Il menù di Natale ’11

Salame di Varzi, coppa piacentina, prosciutto cotto, Crudo di Parma

accompagnati da 

insalata russa, misto giardiniera, fantasia di funghi sottolio, cipolline sott’aceto.

Crostino di lardo Arnad al miele

Gamberetti in salsa cocktail

Capesante gratinate al profumo di limone

Assaggi di Mezzelune ripiene di speck e brie al burro guarniti di semi di papavero e castagnette al burro e rosmarino

Sorbetto al limone

Brasato al passito di pantelleria

con contorno di patate al forno

Formaggi misti

Pandoro con trionfo di crema mascarpone

dolce bottiglia ai gelati crema e nocciola

Frutta secca

caffè

Citrosodina a volontà 😉

…di egoismi e cervelli piccoli

Questo non sarà propriamente un post adatto al clima natalizio, ma va da sè che essendo coinvolta una cena di natalizia una sua logica ce l’ha.

Capita che alcune persone pensino di essere il centro del mondo e quindi per motivi rimandabili prenotino lo stesso una visita di controllo medica alle sette di sera, pur avendo avuto tempo già nella settimana precedente e pur sapendo di avere una cena a casa di persone anziane non dotate di lavastoviglie ed a cui sarà presente un’altra famiglia con al seguito una bambina piccola e che se tutto va bene si cenerà per le ore otto post-meridian, ma a queste persone interessa solo di esser comodi loro e gli altri che si adattino.

Chissà se l’invito fosse stato da parte dell’altro ramo genealogico l’appuntamento sarebbe stato alla stessa ora? Non credo e poi uno pensa “cerco di non criticarli” azz a volte te la servono su di un piatto d’oro la critica!

…parsimonia o ocaggine?

Stamani ho trascinato (nemmeno tanto violentemente, ma piuttosto volentieri) ilMarito per i penultimi acquisti natalizi in città vicina, mentre eravamo in una nota cioccolateria pasticceria a sorseggiare una buona cioccolata attendendo il nostro turno per il confezionamento del regalo accade un episodio di quelli che rimangano in memoria  degni di esseri tramandati e che io consegno ai posteri immortalandolo qui nel blog.

“Entra una sciura distinta con piega fresca e visone d’ordinanza, la proprietara intanto sta confezionando quattro pacchetti e noi siamo lì che attendiamo senza fretta, lei chiede per comprare un panettone artigianale la prop le risponde che adesso da chilo non ne ha le son rimasti quelli da 750, da chilo vengono pronti domani e la sciura dice che lo vorrebbe domani mattina e la prop a dirle e a cercare di farle capire che se lei li cuoce domani mattina deve aspettare che si raffreddino e la sciura a ribadire ma allora però non nel pomeriggio già buio un po’ sul presto e qui scatta lo sguardo quasi disperato della prop che guardando noi per non mandarla a quel paese cerca di trovare uno sguardo normale e non quello della sciura non po’ stordita che continua il suo vaneggiamento sul peso del panettone…no, perchè siamo in dodici da un chilo basta? la prop le dice che è un po’ poco forse è meglio due da 750 e lei imperterrita ma non ne può fare uno più grande (e qui secondo me poteva scattare una martellata sulle palle se le avesse avute, io e marito stavamo per dirle noi che non si può) la prop. per l’ennesima volta le ridice che la misura più grande nel forno è da un chilo che altrimenti si brucia fuori rimanendo cotto male dentro….ah allora dice che da chilo è poco? (sììììììììì ti ha detto che è poco!!!!!!!) beh allora si segna il nome? la prop mentre continua con i pacchetti le dice che comunque deve aspettare perchè ci siamo prima noi…lei aspetta un po’ mentre vaneggia ancora sul fatto che sono in dodici e c’è un altro dolce, poi dice che deve controllare l’auto e boh non è più tornata, ma penso che una cliente così forse è melgio perderla che trovarla.

La sciura in questione mi ricorda molto una signora che nell’altro secolo incontrai in una nota gastronomia del centro dove aveva ordinato l’intera cena della vigilia dall’antipasto al secondo, mi erano persino venuti i dubbi che fosse capace di accendere un fornello.

In questo posto è la prima volta che vado ne avevo sentito parlare bene, ma per via del parcheggio un po’ difficoltoso non mi ero mai fermata oggi l’ho fatto e ne sono rimasta molto contenta.

 

…dello shopping natalizio

Stamani dopo aver portato la Fr@ dalla Tata ho girato  l’auto in direzione cittàgrandevicina e via di shopping, prima mi ero accertata che il negozio fosse aperto e così zizzagando tra i vari abiti ho trovato un paio di pantaloni semplici neri che mi stanno davvero bene ed a cui non devo rifare nemmeno l’orlo perchè non è che aumentando la tg aumenta anche l’altezza le cose non sono proporzionali, un maglioncino di lanetta ed un cappottino corto che ragazze mie….ma che cappottino! me ne sono innamorata subito appena l’ho visto, sta ben sia con il pantalone elegante e sia con i jeans e gli stivali, un cappottino che ha portato la z dentro  il mio armadio con eleganza e semplicità.

Mi sono portata avanti con le spese ed ho già comprato le calze per la befana delle sorelle d’italia alle mie nipoti è ormai di tradizione così aggiungendo qualche cioccolatino alla junior ed alla grande una ricarica del cell.

Oggi pomeriggio con ilMarito siamo andati a comprare il regalo per Fr@ e nell’occasione ho guardato per una borsa, la mia tracolla sta cadendo a pezzi, beh il modello che mi piaceva non c’era, ma le commesse non si sono inventate niente per accontentarmi anzi sembrava quasi che dessi fastidio e in negozio come cliente c’ero solo io, basta dirlo lì non mi vedono più.

….eppoi con la mancia della mia mamma dopo molto, moltissimo, troppo tempo mi sono comprata un profumo vero: Alien di cui tenevo i compioncini di VF rigorosamente centellinati.

Ero davvero stufa dei profumi da erboristeria solo che certi prezzi mi hanno sempre scoraggiata perchè ci sono sicuramente spese più importanti però per questo Natale mi sono voluta premiare e non vedo ora di aprirlo perchè adesso è impacchetato sotto l’albero.

A Prince il nostro regalo l’abbiamo comprato sabato anche qui nessuna sorpresa è venuto con noi e l’ha provato però anche questo come le scarpe è incartato sotto l’albero come anche il regalo degli zii le nuove scarpe da calcio (scelte da lui) che sono in pelle di canguro! Però lui non lo sa ma una sorpresina piccola son riuscita  a prendergliela, un paio di boxer rossi con un babbo natale ricamato molto fine e per niente imbarazzante anche se sfoggiati nello spogliatoio calcistico.

Il tempo dei colloqui generali

Ieri nel pomerigio tardi si svolgevano i colloqui generali dei prof.

Voglio subito dirvi la geniale trovata del prof di musica, vero artista specialmente nello sfoggio di cravatte sempre molto originali, ha preparato un foglio A4 con scritto il suo nome e la sua materia e si aggirava tra i genitori in coda davanti alle aule ottendendo così colloqui sul posto e allientando con la sua trovata l’aria pesante che stazionava nell’atrio aule.

Alcune madri erano esasperate perchè ci sono stati colloqui di quarantacinque minuti con alcuni prof, e mezz’ora di altri. Scusate se sbaglio, ma penso che per parlare così tanto è perchè ci sono dei problemi e quindi nella mia logica se esistono motivi validi non è il caso forse di far andare il genitore ad  un colloquio privato invece di tenere fuori quindici persone ad aspettare?

In generale sono stata contenta di quello che mi hanno detto ed ho delineato dove sono dirette le simpatie di Prince verso i professori. Il prof di lettere gode della sua più grande attenzione in particolare per storia dove ” è davvero attento e preparato ed interviene anche con notizie più dettagliate rispetto al libro”, la prof di inglese mi ha accolto con entusiasmo, contentissima dei risultati  lo vede sicuro su ciò che scrive e interviene in modo appropriato “l’ho trovato persino più maturo” (Prince sa che se vuol riuscire nel suo futuro deve conoscere la lingua e perciò si sta impegnando il più possibile) mi ha fatto ridere quando ha detto che durante la lettura il suo tono è sempre un po’ mono-tono “lo so dovrebbe sentirlo al telefono fa la voce impostata da uomo” e lei che trovo spiritosa me l’ha rifatta uguale (è una forza questa prof molto dura, ma anche spiritosa con i ragazzi), per contro l’altra materia che gli piaceva tanto matematica e scienze ha subito un calo non di voti, ma di entusiasmo e parlando con la prof ho capito il perchè è un po’ il genere gatta morta senza verve, niente a che vedere con la prof dei due anni trascorsi e di cui Prince rimpiange l’assenza soprattutto al pensiero “che la prof in terza faceva sempre sezionare una gallina” lei lo trova poco partecipe e timoroso nell’intervenire.

Al Marito spiegando le varie versioni ho detto che c’è stato un momento tra matematica e lettere/inglese in cui pensavo parlassero di due ragazzi diversi, ma è così Prince non riesce a scindere la materia dal prof e così le due cose si influenzano spero che crescendo questa cosa si attutisca.

La prof di tecnica non c’era ufficalmente perchè malata (di corridoio perchè c’era lo sciopero dei treni) il prof di arte è andato via perchè ha un’ora di strada per tornare a casa e quella di francese anche lei sfuggita non si perchè, i voti in quelle materie vanno bene quindi non devo rincorrerli con le ore dei colloqui privati, ma vedrò lo stesso dopo il pagellino di gennaio di organizzarmi per “farmi vedere”