…delle strategie

Agrimonia non è mai stata e non sarà mai schiava della casa, mantiene un decoroso ordine e una pulizia accurata dove serve (cucina e bagno) lasciando a volte la polvere stratificare su mensole piene di oggetti e libri principeschi (prince), strati di peluche, animaletti e libri duenni, manuali lavorativi e dispense varie e riviste più o meno impegnate.

Quindi stamani si è data suo malgrado con gioia a una bella eliminazione di colonie di acari in previsione dell’arrivo a cena dei loro amici.

Per ovviare a possibili interruzioni e tentazioni ha lasciato spento il pc, il suo personale canto da sirena l’avrebbe sicuramente distratta, un post qu,i un commento là, una googolata che male può fare.

Ormai il più è fatto, manca solo la cucina e visto che c’è in preparazione anche il pranzo non si smuoverà e il pc non l’attrarrà a sè.

L’ideale sarebbe avere amici a cena tutte le settimane così le pulizie non sarebbero una scocciatura, ma un’ incombenza che avrebbe una finalità piacevole.

Menù della serata:

Aperitivo con salsine messicane, patatine e schifezzine varie.

Pasta allo zafferano con ragù di salsiccia, piccola grigliata e patatine fritte, fragole con panna e gelato e torta di Amica.

Bonarda frizzante per tutti e the alla pesca per i ragazzi.

 

…della sera

Esci dal lavoro.

Prendi Bimba dalla tata.

Piccola spesa.

Passa dai nonni.

Arriva a casa.

Gioca con Bimba.

Prepara la cena.

Mangia la cena.

Carica la lavastoviglie.

Cambia il pannolino atomico.

Carica la lavatrice.

Seleziona gli abiti da stirare.

Dopo tutto questo marasma, quando sono uscita nel balcone per gettare le bottiglie, mi sono fermata.

Pausa.

Un cielo blu scuro illuminato dalle stelle, qualche nuvola passeggera, un silenzio riposante, il rintocco del campanile ed un leggero venticello che invogliava a respirare.

Amo le pause.

Mi sono necessarie le pause.

Mi piace il silenzio.

Mi piace essere silenziosa.

…quasi una focaccia

Nel libro della Parodi “benvenuti nella mia cucina” ho trovato questa ricetta sfiziosa con il pane carasau, la quale mi ha anche svelato del perchè tempo fa vedevo spesso signore comprare questa bontà.

Il dubbio principale è che fossero di ritorno da vacanze sarde oppure come penso siano state, vittime di qualche programma o libro di cucina in cui è stato proposto in vari modi.

La ricetta è davvero banale, ma molto saporita.

Prendete una teglia e copritela con della carta forno, disponete i fogli di pane bagnato nel brodo caldo cercando di non sovrapporli.

Distribuite lo stracchino o crescenza a pezzettoni e coprite con un altro strato di pane bagnato con il brodo.

Cospargete la superficie con olio EVO, sale grosso e grana padano grattuggiato.

Infornate a 200° sino a quando si formerà una crosticina dorata e il formaggio si sarà sciolto, diciamo circa un quarto d’ora-venti minuti.

Buon appetito!

*preparate anche il guttiau come descritto sulla confezione del pane, come accompagnamento dei vostri aperitivi e salumi è davvero buonissimo

 

 

…delle domande intelligenti

” …com’è andata in montagna?”

“benissimo, c’era il sole certo il vento era fastidioso, ma quando sei in compagnia non ci si fa caso”

“…e nella roulotte vi siete trovati bene?”

“sì, direi che siamo davvero comodi e poi in montagna anche se c’è brutto tempo ti girano meno le scatole, non come il mare che se non vai in spiaggia cosa fai? pensi hai soldi spesi, così invece è tutto più rilassante e poi il bello di poter cambiare aria quando vogliamo”

“mmh…sì forse..certo la montagna deve piacere….ma allora quest’anno non andate al mare?”

😕

In cosa non sono stata chiara per sentirmi dire “quest’anno non vai al mare, dopo aver palrato per mezz’ora della mia “villa” montana?