…ma oggi non è il 18?

Stamani mio suocero mentre andava a gettare la spazzatura ha snetito cedere il ginocchio.

Marito avvertito dallo zio è corso dal papà, per fortuna sembra che sia un legamento o un tendine, nessuna rottura di osso.

Ho detto al Marito di far ricoverare il papà nella stessa stanza di suo fratello così si fanno compagnia 😕 anzi forse è meglio di no.

Sommiamo anche il fatto che Fr@ ha sviato all’ultimo il bentelan ripiegando “solo” sul clenil-broncovaleas-singulair per via di un respiro pesante e di una tosse marcia.

Ma oggi non è il giorno 18?

 

p.s. Aggiornamento delle ore 17: il responso dei medici è stato artrite è a casa con cura di antinfiammatori… 😮

…dei punti di vista

Per Prince oggi è stato un giorno fortunato nonostante la fatidica data , la scuola è rimasta chiusa per problemi elettrici e idrici saltando così una verifica di matematica e scongiurato il fantasma dei compiti delle vacanze, sì perchè qui da domani sino a martedì le scuole saranno chiuse per carnevale.

Il prof di lettere è “contro” i compiti sul breve periodo perchè devono riposare, invece altri prof vogliono manterli allenati con questa chiusara improvvisa un Prince felice e incredulo guardava la pagine di diario scolastico post-ripresa intonse.

Per contro invece per mio cognato rimarrà nei suoi ricordi un venerdì 17 da manuale: andando al lavoro a piedi è scivolato sul ghiaccio e si è fratturato la caviglia.

😐

…della torta salata (era ora!)

In un giorno di freddo intenso quello in cui la colonnina segnò meno diciassette e la caldaia condominiale rimase accesa tutta la notte per evitare il blocco della stessa, Agrimonia in quel giorno non andò al lavoro perchè appunto si era presentato un guasto dovuto al freddo nella ditta dove lavorava e così dopo aver portato la piccola Fr@ dalla Tata (perchè si paventava un ritorno pomeridiano al lavoro, avvenuto invece il giorno dopo) affrontava il freddo e si recava al mercato per acquistare qualche buona arancia, sei carciofi ed un cespo di insalata dal tizio simpatico che da qualche tempo mette la sua bancarella nella piazza degli alimentari, il simpatico ambulante le regalava un cespo di scarola buona da cuocere perchè essendo in parte “cotta” dal freddo sarebbe da buttare “ed è un peccato buttare via verdura buona” e visto la temperatura anche “fresca” pensa Agrimonia che nella sua mente ha già dato la destinazione al verde regalo ovvero: torta salata.

Così come al solito vi rende partecipe dei suoi esperimenti culinari e chi vuole e si fida che la segua.

Preparate la base della torta salata con la vostra ricetta preferita oppure compratene una già pronta.

Pulite la scarola e tuffatela in una pentola piena di acqua calda per sbollentarla, nel frattempo tagliate della cipolla bianca ed iniziatela a farla dorare con un goccio d’olio evo e proseguendo aggiungendo un po’ di acqua.

Unite la scarola alla cipolla e fatela insaporire aggiungendo sale e pepe.

Versate le verdure nella base di frolla, potete lasciarla così oppure renderla più golosa, nel mio caso prosciutto e groviera.

Mettete in forno a 180° pre mezzo’ora/quaranta minuti o comunque sino alla doratura.

Et Voilà Bon Appetit!

p.s. Ho faticato meno a partorire due figli che a preparare questo post, alla fine ho scelto la soluzione classica, ma prima o poi ce la farò a mettere solo le foto con didascalia

🙂