la mia seconda nipote è cresciuta inizieremo a “riempirlo” nelle varie occasioni di natali e compleanni o ricorrenze.

Un trash biglietto di auguri musicali con luci e canzoncina rock contornano il tutto con all’interno i nostri più amorevoli auguri.

Lei anche se maggiorenne sarà sempre la nostra patatona.

 

*Considerando che è un bracciale che io adoro ho deciso di vendere il mio mucchiettino d’oro che ormai non uso più (e che non si usa più in quel tipo di foggia) e con i soldi prenderne uno anche per me, che un bel bracciale mi manca e lo desidero da tanto tempo,