…della torta salata (era ora!)

In un giorno di freddo intenso quello in cui la colonnina segnò meno diciassette e la caldaia condominiale rimase accesa tutta la notte per evitare il blocco della stessa, Agrimonia in quel giorno non andò al lavoro perchè appunto si era presentato un guasto dovuto al freddo nella ditta dove lavorava e così dopo aver portato la piccola Fr@ dalla Tata (perchè si paventava un ritorno pomeridiano al lavoro, avvenuto invece il giorno dopo) affrontava il freddo e si recava al mercato per acquistare qualche buona arancia, sei carciofi ed un cespo di insalata dal tizio simpatico che da qualche tempo mette la sua bancarella nella piazza degli alimentari, il simpatico ambulante le regalava un cespo di scarola buona da cuocere perchè essendo in parte “cotta” dal freddo sarebbe da buttare “ed è un peccato buttare via verdura buona” e visto la temperatura anche “fresca” pensa Agrimonia che nella sua mente ha già dato la destinazione al verde regalo ovvero: torta salata.

Così come al solito vi rende partecipe dei suoi esperimenti culinari e chi vuole e si fida che la segua.

Preparate la base della torta salata con la vostra ricetta preferita oppure compratene una già pronta.

Pulite la scarola e tuffatela in una pentola piena di acqua calda per sbollentarla, nel frattempo tagliate della cipolla bianca ed iniziatela a farla dorare con un goccio d’olio evo e proseguendo aggiungendo un po’ di acqua.

Unite la scarola alla cipolla e fatela insaporire aggiungendo sale e pepe.

Versate le verdure nella base di frolla, potete lasciarla così oppure renderla più golosa, nel mio caso prosciutto e groviera.

Mettete in forno a 180° pre mezzo’ora/quaranta minuti o comunque sino alla doratura.

Et Voilà Bon Appetit!

p.s. Ho faticato meno a partorire due figli che a preparare questo post, alla fine ho scelto la soluzione classica, ma prima o poi ce la farò a mettere solo le foto con didascalia

🙂

 

…per un po’ di memoria in più

Agrimonia in questi giorni non è che non avesse niente di effimero da raccontare, ma il pc nonno è stato portato ad ampliare la sua memoria “*di venerdì” in teoria il giorno dopo avrebbe potuto essere già di ritorno a casa, ma invece i tecnici hanno detto che volevano testarlo.

Così ho trascorso sabato e domenica in astinenza, il lunedì eravamo un po’ incasinati come giri e così il mio bimbopc è tornato a casa solo ieri sera.

Al più presto mi metto in pari con le vostre letture.

 

*Ovviamente è stato un’idea del marito di portarlo nel fine settimana