…ognuno dice la sua

Una cara amica collega dopo un anno e più di forzate ricuciture ha deciso che non ama più suo marito, con i giusti tempi e da persone civili che hanno condiviso anni di vita insieme e un figlio arriveranno a separarsi “se penso di vivere la mia vita con lui mi sento soffocare, non lo amo più non mi voglio accontentare, magari rimarrò sola ma non voglio più averlo come marito”.

Questa crisi è arrivata dopo la scoperta di un tradimento  di lui, forse come lei stessa ammette la cosa si stava trascinando e la scoperta di questo tradimento ha solo fatto venire alla luce una situazione che già c’era.

Tralasciamo le dinamiche del loro tentato ricongiungimento quello che mi ha fatto pensare è stata vederla arrivare oggi semi sconvolta per l’intromissione sfacciata di sua sorella e di suo cognato che le hanno fatto dire “meno male che mio figlio è da solo”, sentirla raccontare di come facciano leva su sua madre per cercare di farle cambiare idea, di come non abbiano rispetto per una decisione arrivata in modo ponderato dopo mesi e mesi di sofferenza anche fisica, al punto di arrivare a dire “poverino, lui ti ama ancora” e lei sconvolta mi dice “ti rendi conto? lui che mi ha tradita è diventato poverino, io che non voglio più vivere con lui perché non lo riconosco più come la persona che voglio al mio fianco sono diventata la stronza che vuole lasciarlo”

Non dico che si debba festeggiare, ma rispetto per chi vive quella situazione sì, perché alla fine di tutte le parole ognuno torna a casa sua e si chiude la propria porta ed il proprio mondo dietro le spalle.

Dalla proprio famiglia una vorrebbe appoggio invece così è quasi un doppio tradimento.

Le ho solo detto che forse non dovrebbe più spiegare niente a sua sorella in modo che non si possa intromettere e vivere la situazione già delicata nel modo più sereno possibile, come del resto stava già facendo senza che altri fomentassero il suo senso di colpa verso il figlio

 

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10 pensieri riguardo “…ognuno dice la sua

  1. E’ sempre difficilissimo giudicare in casa d’altri, ma anche io credo che quando certe decisioni sono civili e ponderate uno non possa che offrire il proprio appoggio, ma senza consigli e ingerenze. Ché già ci pensano i diretti interessati a stare sufficientemente male senza tante aggiunte di pareri altrui.

  2. Il punto centrale Mondina in casi come questi ..rimane il fatto che la cosiddetta “famigghia” italiota in quanto istituzione, di cui tutti si riempiono la bocca a sproposito, dalle amministrazioni centrali alla chiesa, la politica, etc etc .. rappresentandola “virtualmente” come il pilastro fondamentale della societa’ italica in realta’ e’ una entita’ lasciata a se’ stessa a “fluttuare” sulla retorica, mossa dalla eco ipocrita delle parole vuote. Una realta’ di fatto puntellata come istituzione di “facciata” dai benpensanti …. ma svuotata, ridotta nelle sue funzioni sociali ad un abbellimento, un orpello estetico, la celebrazione col pretonzo in chiesa e basta. Mi fanno ridere questi parenti della tua amica che stanno li a mettersi in mezzo… non richiesti .. creando ulteriori danni e disagi in una situazione che e’ evidentemente compromessa ed insostenibile, e per di piu’ con la pretesa di far sentire in colpa la tua amica che non solo e’ stata cornificata… ma quasi quasi deve passare lei per la stronza che vuole sfasciare la “sacra famigghia” … che squallore .. che ipocrisia.

    Sono queste testimonianze che confermano quotidianamente quanto la societa’ italica sia immatura, ignorante, dedita piu’ alle apparenze che alla concretezza … insomma diciamolo chiaramente .. una vera e propria societa’ di merda.

    Un po’ di sana dignita’ e discrezione .. no !? Separazione e divorzio non debbono essere per forza un “circo”… ma si facessero una buona dose di cazzacci propri … altro che tirare in ballo mamme, nonne, suocere e figli.

  3. Mia suocera quando Suo figlio mi disse che non mi amava più Mi chiese di non separarmi….. Ora quando mi capita di sentire queste cose mi viene ancora la nausea!!!!!

    1. sua suocera invece ha detto a suo figlio che doveva baciare la terra su dove camminava la moglie e non fare il cretino (anche se negli anni scorsi, era stata la classica suocera)

  4. Tremendo vedersi dire certe cose dalle persone che dovrebbero capirti ed accoglierti. Mi spiace per questa tua collega che purtroppo si trova nella stessa identica situazione di tante altre donne.

  5. Se tutti si facessero gli affarracci propri, forse certe situazioni si vivrebbero in modo più sereno, anche se la decisione é sofferta e dolorosa.

  6. è agghiacciante
    alcune persone credono di poter disporre delle vite degli altri senza viverle
    e la tradizione di giustificare la infedeltà maschili (condannando d’egual misura quelle femminili) è ancora tristemente radicata in molte famiglie.

  7. è che forse da una sorella ti aspetteresti una comprensione maggiore. se non altro perchè la separazione, a mio avviso, è un atto alla fine di un periodo non facile per entrambi i coniugi, quindi chi si trova dall’altra parte dovrebbe cercare di aiutare, di essere spalla e non un ulteriore dolore.
    un tradimento per chi lo riceve credo che sia il dolore più grande perchè invade aspetti della coppia ma anche della persona che nemmeno sospetteresti, anche la propria autostima, c’è da rispettare e capire chi vive un simile passaggio della propria vita. avere l’intelligenza e la discrezione di fare un passo indietro e di ascoltare profondamente la persona che sta vivendo un passaggio difficile della propria vita.
    per fortuna che questa persona ha te.

  8. penso che la parola doppio tradimenti sia un sunto perfetto della situazione, spero la tua amica abbia la forza di reagire e continuare nonostante tutti e tutte, nella sua scelta.

  9. Purtroppo la separazione o il divorzio ancora oggi è vista come una cosa tremenda da evitare assolutamente e, soprattutto, in molti casi, come mi sembra quello della tua collega, non tanto per il bene che si vuole alla parente che si sta separando quanto per il buon nome della famiglia che coinvolge un pò tutti i parenti vicini o lontani.
    Essere traditi dalla propria sorella (come in questo caso) o comunque da parenti stretti fa lo stesso male che essere traditi dal proprio coniuge.

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