Stamani ho avuto un crollo fisico non metaforico, ma nel vero senso del termine "crollo".

Lo stile era da paperissima.

Vado a raccontare:

Mi trovavo rilassata e felice dalla mia parrucchiera ufficiale, perchè un buon taglio di capelli fatto come dio comanda non ha prezzo , sono rimasta la solita mezz’oretta con il nuovo colore sui capelli quando ecco che mi chiama per andare al lavatesta, bhe non so come ecco che sento traballare la mia caviglia sul tacco 4 (quasi da sciura) e ponf! mi ritrovo a terra…mi sono letteralmente schiantata al suolo con entrambe le ginocchia sul pavimento, sull’attimo mi sono detta "che figura non cado dal tacco dieci vado a cadere dal quattro" mi rialzo e ponf un’altra volta al che la ragazza mi viene subito vicino per paura che mi girasse la testa, ma almeno quella era salda al contrario del mio equilibrio.

Penso che la spiegazione sia stata il fatto di aver tenuto le gambe accavallate per mezz’ora e che essendo immersa nella lettura non avevo mai mosso, quindi è stato un crampo clamoroso a farmi crollare come un sacco di patate.

Risultato: adesso mi ritrovo con due lividi che stanno dolcemente nascendo sulle mie ginocchia ed un dolorino da settantenne artritica.

Stamani transitando sul ponte del fiume Sesia e vedendolo pieno, minaccioso, marrone con rami d’albero trasportati dalla veloce corrente mi domandavo se chi ha voluto la legge di non pulire i letti dei fiumi abitasse vicino ai suddetti fiumi.