…se sbaglieremo, rimedieremo

Molto tempo fa lessi la classica frase “i figli non nascono con il libretto delle istruzioni”.

Un vero peccato che non sia così, non dico di seguirlo alla lettera però un elenco per rimediare al non funzionamento non sarebbe stato male, come nel caso della spia dell’aspirapolvere che indica che è ora di svuotarlo dalla polvere o del perché la lavastoviglie non carica acqua, un “cosa fare se…”

Io e Marito ci siamo impuntati su una questione perchè la motivazione a nostro parere non era valida, lui si è offeso ed alla fine ha scelto la soluzione iniziale.

La nostra decisione è un’arma a doppio taglio se avremo visto giusto si sarà sbagliato lui e tornerà a casa contento, in caso contrario ce lo rinfaccerà a vita e forse sarà il motivo per cui quando saremo anziani ci metterà in un ricovero e verrà a trovarci una volta al mese.

Quindi, mi rivolgo soprattutto alle mie prof ‘povna e cautelosa, ma anche il parere di tutti è gradito, la questione è questa:

E’ giusto rinunciare ad una tre giorni di gita per timore che alcuni dei “*fighi”  compagni possano avere spunti per delle prese in giro gratuite? ed è giusto pretendere di rimanere a casa?

Secondo noi no, per esperienza diretta del Marito che nelle superiori non è andato ad alcuni gite ha frequentato la scuola pur facendo poco o niente, se rimani a casa vai a scuola perchè non inventiamo una giustificazione di fantomatici motivi famigliari ad un mese e mezzo dall’esame finale e di certo non accettiamo che vai  a giustificare la tua assenza per problemi di soldi o perché non hai voglia perché a quel punto passi sì da sfigato che non si sa divertire.

Inoltre la questione è che visto che ha la lingua veloce con noi di velocizzarla anche con questi due sfigati.

Questo ha scatenato malumori e la decisione sua di andare in gita è stata la conseguenza di non poter rimanere a casa, noi pensiamo di aver ragionato correttamente, lui ha portato esempio di altri che stanno a casa e non andranno a scuola, ma se la dormiranno alla grossa nel letto, se per questo ci sono stati ragazzi che lo scorso anno non sono andati a scuola il giorno dopo la cena della festa di Cresima facendo una magra figura verso i docenti.

Cosa ne pensate?

*alti un metro e una spanna, dalla lingua veloce che si sentono forti e protetti da quattro sfigati che non sanno ragionare con la loro testa.

 

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La mondina delle parole in cerca di una nuova pianura.
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32 risposte a …se sbaglieremo, rimedieremo

  1. Trilly ha detto:

    io non so cosa risponderti. mia figlia grande è molto contenta di andare in gita a breve. io cercherei di capire se proprio in gita non sia il caso di mandarlo comunque… è sempre un momento in cui si fanno esperienze. però, sottolineo, è il mio punto di vista, di mamma a cui non è mai stato chiesto di stare a casa.

    • agrimonia71 ha detto:

      Anche lui è sempre stato molto contento di andare, questa volta l’unica sua motivazione è quella di evitare prese in giro che ci possono essere (e ci sono) anche in classe, questi due elementi saranno sicuramente pesanti, ma anche lui ha un caratterino che si offende e visto che la lingua non gli manca che la usi anche con loro, molti si lamentano ma alla fine ne hanno paura e ce poco da aver paura visto che anche fisicamente li sovrasta

  2. margherita ha detto:

    Anche i miei figli hanno sempre gradito andare in gita scolastica, ma gli adolescenti sono tutti così diversi. Confiderei nel fatto che la gita è un momento diverso, si possono creare legami che nella routine scolastica non si creano, si fanno esperienze in comune e di solito è un momento di affiatamento e condivisione! Comunque i miei ragazzi pur avendole hanno vissute in maniera completamente diversa l’uno dall’altra si sono divertiti e ne hanno dei bei ricordi ^_^
    Le istruzioni per l’uso sono una bufala, ahimè ^_^

    • agrimonia71 ha detto:

      Margherita, perdere un occasione di divertimento per “futuri, probabili motivi” è assurdo, sino a due mesi fa era interessato e adesso non più, perdipiù voleva stare a casa a cazzeggiare.

  3. ex 13nne ha detto:

    Se non vuole andare a quella gita in particolare .. perche’ costringerlo a stare a tutti i costi in contatto con degli sfigati .. trattandosi poi della ultima gita prima dell’esame finale e’ probabile .. che la sfigaggine si manifesti ai massimi livelli. In genere se non si va in gita, si e’ autorizzati a stare a casa a poltrire… lo fanno tutti. E fallo rilassare… ciumbia.

  4. agrimonia71 ha detto:

    sì ok…dovevo averne una copia che mi ha dato il reparto maternità ma devo averla persa 😆

  5. Agrimonia .. forse ti sfugge il dettaglio che una gita comporta ore ed ore di costrizione fisica in un ambiente circoscritto come quello di un autobus… e poi per carita’ in fondo hai ragione anche tu da un certo punto di vista che gli sfigati esistono .. pero’ sai quando sono piccoli .. in generale le persone intelligenti, che non si lasciano andare alla violenza o agli abusi verbali in genere sono considerati i tra virgolette “deboli” .. mentre i coglioni sfigati sono considerati i “fighi”… allora se il concetto e’ che deve imparare a gestire situazioni di merda in un autobus in una gita .. tanto vale che gli dai anche un coltellino a serramanico .. perche’ tanto con gli sfigati le parole ed il buon senso non servono .. e risulta vincente solo se passa alle maniere forti, che sono in sequenza :

    (1) gli insulti
    (2) gli abusi verbali
    (3) le minacce di violenza fisica
    (4) la violenza fisica

    se tuo figlio non vuole farsi mettere i piedi in testa dai bulli in un autobus in gita o nei cessi della scuola deve regolarsi di conseguenza ed abbassarsi al livello dei bulli.. e non e’ detto che invece seguendo la strada gandhiana della non-violenza non riporti invece grosse ferite emozionali .. magari le ha gia’ adesso, visto che ti dice che preferisce stare a casa una-tantum.

    Ben diverso e’ il discorso da adulti, tra adulti in un contesto lavorativo .. anche le teste di cazzo sanno bene che ad ogni azione segue una conseguenza anche di tipo penale.. ed e’ possibile mettere con le spalle al muro chiunque.. a meno che quel chiunque non preferisca beccarsi una querela o il rischio di sanzioni sul posto di lavoro, il licenziamento o entrambe le cose.

    Poi vedi te… se secondo te .. gli stai facendo del bene “forzandolo” .. la mamma sei tu.

    PS. Se per caso ritorna “vittorioso”… ma con una nota in condotta o una spalla slogata. sei contenta lo stesso ? Solo per curiosita’ neh… mica si puo’ leggere nel pensiero degli altri .. il figlio e’ tuo.

    • agrimonia71 ha detto:

      tranquillo il karate già lo conosce (cintura verde), la scuola è solo la terza media, le possibilità di divertirsi in gita sono molto più alte rispetto a quelle di rompersi le balle a casa, perchè in gita ci saranno i suoi migliori amici e anche le ragazzine con cui fanno gruppo.
      Per noi è una questione di regole, niente gita? si va’ a scuola, è già capitato di dover uscire prima un’ora oppure saltare un giorno per l’impegno di squadra, non volgiamo giustificare ad uffa tre giorni senza un motivo valido, perchè conosciamo la società e potrebbe succedere di dover saltare delle lezioni.

      Io sono una testa dura e forse anche un po’ rompiballe, ma apprezzo le tue argomentazioni e le ho lette con attenzioni mi riservo di tenerle buone per quando frequenterà le superiori dove sicuramente ci saranno più variegate situazioni e persone da fronteggiare
      🙂

  6. Io credo che avete fatto bene a comportarvi come avete fatto. Secondo me, o va in gita o a scuola, non ci sono altre alternative. E comunque…non andare in gita per evitare due sfigati, non significa risolvere il problema ma aggirarlo…e poi?

    • agrimonia71 ha detto:

      Stefano oltretutto normalmente vanno abbastanza d’accordo, devo dire che anche Prince ha volte si offende per poco, è mio figlio gli voglio un bene dell’anima ma a volte è un po’ coda di paglia e poi sarebbe ora che a questi due gli tappassero la bocca!

  7. Aries66 ha detto:

    Ti dico la mia. Io non sono mai andato ad una gita scolastica pur avendo dai 12 ai 19 anni capivo che a casa c’erano problemi economici non chiedevo i soldi per andare in gita, il giorno della gita io andavo a scuola (non mi veniva in mente di restare a casa). Ero trattato da sfigato. Che devo dirti il tuo ragionamento è sacrosanto non fa una piega però tieni presente che i ragazzi tendono ad essere terribili.
    P.s. il caso o la fortuna (decidi tu) ha voluto che da adulto per lavoro ho girato buona parte dell’italia, sicuramente tutte le più grosse città confrontandomi con diversa gente

    • agrimonia71 ha detto:

      Aries, infatti secondo noi sarebbe più preso in giro se non andasse alla gita, come ahimè hai provato anche tu per motivazioni serie, queste sono occasioni che una volta perse non si recuperano il Marito gli ha fatto presente che rimanendo a casa sarebbe tagliato fuori dalla maggior parte di racconti di cazzate ovvie della loro età..

  8. urca, bella situazione. Son d’accordo, o in gita o a scuola. Da studente sono andata a quasi tutte le gite… tranne una. In quell’occasione per motivi simili a quelli di Prince son rimasta a scuola. C’è anche da dire che la gita deve essere animata e condotta dagli insegnanti accompagnatori, l’anno in cui ho rinunciato sapevo per certo che gli accompagnatori non erano tipi che si sbattevano per cercar di unire la classe e farla crescere emotivamente,

    • agrimonia71 ha detto:

      Sui prof accompagnatori nessun dubbio c’è il mitico di lettere e già lui basta a renderli gruppo, lo scontro è stato principalmente sul fatto che se non andava in gita voleva rimanere a casa, invece come pensiamo noi e come hai fatto tu e altri siete andati a scuola e stop.
      Non so forse sbagliamo noi, ma la scuola è importante ci sono regole e devono essere seguite, le regole le troverà sempre ed è meglio che impari a seguirle

  9. cautelosa ha detto:

    La vostra posizione, se non vai in gita, vai a scuola, è senza dubbio corretta, almeno in linea di principio. In pratica, la frequenza in quei tre giorni potrebbe risolversi in un parcheggio in un’altra terza, dove l’ospite temporaneo se ne sta più o meno coinvolto, in attesa del ritorno ‘alla normalità’.
    Sembra comunque strano che un quattordicenne sveglio e socievole come Prince, abituato a stare con coetanei, anche al di fuori delle ore scolastiche, abbia pensato di rinunciare ad un viaggio di istruzione ‘importante’ per timori ‘preventivi’… Ne avete parlato con uno o l’altro dei suoi insegnanti, magari con quelli che accompagneranno la classe, anche in vista della sistemazione nelle camere, con questo o quel compagno.
    Da parte mia gli auguro che questa gita sia un momento di grande soddisfazione, da ricordare negli anni a venire… (e sono sicura che sarà così!)

    • agrimonia71 ha detto:

      Infatti anche secondo noi sarà così, andranno a visitare luoghi della seconda guerra mondiale (che lui adora come momento storico), il nostro pensiero è che abbia provato a fare quello che ogni tanto alcuni compagni con genitori compiacenti fanno: rimanere a casa un giorno o due per riposare.
      La sua motivazione: ogni tanto tirano fuori un episodio accaduto in hotel (spalancamento notturno improvviso della camera da letto dove dormivano i ragazzi da parte del portiere perché pensava fossero loro a far casino e con Prince spaventato per la botta della porta contro il muro visto che lui dormiva vicino alla porta) non regge, primo perché è banale e poi perché ne avrebbero loro di episodi di cui non andare fieri.
      Non ho parlato con l’insegnante perché la sistemazione la decidono liberamente i ragazzi (senza mischiare i sessi), inoltre queste sono cose che si deve sbrigare da solo perché sono cavolate, il suo obbiettivo era rimanere a casa a non far niente.
      Conosco il prof di lettere al ritorno ci sarà sicuramente un approfondimento sui luoghi visitati e lui cosa farà li guarderà su google maps?

  10. 'povna ha detto:

    Eccomi, scusami per il ritardo! Allora, premetto che nemmeno gli alunni li fanno con il libretto… 😉
    Detto questo, a mio avviso avete fatto non solo bene, ma benissimo! Data la situazione: gita prima desiderata, un paio di idioti che tanto dovrà vedere comunque, un prof. accompagnatore affidabile (e, cosa importante e non sovrapposta, di cui lui si fida) – e posto che stra-concordo con voi (e non solo o tanto da prof. quanto da adulto e cittadino e individuo) con il fatto che o si sta a casa, o si sta a scuola – secondo me avete fatto più che bene a far partire Prince. Perché non è fuggendo (o rinunciando a cose che prima avremmo voluto fare) che si risolvono le questioni. Anzi, si ingigantiscono. Sommandoci la proiezioni di quello che è stato, il rancore (per colpa loro non sono andato in gita), il rimpianto. Inoltre, visto che la sistemazione è a scelta loro (cosa che facciamo anche noi di prassi – ovviamente con il diritto di intervenire se alla prova dei fatti si rivela contro-producente), ti posso assicurare che si può andare in gita e non avere mai a che fare, e dico mai, con le persone che vuoi evitare.
    Proprio perché avete scelto di non andare a parlare prima con gli insegnanti (e anche su questo anche io avrei fatto uguale: perché in qualche modo significa costringere un insegnante e creare un cordone sanitario intorno all’alunno: in certi casi è necessario, ovvio! Ma in altri il rischio è che un paio di episodi che poi possono risolversi invece lievitino), viceversa io a gita finita valuterei eventualmente la possibilità di andare a parlare con il prof. di lettere, per farsi raccontare un po’ come è andata.
    Aspetto notizie!

    • agrimonia71 ha detto:

      I love you ‘povna tornerei indietro nel tempo solo per avere una prof come te e anche come cautelosa.
      Adesso puoi anche ridere nel sapere che la gita sarà a Maggio e quindi ne dovranno passare ancora di lezioni! 😉 ma vi aggiornerò sicuramente.
      Siamo rassicurati nel sapere che i nostri ragionamenti sono sensati, è un vero sollievo e non solo perché avete appoggiato la nostra iniziativa, ma soprattutto perché sono sicura che se l’aveste pensata diversamente sareste state sincere e questo è rassicurante nel capire che la strada intrapresa è forse quella giusta con istruzioni e non

  11. elysam75 ha detto:

    Assolutamente le gite andrebbero fatte, sono anche un bel ricordo per quando sarà più grande e se lo prendono in giro come hai detto tu la lingua ce l’ ha xciò che la usi !
    Una volta dei compagni avevano iniziato a rompermi le scatole x non ricordo quale sciocchezza cosi io dissi loro : Ma state zitti che avete ancora la bocca sporca del latte della mamma (frase suggerita da sorella grande) loro rimasero ammutoliti e io me la risi veramente di gusto 😉

    • agrimonia71 ha detto:

      eheh una volta anni fa un compagno di calcio gli disse figlio di … la prima volta rimase male, ma le seconda volta (suggerita da me) gli rispose che sua madre mi aveva insegnato il lavoro ed eravamo socie 😉 anche quello là smise.
      A questa età un giorno prendono in giro te il giorno dopo un altro ma non è che tutti i gironi sono lì a rompere, lui voleva stare a casa a oziare visto che on può ci va’

  12. ex 13nne pro relax ha detto:

    Ma posso chiedere una cosa, con una punta di malizia “agrimonica” ..
    Mondina…. di’ la verita’ .. al di la di tutte le altre considerazioni .. e ciascuno ha una parte di ragione, d’accordo .. ma il fatto di insistere per mandarlo a scuola a tutti i costi, anche
    se sai benissimo che non fara’ nulla e saranno comunque tre giorni di ozio scolastico gita o meno a parte… ma non e’ che tutta questa solerzia ti deriva dal non volere il pargolo per tre giorni a casa che ti rompe le scatole e cosi’ lo sbologni a scuola in ogni caso ? Va che un bel tre giorni di vacanza per un quattordicenne sono una pacchia .. poi se magari la gita e’ anche a cavallo del fine settimana .. praticamente e’ quasi una settimana di riposo totale … e quando gli ricapita ?

    Pensaci bene mondina .. magari se cambi idea .. puoi sempre mandarlo a casa della nonna in campagna, cosi’ se lo spupazza lei…

    🙂

    • agrimonia71 ha detto:

      gli ricapiterà questa estate 😉 nel passaggio medie/superiori non ci saranno compiti delle vacanze e così potrà cazzeggiare liberamente per ben due mesi e mezzo!

  13. paluca66 ha detto:

    Ma di quali prese in giro si tratta alla fine? penso che hai centrato il problema dicendo che in relatà voleva solo approfittare di tre giorni di dolce far niente a casa, senza nemmeno predere lezioni.
    E sono anche d’accordo col fatto che poi comunuqe se ne pentirebbe, quindi appoggio in toto le vostre decisioni.
    Trovo bellissima questa opportunità del Blog di potersi confrontare come in questo caso hai fatto tu con povna e Cautelosa, con relatà diverse dalle nostre ma che possono dare aiuti e consigli sensati.

    • agrimonia71 ha detto:

      l’episodio che ho scritto a cautelosa avvenuto lo scorso anno, ma se per questo anche lui racconta di figuracce fatte da quel compagno in prima media in cui una volta è stato messo al muro da una ragazza, ne ridono ancora adesso…sì adoro le “mie” e nostre prof

  14. ex 13nne ha detto:

    Ok .. ma alla fine di tutto questo dibattimento .. cosa avete deciso voi.

    Andra’ ad annoiarsi scuola… o ad annoiarsi in gita ?

  15. Stefania ha detto:

    una piccola curiosità, ma sei del ’71?

  16. annikalorenzi ha detto:

    chissà quali sono veramente le sue ragioni del no…

    so..avendo un figlio che si avvia a grandi passi verso gli 11 anni che le ragioni sono ben chiuse dentro di lui…

    non so aiutarti se non diced…parla con il prof..magari riesci a capire qualcosa che tuo figlio tiene ben nascosto…

    • agrimonia71 ha detto:

      Prince pur essendo neo adolescente ha un viso dove gli si legge in faccia quello che pensa ed è trasparente, son sicura che si ridurrà tutto a molto rumore per nulla

  17. fundalia ha detto:

    a volte fan tante storie per delle stupidate, sicuramente ha ingigantito un piccolo problema.
    Mandalo in gita! tornerà esntusiasta (con la mia succede così: ogni volta non ci vuole andare poi torna al settimo cielo) dai compagni *fighi basta stare alla larga in gita avrà un sacco di cose da fare.
    comunque se non va in gita va a scuola, su questo non si discute neanche. Le regole son regole.

  18. Alle67 ha detto:

    bel dilemma, certo che se i motivi sono futili si deve andare in gita, e sicuramente se non ci va va a scuola anche a non fare nulla, ma cid eve andare….almeno io farei così…

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