…del guardare il mondo da un’oblò

…non mi annoio neanche un po’.

il mondo dall’oblò

Siamo stati tre giorni nella nostra rulotte per iniziare a sentire il freddo che fa.

Il mese scorso eravamo tentati di comprare un piumone grado 6, ma il mio collega montanaro di campeggio da due anni ci diceva che era troppo, così abbiamo deciso di aspettare e complice il sacco togli-aria abbiamo trasportato il nostro modesto grado3 e con pigiama di felpa e stufa sul 5 siamo stati bene, certo a capodanno sicuramente sarà più freddo, ma almeno saremo sicuri sull’acquisto che qui non è più tempo di sbagliare a comprare.

Siamo arrivati e tutto era bianco e candido, cinque giorni prima ne aveva buttato giù 45 cm e la proprietaria del campeggio ha detto che avere tanta neve così precoce era dal ’79 che non accadeva, complici poi i tre giorni di sole al momento di tornare a casa i prati erano tornati quasi del tutto verde.

Fr@ ha avuto una notte burrascosa in cui non è stata bene, passato in un lampo come era venuto lasciando lei brillante e noi un po’ zombie per la nottata, ma questo non ha impedito complice anche il bel sole caldo del mattino di fare le prime scivolate sullo slittino, dove ancora una volta si è dimostrata la bimba tosta che è, voleva trascinare lo slittino in salita da sola “faccio da sola”

…sullo slittino

Di fare i primi pupazzi di neve durante la nostra visita alla vicina località sciistica del Col de joux.

work in progress: pupazzo di neve

Di godere di questi posti che imbiancandosi diventano magici e silenziosi.

laghetto Col de Joux

Di Prince abbiamo perso le tracce, alcuni suoi amici erano presenti ed è stata una presenza volatile al momento dei pasti.

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