…di certezze e di dubbi

Come madre ritengo di avere  poche certezze, le fondamentali: numero dei pasti, che la frutta e la verdura fa bene, fare sport anche, che il nuoto è completo 😉 e che bisogna studiare per arrivare ad imparare un mestiere ed essere in grado di riempirsi la pancia, che il mio Prince sia intelligente, ma non con molta voglia di sacrificio e quindi l’istituto tecnico mi sembra la giusta via di mezzo (anche ilMarito l’ha frequentato e di seguito anche l’università)

Una collega amica invece ha la certezza che il liceo scientifico (imposto a suo figlio che non sapeva cosa fare) sia la soluzione a tutto per qualsiasi indirizzo universitario.

“Una cara amica ha la figlia che frequenta il classico con l’obbiettivo di iscriversi a medicina)

Scrollo di testa “eh no, non ce la farà solo lo scientifico ti può dare una possibilità di superare il test d’ingresso”

“Guarda non lo so, penso che avranno valutato bene e poi di solito sento dire che il classico ti apre molto la mente e ti preparara allo studio”

“Massì forse, però noi dello scientifico* siamo aperti veramente ad ogni materia”

“Beh non lo so (per tagliare corto avendo capito che andavo a sbattere contro un muro) tanto Prince farà il tecnico e poi la voglia di raggiungere il suo obbiettivo farà il resto.

“Sì però non capisco il tuo precludergli la possibilità di un liceo”

“Lui ha in mente cosa vuol fare e per questo c’è la scuola specifica quindi perchè andare sul generico? e poi non voglio passare mesi di frequentazione liceale a prendere l’antiacido, magari con il tecnico mi basta la pastiglia per il mal di testa”

😉

 

*detto dopo solo due mesi di frequentazione

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13 pensieri riguardo “…di certezze e di dubbi

  1. Ben detto!
    Mia figlia, maturità linguistica, partita con grandi progetti, ora lavora al Gulliver cittadino.
    I suoi sogni/ideali? Persi durante la strada degli ultimi due anni.
    Con buona pace della formazione liceale.

  2. avendo fatto il classico mi son sentita dire molte volte che non sarei mai riuscita a fare tale o talaltro corso di studi…ahahaha quando mi son laureata prima di loro li ho delusi, credimi!
    Alla fine e’ sempre la stessa storia, se sei disposto a mettere in discussione tutto quello che hai imparato e a ripartire da zero in ogni ordine di studi senza idee preconcette di essere superiore ce la puoi fare (e questo qualsiasi scuola tu abbia fatto, anche se ci si deve fare un santo mazzo)

    1. in effetti pensavo anche a te e di come la tua professione con il classico abbia davvero poco in comune….ma tant’è ti sei realizzata anche tu

    1. Trilly, sì infatti con Prince problemi non ce ne sono anche perchè lui ha la sua idea del futuro (se poi si realizzerà non sappiamo, ma almeno sa quale strada prendere), il discorso era più in generale e della sua convinzione che lo scietifico sia la soluzione vincente per ogni tipo di università futura.
      L’assoluta certezza

  3. L’importante è che tuo figlio sia contento, con tutte le ore che dovrà passare a scuola e a studiare. ciao, ho aperto qui il nuovo blog 😀

  4. insieme state decidendo x il meglio, l’importante è pensare all’immediato futuro, una scuola frequentata volentieri, che vorrà dire così risultati e autostima, vale mille fatte x forza…

  5. eh, cara agri, anche mio marito è convinto che sia così (liceo scientifico che vale molto più di ogni altro), e tutta la sua famiglia. per me sarà come smuovere una montagna se mia figlia decidesse altrimenti. un liceo=un pensierodivita. invece un ragazzino è anche di più di una scelta scolastica. non so se mi sono spiegata. più di un voto a scuola, più di un giudizio.

    che idea balzana ti è venuta? ;P niente articolo su donna moderna, ma di cosa si tratta??:D

  6. A parte che io ho fatto il classico e 2 mie ex compagni di scuola hanno fatto medicina e non c’è stato problema. Anzi, si dice che il fatto di aver studiato greco aiuti nella comprensione dei termini (sarà, ma io quando leggo i termini medici non ci capisco quasi nulla lo stesso). A parte ciò: mi sa che forse hai ragione riguardo alle pastiglie da prendere ….

  7. Sai cara quante volte ci accorgiamo che nella nostra scuola frequentano studenti spinti dai genitori (“perché deve fare quello che ho fatto io”), mentre invece sarebbe stato meglio che avessero loro lasciato fare ciò che si sentivano?! Ricordo sempre, viceversa, un caro amico di famiglia (ordinario di storia dell’arte nell’altro mondo). Il figlio voleva fare il cuoco. Lo ha mandato in un ottimo istituto alberghiero della zona: e ora questo piccolo chef si sta facendo la sua strada!

  8. non è che una delle soluzioni, diciamo che viene privilegiato nell’ottica di dare un modo di ragionare ed era la scuola della media borghesia (l’alta, almeno da noi, mandava i figli al classico), ed i genitori avendo fatto tale scuola tendono a indirizzare i figli nello stesso modo.
    Io ho fatto lo scientifico e devo dire che da un modo di ragionare ampio e le capacità di sintesi di diversi campi dello scibile umano, e devo dire di esserne rimasto soddisfatto. Ho notato anche di trovare molta facilità ad interagire con le persone che hanno fatto lo scientifico, mentre spesso trovo incomprensioni con chi ha fatto altri percorsi di studio. Magari a loro capita lo stesso e non riescono a capirmi. Al lavoro hanno fatto tutti ragioneria… almeno quelli della vecchia guardia, poi con l’accesso prevalentemente di laureati è cambiato il gruppo e mi trovo meglio.
    Sotto il profilo del lavoro nel futuro è sempre una scommessa e penso che per avere buoni risultati ci si debba porre nell’ottica di studiare quello che piace di più, e che quindi approfondiranno meglio e faranno meglio. Inoltre, delle scuole aperte che stiamo visitando, stiamo notando anche il clima (l’esperienza di studio e lavoro quanto ci ha cambiati noi genitori), stiamo cercando di far notare al figlio che se c’è un clima positivo in una scuola, è anche questo un fattore da tenere presente, e lo vedi da quelli studenti che ti accompagnano a vedere la loro scuola.
    ciao.

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