Saluti e baci

Oggi sono andata in ditta a svuotare il mio armadietto; c’erano ancora biscotti, crakers ed altre cibarie che avevo lasciato da un mese esattamente da quando ho deciso di mattermi in maternità anticipata.

Le carte sono arrivate e andando in segreteria a consegnarle sono scesa in reparto per andare negli spogliatoi. Per andarci ho attraversato due reparti di lavorazione ed un cortile dove a varie tappe ho incontrato le persone che lavorano con me; le amiche, i colleghi, i conoscenti.

Ho finalmente consegnato al capo-amico il pensierino per il suo bimbo (appena marito sistema programma foto lo metto in post), questo pensierino avevo in mente di prepararlo per la nascita, poi per il battesimo, poi è passato Natale, Pasqua…beh ci siamo fatti due risate e gli ho detto ad agosto c’è il compleanno!!

Ho incontrato la mia amica (che mi spiace saperla senza la mia spalla a sorreggerla), un’altra collega anche lei incinta, sì perchè il virus della gravidanza non si è allargato solo qui in internet anche nel piccolo della ditta siamo tre donne in maternità senza contare due futuri papà presenti e siamo tutte ragazze intorno ai 40 chi meno (io) chi più (loro)…alcune colleghe/i con cui ho un buon dialogo ed ho intravisto un paio di donne che io considero conoscenti, sono queste persone cattive ed invidiose che amano sparlare del prossimo in modo cinico; però nel loro piccolo sono  intelligenti perchè si tengono alla larga sapendo che non riceverebbero risposte sincere.

Poi c’era la mia ex-amica….quella che in tempi passati aveva condiviso con me pensieri e preoccupazioni, quella che si era allontanata dicendomi che non poteva ricambiare il mio affetto, quella per cui tante volte ho sentito salire le lacrime, quella che parla con persone che fino al giorno prima l’avevano o lei aveva criticato, quella che saputo della mia gravidanza mi aveva fatto dei frettolosi ed insipidi auguri; oggi mi ha visto ha aspettato che le fossi davanti per chiedermi "come va?" (va che potresti andare a quel paese) ho solo detto bene e mi sono fermata a parlare con il capo -amico e l’altro responsabile.

Ma vai a cagare! non  ho bisogno delle tue frasi educate e visto che sono una persona felice nemmeno che tu mi parli visto che di solito lo fai solo con le persone che si ritengono piene di problemi, ebbene io non ne ho  e  anche se ne avessi non ti vorrei più vicina; un’amica c’è sempre e tu invece ti sei defilata per aggragarti al gruppo delle pie donne.