si-dice-chi-la-fa-laspetti

Ieri pomeriggio tutta la famiglia allo stadio per la fase finale di un torneo pulcini. Si dice che la squadra organizzatrice avesse preparato i gironi in modo di essere sicura di disputare la fase finale, ma questo ci poteva anche stare vuoi perchè era il primo memorial, vuoi perchè essendo padroni di casa ci tenevano a fare bella figura, anche se il girone non era equilibrato. La squadra del principino nella giornata di sabato ha disputato due partite una vinta ed una persa ha così "concorso" per la finalina dal quarto al sesto, per la cronaca sono arrivati quarti  ed il principino con mia grande gioia ha lasciato in campo parte del terreno di gioco che invece mi aveva portato a casa il giorno prima il tutto attaccato ai suoi pantaloni da portiere.

Si dice che gli organizzatori del torneo se la ridessero che la "nostra" squadra non fosse arrivata in finale (vecchio astio tra società), il nostro allenatore ha risposto che loro erano venuti per far divertire i bambini e che se volevano vincere avrebbero portato altri giocatori.

Pomposa cerimonia di inizio finale con persino l’inno italiano e inno di champions, inoltre ad ogni break di tempi delle partite inno squadra locale a palla (che palle!). Si dice e anzi si è visto che l’arbitro a volte era un pò come dire distratto, ma nonostante questo la vincitrice è stata la squadra contro cui avevamo perso sabato e grande smacco per gli organizzatori del torneo che pensavano di aver fatto bene i loro conti.

Come si dice di solito in queste occasioni? La palla è rotonda  e così dopo aver passato un pomeriggio al sole (meno male!) e cenato all’aperto con panino e salamella siamo tornati a casa con la nostra medaglia ricordo ed un pò di soddisfazione nel vedere che le furbate verso i bambini non sempre vanno a buon fine

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