…de la bibliotecaria è in ferie, viva la vice!

Ormai è da un anno e più che per le mie letture mi servo della biblioteca comunale.

La titolare è simpatica, però ha un po’ la vocetta da professoressa mancata e mancanza di verve oratoria nell’esaudire le mie richieste di pareri o comunque molto di parte (è quasi ovvio che ognuno abbia i suoi gusti nelle letture) ed a volte mi pianta dei pipponi che non finiscono mai, più per la lentezza dell’esposizione che per il contenuto.

L’ultima volta ho preso quattro libri, ma alla fine ne ho letti solo due.

Uno leggero senza impegno, tanto per sciacquare le meningi dall’immersione nella cara Jane e poi un thriller “Il tribunale delle anime” di Carrsi di cui son sincera mi sono rimaste un paio di considerazioni in sospeso, ma a forza di pensarci penso che arriverò alla giusta conclusione.

Così dovendo far scorta per il mese di chiusura ho scelto il primo libro di Carrisi “Il suggeritore”, “Le luci nelle case degli altri” di Chiara Gamberale scelto solo perchè ha scritto un articolo per VF e mi è piaciuto leggerla e poi un libro novità della biblio ” La vita accanto” di Mariapia Veladiano che era stato segnalato da Kikki.

Ma il vero succo non sono i libri letti o che leggerò, la titolare era in ferie ed al suo posto c’era una ragazza giovane e simpatica che vedendo che avevo riportato il primo libro da cui è tratta la serie “il trono di spade” mi chiede appunto se è il libro della serie tv, così iniziamo a parlare di titoli che ci piacciono e le espongo le mie delusione letterarie ancora ben in mostra nello scaffale novità, lei che mi dice che Sparks è carino, ma di una tristezza! Io che le ribatto che ha lo stesso effetto Bambarèn: letto uno, letti tutti.

Della moda dei titoli floreali dai quali una si aspetta chissà quale rivelazione, ed alla fine vedendo dietro di lei Orgoglio e Pregiudizio le apro il mio cuore “…guarda alla fine se una vuole andare sul sicuro e leggere qualcosa di divertente, ma intelligente la Jane Austen non delude mai, nemmeno rileggendola” e lei si volta verso il suo libro “Oh! Ma infatti l’ho appena iniziato e non ero troppo convinta perchè pensavo fosse pesante perchè la letteratura inglese non mi piace molto, invece devo dire che è scorrevole…”

Così le suggerisco anche le serie bbc appena viste al canale 50 ed anche Ragione e Sentimento nella versione Hugh Grant (da cui l’attore bbc ha copiato pari pari le espressioni imbranate, ok il personaggio è quello, ma mi sapeva troppo di citazione) e qui mi sono sentita emh emh vecchia?!? Perchè non conosceva il film.

Insomma un venti minuti davvero piacevole con una ragazza spigliata ed aperta a nuove?!? letture.

Alla fine abbiamo concordato che se una cerca qualcosa di leggero è meglio andare sul sicuro sapendo già cosa c’è all’interno.

Un I love shopping e seguiti vari, si rileggono sempre senza troppo impegno e divertono facilmente.

Evviva la vice!