il-morbo-fai-da-te

Ho come il dubbio che mi stia ammalando del morbo "fai da te" .

I primi sintomi sono curiosità verso blog dove le proprietarie creano a più non posso e con ogni tipo di materiale, poi subentra una piccola e sospirata malinconia per i tempi in cui frequentando l’oratorio i vari lavoretti erano all’ordine del giorno, dopo un pizzico curiosità sul "chissà se sono ancora capace" si arriva verso la fase acuta quando la malata si iscrive al primo swap e toglie polvere e ragnatele dalla cesta dei filati e dona alla macchina da cucire non solo orli, ma anche creazioni nuove. Dopo aver provato a sè stessa che tutto sommato se la cavicchia ancora abbastanza bene ecco che si arriva alla fase quasi cronica ovvero continuare a creare, la fase cronica si enfatizza vicino a festività e ricorrenze e l’ammalata inizia a guardare con speranza e voluttà le scatole dei bottoni e stoffe colorate.

Adesso prima di dichiararmi malata cronica devo attendere la misurazione tra il livello del morbo "fai da te" e della degenerazione genetica chiamata "somma pigrizia" nel frattempo ecco cosa hanno generato due giorni di pioggia e vento chiusa in casa:

segnalibri pannolenci

Il primo a destra ha l’iniziale della bimba a cui sarà regalato, per il centrale ho copiato il ricamo a crocette della stella di natale che Trinity ha ricamato in oro nel cuscinetto dello swap, a sinistra ho "riciclato dei bottoncini che giacevano da tempo immemore in fondo alla scatola. In alcuni blog ho visto che i segnalibri vengono creati morbidi, ma dopo varie prove di tatto ho deciso di mettere all’interno un cartoncino per renderlo rigido

Si accettano consigli e critiche su come migliorare la produzione segnalibri 

15 pensieri riguardo “il-morbo-fai-da-te

  1. Benvenuta nel tunnel!!!
    Aspetta che alla fase creativa si associ la fare dello shopping sfrenato per i materiali, allora sarai davvero cronica :p

    Per i segnalibri, molto carini, ma non metterci il cartoncino dentro, altrimenti non si possono lavare.
    Per irrigidirli prendi della fliselina. E’ una tela adesiva che si attacca col ferro da stiro, ed esiste di varie consistenze. Io trovo la leggera in merceria e la pesante in negozio di tessuti.
    La stiri sul retro di una delle due metà del segnalibro, uno strato o due a seconda di quanto vuoi irrigidire, e poi confezioni il segnalibro. Così si può lavare ^_^

    L’alternativa al cartone puo anche essere inserire un rettangolo di plastica rigida ma non troppo, tipo quella in cui sono confezionati i portacd grandi, ma devi ben arrotondare gli spigoli.

    Baciooone!

  2. Non vorrei sembrare esagerata ma non riesco a trovare il tempo per farne anche io 😦 a parte il fatto che in questa microcasa non avrei neppure lo spazio per poggiarmi… ma non ho il tempo per dedicarmi al punto croce che mi piaceva così tanto… UFF!

  3. @Alle quando torni per una polentata te lo faccio trovare ^_*
    @Orka ah sì la usavo a scuola per fare i colletti ed i polsini, giusta osservazione la tua. Però ormai questi li lascio così sarà per i prossimi

    @CAmay ops l’intenzione era che sembrasse sagomata….beh le prossime le sqaudro perbene oppure evito le iniziali ahahahah ^_*
    @reganisso non sonemmeno io come ho trovato il tempo, sono stata folgorata sullo via dello swap ed adesso vivo di rendita di quella visione

  4. I tuoi lavori sono molto belli e mi è pèiaciuto moltissimo il modo in cui hai parlato di questa “malattia” degenerativa..
    Anni fa ho avuto anch’io il morbo del “punto a croce”, che mi ha portato ad investire una certa cifra in matassine DMC, in asciugamani, asciugapiatti, ecc.ecc. tutti con inserti in tela Aida, che ora giacciono in una mega-borsa nell’armadio guardaroba. Mi capita anche adesso di comperare tele da ricamare…e spero di non lasciarle in eredità, intonse, agli uomini di casa…

  5. Guarda, se vuoi l’antidoto basta che frequenti un po’ la sottoscritta, sicuramente ti “passerei£ gli anticorpoi anti lavoretti!! Comunque, a me sembrano bellissimi. Baci!!

  6. Non ho idea di come si creino segnalibri, purtroppo per queste cose sono una frana, manco di creatività nel fai da te. Ma vedo che non hai davvero bisogno di aiutini, te la cavi proprio bene.

  7. per essere una arruginita direi che te la cavi piuttosto bene e vedo che anche l’ingegno è efficentissimo!!! Brava tesorita hai riscoperto un tesoro nascosto…. ora tieni la chiave bene in vista!!!!
    Un immenso bacio e …. tanti tantissimi auguri di buone feste a te, il coniuge e al principino!!!

  8. bravissima!

    non ti posso consigliare nulla perchè non ne ho pratica e non saprei neppure da dove cominciare a fare un lavoro così…

    Io creo sculture di maizena, magari un giorno ne posto qualcuna che così ti faccio vedere.
    Le creo solo per il piacere di crearle: non riuscirei mai a venderle, è più forte di me. In un certo senso mi affeziono e mi sembra di fare un torto a una mia sculturina se la vendo…
    Non so come definirla questa turba mentale… di certo tanto sana non credo che sia…

    Carissima Agrimonia,
    ti auguro delle splendide feste e un meraviglioso anno nuovo.

    un forte abbraccio
    Sophie

  9. io non so fare questi lavoretti, con le mie manine riesco solo a darmi allo scrapbooking per gli album fotografici.. ma è bene che anche io prenda l’ago in mano! SEI BRAVISSIMA!

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