…delle cinque giornate

Tolti i periodi delle ferie nemmeno quando ho partorito la Fr@ son stata cinque giorni senza scrivere.

Un susseguirsi di avvenimenti, un papà ottantenne con febbrone a trentanove e oltre che ci ha tenuti in ansia, una mamma e un papà che nonostante i quasi cinquantacinque anni di matrimonio litigano come il primo giorno (ed è bello avere la certezza che il senso di colpa inculcatole che loro litigavano per le sue scorribande giovanili, era solo un di più alla loro normale routine, visto che niente è cambiato anzi…), una Fr@ che si è lamentata sporadicamente del mal d’orecchio che sporadicamente tossisce e per cui meno sporadicamente le sto facendo l’ aerosol  attrezzandomi persino con la mascherina figa (21 euro! tre pezzi di plastica e silicone).

Ci mettiamo pure qualche impennamento di ormoni adolescenziali che sono sfociati in un’eruzione degna dello Stromboli trascinando con sè parecchi detriti appuntiti.

Sono andata anche a ritirare i miei esami del sangue, un solo valore mi ha un po’ spaventata e  mi ha dato l’imput per mettermi in riga…perchè si sa che la cretinite alta non è affatto positiva per i reni.

Tutto questo sommato a qualche pensiero che viene e che va…  quest’onda che viene e che va (cit. Jovanotti) dicevo, tutto questo mi  ha travolta e tenuta lontana dal mio blogghino per ben cinque giorni.

Anche se a volte è estremamente difficile bisogna pensare positivo, che altrimenti cosa ci rimane?

Quindi oggi ho risfoderato le mie amate pietre, le ho messe a bagno e le preparo per aiutarmi ad affrontare la primavera che verrà, loro non sono miracolose sono belle e colorate, ma come effetto placebo funzionano benissimo ed io sono bravissima a sfruttare il potere del placebo sulla mia mente.

…nel frattempo cantiamo va’….

…di amori e di presentimenti

L’amore:

Agrimonia lo sa che quando Marito è di turno pomeridiano lei arriva a casa a pranzo e deve soltanto mettere le gambe sotto il tavolo, ieri che era anche San Valentino è stato ancora più piacevole.

La tavola apparecchiata solo per loro due (prince rientro pomeridiano e Fr@ alla materna), un fantastico risotto misto pesce in pentola a riposare e pronto per essere divorato, una bottiglia di prosecco ed una torta a forma di cuore in un tripudio di panna e crema pasticcera (così che la dieta non si è iniziata nemmeno di giovedì 😉 )

Che se ripensa alla prima cena di San Valentino che lei ha cucinato nell’appartamento libero in cui Marito  andava a studiare (e nonsolo) prova una infinita tenerezza.

Pasta alla panna e salmone (con salmone al naturale in scatola) e scaloppine al vino bianco che erano le uniche due cose semplici che le sue colleghe le avevano insegnato per una cenetta romantica per due ventenni alle prime armi.

Che poi a lui i primi con la panna piacciono anche poco, ma per amore e per fame si cede a qualche compromesso.

Tempo fa lei aveva sentito in radio che ormai fare la pasta alla panna e salmone è troppo anni novanta e non si usa più.

Adesso son di moda gli ottanta, quindi deve aspettare ancora qualche mese per tornare ad essere di moda e risfoderare il suo primo cavallo di battaglia.

Il presentimento, ovvero di pomeriggio non si sa mai:

Marito doveva essere di ritorno per le venti.

Il classico caso “clinico” l’ha fatto rientrare che erano quasi le ventidue, il risotto scaldato e sanremo hanno comunque allietato la loro serata pacifica lontano dal turbinio di ristoranti strapieni.

Marito che guarda Agrimonia ….meno male che abbiamo festeggiato oggi.

 

…di strane coincidenze

Prince mi ha raccontato una vignetta che ha visto sul feissbuc.

Cantante pop, tutti i commenti dei ragazzi al concerto “che schifo” “non sai cantare” “buuuu”

La cantante si spara sul palco.

Tutti i commenti cambiano “peccato era all’inizio” “è stata una grande perdita” “come faremo senza di lei, era la migliore”.

Ecco in queste ore mi sembra di leggere e vedere una vignetta simile per via della notizia che sta tenendo banco ovunque.

La tv ringrazia, perchè con un probabile Sanremo tranquillo e la pausa elettorale gli ascolti e le vendite giornali rischiavano il calo, invece così….una manna dal cielo è proprio il caso di dirlo.

…di revisioni fisiche

…di quelle meccaniche se ne occupa il mio fratellone, di quelle fisiche me ne devo occupare io.

Tanti buoni propositi lasciati a fermentare.

Primo: perdere peso, non è un capriccio estetico oltre a quelli rimasti della gravidanza se ne sono aggiunti altri.

Inutile smangiucchiare e poi pentirsi a mo’ di lacrime di coccodrillo, ho 13 chili in più del peso forma e non inizio più a fare lo stesso la mia porca figura, inoltre fisicamente me li sento tutti, il fallimento di diete serie o dietine da giornali è una mancanza di volontà da immatura, anche la semplice compilazione di un diario alimentare è stata presto abbandonata.

Secondo: la mia schiena per adesso è in pausa dolore, ma visto il peso è comunque da coccolare e necessita di attività fisica tipo pilates o yoga, avevo preso e tenuto in stand by il volantino palestra, adesso che però è stato sospeso il servizio navetta calcio, tecnicamente non è più possibile, Marito è bloccato a far da autista per tre giorni la settimana e la Fr@ è in casa con me; ma poi ci sarei andata davvero?!? Ho avuto a disposizione tre mesi e non ho fatto niente,solo lamentarmi e ripetere..dovrei fare, vorrei fare..

Terzo: esami clinici, la dott aveva notato che erano tre anni che non faceva esami del sangue esattamente da fine gravidanza, così mi ritrovavo con l’elenco di controlli da fare stampati in due impegnative datate settembre e che avevo rimandato. Le avevo parlato anche di sporadiche aritmie e così aveva prescritto anche quelli per la  tiroide.

Da fine gravidanza però anche altri controlli sono stati abbandonati, a parte il pap test  come screening regionale (ma se seguite il link è in cambiamento la metodologia) e la mia iniziativa di andare alla LILT .

Quindi considerando che sia un dietologo, che un ginecologo la prima cosa che faranno saranno quella di chiedermi gli esami del sangue, ecco che stamani grazie ad una serie fortunata di eventi, Marito di turno pomeridiano e ambulatorio prelievi operante di sabato, sono andata a fare il prelievo e poi dal loro ritiro sarà il caso di rimboccarsi le maniche seriamente e smettere di fare quella che si lamenta e basta.