il-morbo-fai-da-te

Ho come il dubbio che mi stia ammalando del morbo "fai da te" .

I primi sintomi sono curiosità verso blog dove le proprietarie creano a più non posso e con ogni tipo di materiale, poi subentra una piccola e sospirata malinconia per i tempi in cui frequentando l’oratorio i vari lavoretti erano all’ordine del giorno, dopo un pizzico curiosità sul "chissà se sono ancora capace" si arriva verso la fase acuta quando la malata si iscrive al primo swap e toglie polvere e ragnatele dalla cesta dei filati e dona alla macchina da cucire non solo orli, ma anche creazioni nuove. Dopo aver provato a sè stessa che tutto sommato se la cavicchia ancora abbastanza bene ecco che si arriva alla fase quasi cronica ovvero continuare a creare, la fase cronica si enfatizza vicino a festività e ricorrenze e l’ammalata inizia a guardare con speranza e voluttà le scatole dei bottoni e stoffe colorate.

Adesso prima di dichiararmi malata cronica devo attendere la misurazione tra il livello del morbo "fai da te" e della degenerazione genetica chiamata "somma pigrizia" nel frattempo ecco cosa hanno generato due giorni di pioggia e vento chiusa in casa:

segnalibri pannolenci

Il primo a destra ha l’iniziale della bimba a cui sarà regalato, per il centrale ho copiato il ricamo a crocette della stella di natale che Trinity ha ricamato in oro nel cuscinetto dello swap, a sinistra ho "riciclato dei bottoncini che giacevano da tempo immemore in fondo alla scatola. In alcuni blog ho visto che i segnalibri vengono creati morbidi, ma dopo varie prove di tatto ho deciso di mettere all’interno un cartoncino per renderlo rigido

Si accettano consigli e critiche su come migliorare la produzione segnalibri