il dopo stadio

The prince è arrivato a casa alle 0,30.

Stamani puntulamente entrava in classe alle 8,15.

Al suo sguardo assonnato ho risposto che a volte per il divertimento bisogna saper sacrificare le forze e che la scuola aveva la stessa importanza di una partita, che poi tra le altre cose non l’ha entusiasmato. Alcuni compagni di squadra so che sarebbero entrati alle nove, però penso che l’insegnante d’inglese meriti lo stesso rispetto delle altre, gli avrei concesso al massimo cinque minuti se proprio si fosse sciolto in bagno dal sonno, ma così non  è successo e siamo arrivati puntualissimi.

Sono stata severa?…forse sì…ma anch’io mi sono sempre divertita senza perdere ore di scuola o di lavoro. Nella vita ci sono delle priorità e la sua in questo momento è la scuola.

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