…di certezze e di dubbi

Come madre ritengo di avere  poche certezze, le fondamentali: numero dei pasti, che la frutta e la verdura fa bene, fare sport anche, che il nuoto è completo 😉 e che bisogna studiare per arrivare ad imparare un mestiere ed essere in grado di riempirsi la pancia, che il mio Prince sia intelligente, ma non con molta voglia di sacrificio e quindi l’istituto tecnico mi sembra la giusta via di mezzo (anche ilMarito l’ha frequentato e di seguito anche l’università)

Una collega amica invece ha la certezza che il liceo scientifico (imposto a suo figlio che non sapeva cosa fare) sia la soluzione a tutto per qualsiasi indirizzo universitario.

“Una cara amica ha la figlia che frequenta il classico con l’obbiettivo di iscriversi a medicina)

Scrollo di testa “eh no, non ce la farà solo lo scientifico ti può dare una possibilità di superare il test d’ingresso”

“Guarda non lo so, penso che avranno valutato bene e poi di solito sento dire che il classico ti apre molto la mente e ti preparara allo studio”

“Massì forse, però noi dello scientifico* siamo aperti veramente ad ogni materia”

“Beh non lo so (per tagliare corto avendo capito che andavo a sbattere contro un muro) tanto Prince farà il tecnico e poi la voglia di raggiungere il suo obbiettivo farà il resto.

“Sì però non capisco il tuo precludergli la possibilità di un liceo”

“Lui ha in mente cosa vuol fare e per questo c’è la scuola specifica quindi perchè andare sul generico? e poi non voglio passare mesi di frequentazione liceale a prendere l’antiacido, magari con il tecnico mi basta la pastiglia per il mal di testa”

😉

 

*detto dopo solo due mesi di frequentazione

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