…delle paure materializzate

Uno dei miei timori più grandi è sempre stato quello di arrivare a casa dei miei genitori e trovarci l’ambulanza.

La paura di non fare in tempo, è una cosa a cui penso anche perchè l’età c’è e sappiamo bene che nessuno è eterno.

Così potete immaginare cosa ho provato quando ieri sera arrivando in auto verso la casa dei mie,i chiamata da lei la sera prima per andare a prendere un pezzo della sua torta di mele,  scopro che la grande luce blu lampeggiante non è un addobbo natalizio sfarzoso di qualche casa lì vicina, ma è proprio l’ambulanza del 118.

Mia madre aveva un forte mal di stomaco che nonostante il medicinale apposito non passava, così mio fratello ha chiamato la guardia medica che misurata la pressione l’ha trovata a 190/90 così ha allertato il 118 ed in ambulanza l’hanno trasportata nell’ospedale serio.

Io e mio fratello li abbiamo seguiti in auto e dopo aver aspettato gli esami e il verdetto siamo tornati a casa tutti e tre verso le tre di mattina.

La pressione è tornata nella norma, l’elettrocardiogramma era normale per la sua età e per i suoi acciacchi, solo le hanno trovato il fegato un po’ scombussolato, così le hanno prescritto un controllo in gastroenterologia con il codice dato dal medico del pronto soccorso.

Tanta paura, tanti timori per fortuna rientrati.

Il personale è stato stupendo, persone con sempre una parola gentile e premurosi di parlare in modo chiaro visto che lei porta anche l’apparecchio acustico, qualche battuta sui nipotini, lei che si vanta dei suoi polli ed una risata si è potuta fare pur con lo stomaco chiuso e la consapevolezza che questa volta la signora nera non si è fermata come ospite.

 

Sapete qual’è stata la prima cosa che mi ha detto  mia madre mentre i volontari del 118 e la guardia medica le stavano facendo l’elettrocardiogramma, e decidevano cosa fare? Agry la torta è di là in cucina 😕

“mamma, ma ti pare che penso alla torta?”

E sapete qual’è stata l’ultima cosa che mi ha detto stamani alle tre mentre io e mio fratello stavamo uscendo dopo averla riportata a casa con le sue gambe? Agry la torta la prendi adesso? 😕

e poi una si stupisce se ha la pressione alta, quella donna vive nell’ansia, è l’ansia fatta persona…

“no, mamma vengo domani mattina a vedere come va’ e la prendo…adesso dormi tranquilla”

39 pensieri riguardo “…delle paure materializzate

  1. Posso capire tutto molto bene. Se questo 2012 non finisce abbastanza presto, lo faccio finire io a spari. Un abbraccio supplementare, che non guasta, anche dopo che la paura è passata.

    1. Non credo molto alle combinazioni anno bisesto anno funesto, però in effetti questo è un anno strano ed ormai ce ne siamo quasi liberate,con te mia cara condivido l’abbraccio supplementare

  2. Le mamme sono sempre.. le mamme!! Come quella della mia amica Annamaria, che, ricoverata in ospedale (in rianimazione) dopo un investimento, non appena potè vedere la figlia, le raccomandò di cucinare la carne che aveva comperato il giorno precedente…
    Augurissimi!!

    1. grazie Mariella, in effetti essendo di solito “noi” le addette alle gestione viene spontaneo ricordare agli altri le incombenze, io per esempio ho dovuto dare istruzioni per la somministrazione dell’antibiotico alla principessa.

        1. sì la principessa è in dirittura di arrivo ancora due dosi (previo parere dotty) e la mamma è uscita con meno due gradi in bicicletta per andare dal suo medico 😕 alle mie rimostranze ha risposto “ma tanto ho messo la cuffia”

  3. Eppure in quell’ansia di darti la torta io ci leggo tanto amore. Preparare la torta e dartene un pezzo è come trasmetterti un pezzo di sé. Per lei era importante che tu la prendessi, nonostante quello che stava succedendo.
    Ti abbraccio e comprendo la paura che hai preso.

    1. Sì lei dimostra il suo affetto con cose materiali….anche se io avrei preferito di gran lunga quelle virtuali, ma ormai a quasi ottantanni non si può cambiare una mela in pera

  4. Ed io ti abbraccio, virtualmente, perché capisco la situazione che hai vissuto! Però è anche una mamma piena di premure perché nonostante la nottata al pronto soccorso lei voleva che tu avessi la tua torta. Questa è dolcezza non ansia!

  5. La mamma che anche nel momento tragico pensa a simili cose sà proprio di “mamma di una volta” .
    Quella torta deve avere proprio il sapore di ” famiglia” .
    Tanti in bocca al lupo di una buona ripresa alla tua mamma 🙂

  6. tua mamma e mia mamma, pur soffrendo di patologie diverse, sono caratterialmente uguali
    del tipo, mia mamma nel lettino d’ospedale con l’emoglobina a cinque che mi apostrofa “ma non sarai poco vestita così? Prendi freddo” O “ricordati di prendere gli yogurt alla vaniglia, li ho comprati per i bambini”.
    Un abbraccio e che si riguardi la tua mamma, l’importante è che l’emergenza sia rientrata in serata, però che spavento….

    1. ahahah certo farebbero davvero una bella coppia, vedremo il seguito io con il suo medico avevo già discusso, secondo te uno che gli dice non ti misuro la pressione tanto hai la faccia bianca e rossa…sgrunt! magari è stato un’episodio isolato, ma se lal curi per il cuore e sei anche un cardiologo oltre che medico di base forse la pressione è importatnte

  7. I genitori dovrebbero essere eterni.
    E non lo sono porca miseria.
    Vivo con le tue stesse paure e troppo spesso abbiamo dovuto seguire quell’ambulanza. Unica differenza: di solito c’è suo il mio papà, il mio eroe.
    Ti abbraccio forte.

  8. …….che ansia. ti capisco benissimo.
    vivo da parecchio queste situazioni con i miei genitori ed i miei suoceri, pronto soccorso, esami, medici, ospedali, chemioterapia, neurologo, psichiatra, asma, ecc… (se vuoi la lista è lunga) ogni volta perdo mesi di vita……. a questo punto dovrei saper gestire almeno il mio stato d’animo, invece no ogni volta è una mazzata……

    1. sino ad ora le visite e gli esami li ha gestiti di più mio fratello avendo un lavoro in proprio che gli permette di muoversi più liberamente,ma la preoccupazione è sempre tanta

  9. Ti capisco molto bene, i miei genitori sono molto molto anziani e una cosa del genere può capitare da un momento all’altro. Fortunatamente nel caso di tua madre tutto si è risolto con una grande paura.

  10. Ciao le mamme sono tutte uguali pensano sempre a noi figli, io ho le stesse preoccupazioni che hai tu e tanta altra gente che ti ha risposto però non solo li gestisco io mia sorella mi rimprovera perché quando posso li accompagno da medico o dallo specialista.

    1. anche nel mio caso è mio fratello che gestisce di più le loro innumerevoli visite, ma solo per una questione di lavoro, io posso essergli solo grata

  11. nn oso immaginare il colpo in quell’attimo che hai realzzato che era lì per i tuoi…
    felice che tutto si sia risolto per il possibile..

  12. Sono contenta che tua madre si sia ripresa! Mi dispiace per il tuo spavento, ma spero che il giorno dopo con la mamma di nuovo in salute, poi una fettina di torta te la sia potuta gustare:)

  13. La cosa più bella di noi esseri umani è che non finiamo mai di essere figli; questo post dedicato a tua mamma, pur in un momento che non deve essere stato per nulla piacevole, è semplicemente un grande inno all’amore verso i nostri genitori!

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