pensiamoci-su

Da ormai due anni sono abbonata alla rivista Vanity Fair, molti scrivono al giornali arrabbiati per la pubblicità però io penso che se ti dà fastidio basta non comprare più la rivista. In tanti anni di letture trovo che questa rivista coniughi bene le due facce della nostra vita quella seria e quella che ha voglia di leggere dove alloggiano I Pitt a Venezia.

Tra le sue firme c'è quella di Daria Bignardi che mi piace sin dai tempi in cui conduceva  una trasmissione dove consigliava libri e grazie a lei avemmo il primo ed unico vero Grande Fratello antenato dei tanti reality che tanti disprezzano, ma che molti guardano in segreto.

La scorsa settimana ha scritto un articolo sulla morte di quel bambino di Nervi questo è l'articolo completo .

La sua chiusura è stata

"Mi fanno impressione i genitori che si portano al cinema bambini piccolissimi e li lasciano rintronare di suoni e luci eccessivi, in un ambiente pieno di microbi.
Mi fanno impressione i genitori che tengono in spiaggia i neonati nelle ore più calde, che li portano in montagna nello zaino a fare lunghe escursioni a cui non vogliono rinunciare. Sono banalità, ma dicono che non sappiamo più avere cura dei nostri bambini perché non sappiamo più fare sacrifici. Non sappiamo rinunciare a un viaggio, a un cinema, a un ristorante, a una gita, perché siamo più immaturi e viziati dei nostri figli."

Questo è terribilmente vero, troppe volte ho sentito la frase di mamme con neonati dire "è lui che deve adattarsi a noi e non noi a lui"

Peccato che avete scelto voi di farlo nascere e se vi giustificate dicendo che è capitato, beh se propro non volevate rinunciare all'aperitivo bastava abortire e riflettere bene sul significato di essere genitori.
Non si è genitori perchè si mette al mondo una nuova persona, lo si è perchè ci si prende cura di lui e si fanno delle rinuncie per il suo bene.

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